Il Manchester City vince la Coppa di Lega! Arsenal ko 3-0 a Wembley

Pep Guardiola dopo 645 giorni torna ad alzare un trofeo e i Citizens si regalano la seconda League Cup negli ultimi tre anni. Gunners non pervenuti, finale senza storia.

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Le finali si vincono, non si giocano. Pep Guardiola avrà pensato solo a questo prima della finale di Coppa di Lega, poco gli importava del trend positivo dell'Arsenal e di Wenger a Wembley. Dopo 645 giorni torna a vincere un trofeo, il primo della sua era inglese alla guida dei Citizens

Una finale bellissima e giocata a viso aperto dal City di Guardiola che l'ha vinta nell'unico modo in cui poteva vincerla: giocando a calcio. Un primo tempo dominato e un secondo stra-vinto. L'Arsenal è sceso in campo per fare da comparsa ad un film che sembrava avere un finale già scritto. I migliori in campo sono stati, manco a dirlo, i veterani della squadra di Guardiola, quelli che hanno sposato da tempo il progetto Manchester City: Aguero, il capitano Kompany (un muro) e David Silva.

Wenger non riesce a ribaltare il pronostico della vigilia. L'Arsenal è sembrato più attento a non subire gol piuttosto che farlo e questo è stato il primo fallimento tattico dell'allenatore francese. La Coppa di Lega rimane maledetta per l'Arsenal che non la vince dal 1993. Il City vola in paradiso e ora vuole mettere in ghiaccio la Premier League e provare a realizzare il sogno Champions League. Chissà. Sfumato il quadruplete, magari il triplete potrebbe essere un bel modo di accontentarsi quest'anno.

Coppa di Lega, Arsenal-Manchester City 0-3: Aguero apre le danze

Il primo tempo comincia con i fuochi d'artificio, si sente il peso e l'importanza di una finale. Il Manchester City vuole la Coppa di Lega. Guardiola, a cui manca un trofeo da ben 645 giorni, sembra aver trasmesso la voglia di vincere ai suoi ragazzi. Un City arrembante che fa paura con la palla al piede, ma come contro il Wigan il problema sono i contropiedi degli avversari: su uno di questi rischia dopo 7' di andare in svantaggio. Wilshere parte e non trova ostacolo per vie centrali, scarica palla sulla destra dove Ramsey tutto solo mette in mezzo per Aubameyang che fortunatamente per i Citizens non riesce ad arrivare sul pallone. Claudio Bravo si avventa sulla sfera come un felino sulla sua preda. Tanta paura per Guardiola.

Il City risponde dopo appena dieci minuti, alla paura, con un gol: Claudio Bravo rinvia dal fondo e cerca Aguero. Il Kun vede che sul pallone si avventa Mustafi per colpirlo di tesa e allora... furbata. Tocco leggero per impedire al tedesco di non saltare, la palla passa e schizza verso l'area dell'Arsenal e il Kun la insegue. Due difensori dei Gunners corrono verso di lui per ostacolarlo e così il portiere. Il Kun aspetta il momento giusto e colpisce il pallone: pallonetto che anticipa i difensori e scavalca Ospina. Delirio Citizens a Wembley per il gol dell'1-0. La partita si accende ad intermittenza, ma è il City ad essere padrone. L'Arsenal ci prova anche con Aubameyang che in velocità cerca di prendere il tempo a Kompany per entrare in area. Nulla da fare, il belga la mette sull'esperienza e manda un segnale chiaro al gabonese: da qui non si passa. I centrali dell'Arsenal, invece, non riescono a mandare lo stesso segnale ad Aguero che negli ultimi 25 metri è pericolosissimo.

Apoteosi celeste a Wembley

Il City ritorna in campo dopo l'intervallo con la rabbia agonistica di chi ha in mente solo una cosa: vincere. Il gol è nell'aria già dopo i primi dieci minuti, l'Arsenal fatica a trovare le soluzioni giuste e allora i Citizens puniscono la squadra di Wenger: calcio d'angolo palla ribattuta che arriva sui piedi di Gundogan fuori area. Il tedesco calcia, ma la palla non è precisa. Ci mette però il piede Kompany che devia in porta e raddoppia. Il capitano dei Citizens urla di gioia buttando fuori la rabbia per gli ultimi mesi difficili. Il primo trofeo della stagione è vicino.

L'Arsenal va in bambola. Wenger chiama Wellbeck ma aspetta a mandarlo in campo. Aspetta troppo. Il City ha la rabbia agonistica delle occasioni migliori addosso e per l'Arsenal che fatica a trovare il bando della matassa si fa dura. Tutti giocano individualmente e non di squadra. Il gol del City è la naturale conseguenza della confusione che c'è in campo: Danilo difende palla su una rimessa laterale in posizione d'attacco, si accentra e imbuca centralmente per David Silva tagliando la difesa del City: per lo spagnolo è troppo facile. Sinistro preciso sul secondo palo e Ospina battuto. Arsenal zero, Manchester City tre. Apoteosi celeste a Wembley. I Gunners ci provano ma senza troppe pretese e senza crederci. Il 3-0 è troppo pesante. Il City gestisce e chiude alzando la Coppa. Guardiolola alza il suo 22esimo trofeo in carriera, il primo da quando è in Inghilterra. Wenger interrompe il suo score positivo a Wembley: sei finali vinte nelle ultime sei giocate.

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