Olimpiadi invernali, errore clamoroso: sbaglia strada e perde il podio

Nella 30 chilometri dello Sci di fondo, incredibile errore dell'austriaca Teresa Stadlober: "Non so spiegarmi come sia possibile che abbia preso la strada sbagliata".

Il momento in cui Teresa Stadlober sbaglia strada alle Olimpiadi invernali

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La scena all'interno della testa della fondista austriaca Teresa Stadlober ce la immaginiamo più o meno così, con molta confusione, come all'interno della macchina nella "Rotta per casa di Dio" raccontata dagli allora 883 di Max Pezzali:

Cisco addocchia la cartina poi dice "No! Stiamo andando fan**lo!". Te l'ho detto dovevamo girare là, guarda sono sicuro.

Al momento del misfatto era seconda in classifica nella 30 chilometri di Sci di fondo delle Olimpiadi invernali, Teresa Stadlober, quando qualcosa è andato per il verso storto.

E non si tratta di fattori imponderabili quali possono essere degli infortuni, dei cambiamenti delle condizioni atmosferiche o cose di questo genere. No, stavolta è dipeso tutto esclusivamente dalla fondista austriaca, che ha dato vita a qualcosa di unico nel suo genere, quando mancavano 7 chilometri ormai alla conclusione della gara in programma nell'ultimo giorno di Olimpiadi invernali a PyeongChang.

Olimpiadi invernali, il clamoroso errore di Teresa Stadlober

Nel momento più concitato della volata finale, infatti, la sciatrice austriaca, destinata alla medaglia d'argento, ha clamorosamente sbagliato strada, svoltando a destra anziché andare a sinistra come tutte le altre concorrenti. E il bello è che l'errore non si è ripetuto solo una volta, ma due.

E così, da quello che poteva essere uno splendido secondo posto, capace di garantire la medaglia d'argento alle Olimpiadi invernali, Teresa Stadlober si è ritrovata a concludere la sua 30 chilometri in un'anonima nona posizione.

Non so davvero - ha commentato l'austriaca - come sia stato possibile. Ho sbagliato per ben due volte, nella seconda non ero del tutto sicura di dove dovessi andare. Davvero un peccato, perché ero in una grande giornata e avrei potuto fare bene. Forse sarebbe stato meglio se ci fossero stati dei colori a segnalare le svolte, ma la colpa è esclusivamente mia. Non è possibile che io non conoscessi la pista.

D'altronde anche Max Pezzali, nella sua "Rotta per casa di Dio", aveva anticipato come sarebbe andata a finire:

Lo sapevo che sarebbe finita così. Siamo teste di ca**o noi! Basta uscire più di dieci chilometri, che noi stro**i ci perdiamo.

E lei, oltretutto, di chilometri ne aveva già percorsi 23.

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