Lipsia-Napoli di 30 anni fa: quando Zimmerling fece impazzire Maradona

Trent'anni fa la sfida tra le due squadre che si sono appena affrontate nei sedicesimi di Europa League riservò un finale diverso.

Già 30 anni fa il Napoli sfidò il Lipsia in coppa. E un attaccante impressionò Maradona

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Sono passati 30 anni e tutto è diverso. Il cambiamento più grande? Diego Armando Maradona: non gioca più a calcio e probabilmente non ci sarà mai qualcuno in grado di farlo come lui.

Siamo nell'ottobre del 1988, e il Lokomotiv Lipsia affronta il Napoli guidato dal Pibe. È il secondo turno della Coppa Uefa, gli Azzurri contro una delle squadre più forti della DDR. Da una parte l'attaccante si chiama Matthias Zimmerling, dall'altra appunto Maradona. L'attaccante tedesco in realtà non è in condizioni di giocare, ha un fortissimo mal di schiena, contro Maradona però non vuole mancare, una punturina e il dolore passa. Almeno per il tempo della partita.

Proprio per questo, al 69', sul risultato di 0-0, il tecnico decide di sostituirlo. Il pallone però non esce, Uwe Bredow crossa e Zimmerling, di testa, fa 1-0. Lui che, nonostante i suoi 188 centimetri non è un esperto del gioco aereo. Il gol non basta per vincere perché il Napoli segna Giovanni Francini.

Il biglieto di Lok. Lipsia-Napoli
Il biglieto di Lok. Lipsia-Napoli

La storia di Zimmerling, l'attaccante del Lipsia che fece impazzire Maradona

L'1-1 però tiene aperto il discorso qualificazione. Non solo: permette a Zimmerling di essere votato come migliore in campo. Sono tutti rimasti impressionati dalla sua prestazione: tutti, anche gli avversari. Al punto che Zimmerling oggi ricorda:

A fine partita Maradona voleva scambiare la maglia con me. Io però stavo facendo le interviste nel post partita e quando ho finito lui se ne era andato. Non so chi abbia preso quella maglia, la volevamo tutti. Maradona però la maglia l'ha chiesta solo a me.

Maradona in mezzo ai giocatori della Lok. Lipsia
Maradona in mezzo ai giocatori della Lok. Lipsia

Eppure mister Hans-Ulrich Thomale a inizio partita aveva fatto di tutto per togliere quell'alone di leggenda che il Pibe si portava dietro.

Ci disse che era un uomo come tutti noi. Disse che anche lui 'la faceva' come noi quando era in bagno.

In realtà per i giocatori della Lokomotiv Lipsia quella contro il Napoli non poteva che essere una partita speciale. Proprio perché dall'altra parte c'era Maradona.

Nel momento in cui entrammo in campo ci sentimmo dei gladiatori. Il pubblico era in visibilio.

Non un caso se, senza quell'atmosfera, nella gara di ritorno il Napoli vince con estrema facilità. Quel giorno Zimmerling non era con i compagni in Italia, ma il motivo di quell'assenza non lo racconta. Perché quelli erano anni particolari, nei quali vivere nella Germania dell'est non era facile. Spesso, troppo spesso, c'era chi decideva per gli altri. E per la scelta di qualcuno Zimmerling non doveva giocare.

Se raccontassi perché saltai quella partita oggi riderebbero tutti. Il motivo oggi è ridicolo, ma il mondo è diverso.

Quel torneo il Napoli finì per conquistarlo. Dopo aver battuto in semifinale il Bayern Monaco all'ultimo atto viene battuto anche lo Stoccarda. Nella finale d'andata segna Maradona, a secco invece nelle due partite con il Lok. Lipsia. Questo, fino a quest'anno, il ricordo più emozionante della città legato al Napoli. Poi, l'incredibile vittoria del San Paolo, anche se non era la Lokomotiv Lipsia bensì la RB. E anche se non c'era Maradona. D'altronde, passati 30 anni, è tutto diverso.

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