IAAF World Indoor Tour: Thompson e Schippers, sfida stellare a Glasgow

Il circuito IAAF World Indoor Tour si conclude oggi all’Emirates Arena di Glasgow con il British Indoor Grand Prix. La tappa britannica del circuito fungerà per molti atleti come prova generale dei Mondiali Indoor di Birmingham, che scatteranno giovedì

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Durante il pomeriggio di Glasgow verranno assegnati gli ultimi premi agli atleti che vinceranno la classifica finale nelle loro rispettive specialità. I vincitori riceveranno un assegno da 20000 dollari e la wild card per partecipare ai Mondiali Indoor di Birmingham.

Glasgow ospita il British Indoor Grand Prix di atletica leggera negli anni pari, mentre Birmingham ospita questo appuntamento negli anni dispari.

Sfida stellare tra Elaine Thompson, Dafne Schippers, Marie Josée Ta Lou e Dina Asher Smith sui 60 metri femminili:

La sfida tra le quattro regine dello sprint mondiale Elaine Thompson, Dafne Schippers, Marie Josée Ta Lou e Dina Asher Smith sarà il momento clou del meeting di Glasgow.

La due volte campionessa olimpica dei 100 e dei 200 metri di Rio de Janeiro 2016 Elaine Thompson farà il debutto in questa stagione indoor dopo aver corso un insolito 60 metri all’aperto in 7”18 in Giamaica. La fuoriclasse caraibica vinse l’ultima edizione del British Grand Prix a Birmingham lo scorso anno in 6”98 eguagliando la settima migliore prestazione di sempre detenuta dall’amica e connazionale Shelly Ann Fraser Pryce. A livello giamaicano soltanto Merlene Ottey corse più velocemente con 6”96 a Madrid nel 1992.

Sulla pista di Glasgow Thompson affronterà la due volte campionessa del mondo dei 200 metri Dafne Schippers in una sorta di anticipazione del duello che andrà in scena una settimana dopo ai Mondiali di Birmingham di atletica leggera. La sprinter olandese ha stabilito il miglior tempo stagionale vincendo i 60 metri ai Campionati olandesi in 7”09. Nell’ultima edizione del meeting disputata a Glasgow due anni fa Schippers si impose in 7”10 per quattro centesimi di secondo sulla giamaicana. Poche settimane dopo ai Mondiali Indoor di Portland 2016 l’olandese vinse la medaglia d’argento in 7”04 precedendo di due centesimi di secondo la caraibica. Dafne Schippers:

La gara di Glasgow è la migliore preparazione in vista dei Mondiali. Mi aspetto di correre una buona gara Mi sento bene e il 7”09 di settimana scorsa dimostra il mio buon stato di forma. Spero di correre più forte domani

Marie Josée Ta Lou arriva da un ottimo momento di forma avendo vinto quattro gare a Metz in 7”07 (quarto miglior tempo mondiale dell’anno), a Eaubonne in 7”08, a Torun in 7”11 e a Parigi in 7”12. La scorsa estate la sprinter ivoriana attualmente residente a Parigi vinse due medaglie d’argento ai Mondiali di Londra sui 100 e sui 200 metri sfiorando la vittoria su entrambe le distanze. Nella gara più lunga fu preceduta di tre centesimi di secondo da Dafne Schippers.

L’attenzione del pubblico di casa sarà tutta per la ventiduenne Dina Asher Smith, quarta sui 200 metri e seconda con la staffetta 4x100 agli ultimi Mondiali di Londra di atletica leggera con pochi mesi di allenamento dopo un infortunio alla caviglia subito durante l’inverno. La sprinter britannica ha realizzato il personale stagionale in occasione del secondo posto in 7”14 al meeting di Torun. In gara ci sarà anche la sudafricana Carina Horn, che ha stabilito il record nazionale con 7”09 a Metz alle spalle di Ta Lou.

Su Bingtian sfida i due campioni del mondo della staffetta 4x100 Ujah e Gemili

Adam Gemili
Adam Gemili

Il protagonista dei meeting europei di questa stagione è stato Su Bingtian, che ha collezionato tre successi sui 60 metri in terra tedesca a Berlino con 6”55, a Karlsruhe con 6”47 e a Dusseldorf con 6”43 migliorando il record asiatico nelle ultime due occasioni. Il ventottenne cinese è salito al sesto posto delle liste mondiali all-time e sarà particolarmente atteso ai Mondiali di Birmingham dove sfiderà il nuovo primatista mondiale Chris Coleman.

Al meeting di Glasgow Su Bingtian sfiderà lo statunitense Mike Rodgers (bronzo ai Mondiali indoor di Doha 2010 e terzo ai Campionati nazionali di Albuquerque in 6”50) e gli sprinter britannici Cijindhu Ujah e Adam Gemili, campioni del mondo con la staffetta 4x100 agli ultimi Mondiali di Londra con il record europeo di 37”47. Ujah, vincitore della Diamond League sui 100 metri nel 2017, ha realizzato il personale stagionale con 6”53 a Newham e si è aggiudicato il titolo britannico settimana scorsa a Birmingham in 6”56.

Gemili ha corso il personale stagionale di 6”62 a Dusseldorf ma utilizzerà il meeting di Glasgow per preparare i Giochi del Commonwealth di Gold Coast del prossimo prile e non prenderà parte ai Mondiali di Birmingham.

60 metri ostacoli femminili

Christina Manning
Christina Manning

Il duello tra le statunitensi Sharika Nelvis e Christina Manning è stato uno dei confronti più appassionanti delle ultime settimane. Nelvis ha vinto per un centesimo di secondo a Karlsruhe in 7”80 e si è ripetuta la settimana dopo a Boston in 7”89 per una questione di millesimi di secondo. La scorsa settimana Nelvis ha vinto il titolo statunitense ad Albuquerque sfiorando di due centesimi di secondo il record mondiale detenuto da Susanna Kallur dal 2008. Manning ha vinto la tappa di Dusseldorf in 7”77 e si è classificata terza ai Campionati statunitensi stabilendo il record personale con 7”73. La gara di Glasgow deciderà l’esito della classifica finale del World Indoor Tour, che vede Nelvis in testa con 27 punti, tre in più rispetto a Manning.

60 metri ostacoli maschili

Si ripropone la sfida degli ultimi Campionati statunitensi tra Jarret Eaton e Aries Merritt, che si sono qualificati per i Mondiali di Birmingham classificandosi primo e secondo ad Albuquerque correndo rispettivamente in 7”43 e in 7”46, secondo e terzo miglior tempo dell’anno. Eaton ha dimostrato un’ottima condizione correndo un’altra volta sotto in 7”50 con 7”47 al meeting francese di Reims. Il campione europeo indoor in carica Andrew Pozzi proverà a confermarsi come il miglior specialista del Vecchio Continente davanti al pubblico di casa dopo i successi stagionali al meeting di Berlino in 7”58 e ai Campionati nazionali di Birmingham in 7”56.

400 metri femminili

Un’altra sfida tra Stati Uniti e Gran Bretagna sarà il duello dei 400 metri femminili tra l’americana Phyllis Francis (campionessa del mondo a Londra sui 400 metri e nella staffetta 4x400) e la scozzese Elidh Doyle (campionessa europea sui 400 ostacoli a Zurigo e vincitrice del titolo britannico indoor una settimana fa a Birmingham in 51”84).

400 metri maschili

Fred Kerley cercherà di riscattare il quarto posto della finale dei Campionati statunitensi di Albuquerque in 45”63 che non gli ha permesso di qualificarsi per i Mondiali di Birmingham per la gara individuale dopo il promettente 45”18 realizzato in batteria. Kerley difenderà i colori statunitensi nella staffetta 4x400. Lo scorso anno il ventiduenne statunitense realizzò il quarto miglior tempo della storia a livello indoor con 44”85 ai Campionati NCAA Indoor e si confermò anche all’aperto correndo il settimo tempo di sempre con 43”70 a fine Maggio. Sulla pista di Glasgow Kerley affronterà il connazionale Dontavious Wright (45”76 ad Albuquerque) e lo sloveno Luka Janezic, campione europeo under 23 la scorsa estate a Bydgoszcz e vincitore della tappa del World indoor Tour di Torun in 46”03.

Salto in alto femminile

Maria Lasitskene
Maria Lasitskene

La venticinquenne fuoriclasse russa Maria Lasitskene ha vinto tutte le otto gare disputate nella stagione indoor 2018 superando la barriera dei 2 metri in sei occasioni. Ha realizzato la migliore misura dell’anno con 2.04 a Volgograd e guida la classifica del World Indoor Tour con 20 punti grazie ai successi di Torun e Madrid dove ha saltato 2.00 metri. Le altre protagoniste in gara saranno la rappresentante di Santa Lucia Laverne Spencer (prima a Trinec con 1.95m e seconda con 1.93m a Banska Bystrika alle spalle di Lasitskene), la britannica Morgan Lake (campionessa mondiale under 20 a Eugene 2014 nell’eptatlon e nel salto in alto e sesta ai Mondiali di Londra nell’alto con 1.95m) e la giovane ceca Michaela Hruba (campionessa europea under 20 a Grosseto) e la svedese Erika Kinsey (prima al meeting di Boston con 1.91m e seconda nel ranking del World Indoor Tour).

Salto con l’asta femminile

Un’altra atleta a lungo imbattuta è la greca Ekaterini Stefanidi, che ha vinto tutte le gare all’aperto disputate nel 2017 incluso il titolo mondiale a Londra e la Diamond League e ha iniziato l’inverno esattamente come aveva concluso l’estate aggiudicandosi le quattro gare disputate nel 2018 a New York (4.71m), Parigi (4.81m), Rouen (4.82m) e Lievin (4.83m). “L’atleta europea del 2017” affronterà la connazionale Nikoleta Kiryakopoulou, tornata a saltare 4.61m a Parigi dopo un anno d pausa per maternità, e la neo campionessa tedesca indoor Katharina Bauer.

Salto in lungo femminile

Ivana Spanovic guida la classifica del World Indoor Tour con 15 punti, uno in più rispetto alla tedesca Sostene Moguenara, che ha preceduto la serba nella prima gara stagionale a Karlsruhe. Spanovic è in crescita di condizione e ha vinto la seconda tappa del circuito a Dusseldorf con 6.77m. Nel corso dell’ultima settimana ha realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno saltando 6.93m al meeting di Belgrado nella città dove lo scorso anno vinse il titolo europeo indoor con la fantastica misura di 7.24m (diventando la terza al mondo di sempre). Anche a Glasgow si rinnova il confronto tra Spanovic e la statunitense Tianna Bartoletta, campionessa olimpica a Rio 2016 con 7.17m nella gara che vide la serba terminare al terzo posto con 7.08m. Tra le protagoniste sarà presente anche la svedese Khaddi Sagnia, che ha realizzato la terza miglior misura stagionale con 6.85m ai Campionati nazionali indoor.

Salto in lungo maschile

Il campione olimpico di Londra 2012 Greg Rutherford gareggerà per la seconda volta nel 2018 una settimana dopo la vittoria ai Campionati britannici di Birmingham con 7.80m. L’atleta di Mylon Keynes è tornato dopo un lungo periodo di pausa per un infortunio che gli ha impedito di prendere parte ai Mondiali di Londra. I principali avversari di Rutherford saranno i cinesi Shi Yuhao (campione asiatico indoor) e Huang Changzhou (bronzo ai Mondiali indoor di Portland 2016).

800 metri maschili

Il polacco Adam Kszczot si è confermato grande specialista delle gare indoor vincendo tutte le cinque gare disputate quest’inverno a Dusseldorf, Madrid, Lievin, Torun e i Campionati polacchi. A Glasgow il tre volte campione europeo indoor affronterà il connazionale Marcin Lewandowski (campione europeo indoor in carica sui 1500 metri), il burundiano Antoine Gakeme (argento ai Mondiali di Portland 2016), lo statunitense Erik Sowinski (bronzo a Portland) e i britannici Kyle Langford (quarto ai Mondiali di Londra) e Jake Wightman (campione britannico indoor dei 1500 metri e vincitore sempre su questa distanza ai Bislett Games di Oslo).

3000 metri maschili

Vero antipasto dei Mondiali di Birmingham con gli etiopi Hagos Gebrehiwet e Yomif Kejelcha, che condividono il primo posto nel ranking del World Indoor Tour. Gebrehiwet ha vinto il primo confronto stagionale a Karslruhe in 7’37”91 precedendo Kejelcha (7’38”67) e si è classificato secondo a Boston. Kejelcha si è aggiudicato la tappa di Dusseldorf in 7’40”55. Il campione olimpico e primatista mondiale dei 3000 siepi Conseslus Kipruto disputerà la terza gara della carriera a livello indoor con l’obiettivo di battere il record personale indoor su questa distanza di 7’55”76 stabilito nel 2016. In gara saranno presenti anche lo statunitense Paul Chelimo, argento olimpico e bronzo iridato in carica sui 5000 metri, e il britannico Andrew Butchart, sesto sui 5000 metri alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.

1500 metri femminili

Beatrice Chepkoech
Beatrice Chepkoech

La specialista dei 3000 siepi Beatrice Chepkoech insegue il successo, che le consentirebbe di scavalcare Genzebe Dibaba nella classifica finale del World Indoor Tour. La keniana è in grande forma e si è aggiudicata la tappa di Dusseldorf stabilendo il record keniano dei 1500 metri con 4’04”21. Le principali avversarie della keniana saranno le etiopi Axumavit Embaye e Gudaf Tsegay e la polacca Angelika Cichocka, campionessa europea outdoor ad Amsterdam nel 2016.

1500 metri maschili

Vincent Kibet proverà a bissare il sorprendente successo di Dusseldorf contro un grande specialista delle gare al coperto come Jakub Holusa, che si impose agli Europei Indoor di Praga 2015 davanti al pubblico di casa con un grande arrivo in volata.

800 metri femminili

L’attenzione del pubblico di casa sarà tutta per la scozzese Lynsey Sharp, campionessa europea ad Helsinki 2012 e finalista olimpica a Rio 2016. La figlia d’arte dell’ex sprinter Cameron Sharp disputerà la prima gara in patria dopo il recente trasferimento negli Stati Uniti dove si allena con il compagno Andrew Butchart sotto la guida del coach Terrence Mahon.

3000 metri di marcia

La gara sull’insolita distanza dei 3000 metri di marcia è stata inserita nel programma per festeggiare i recenti successi del marciatore britannico Tom Bosworth, sesto alle Olimpiadi di Rio sulla 20 km e primatista mondiale sul miglio di marcia con 5’31”08. L’obiettivo di Bosworth è la migliore prestazione mondiale dell’anno di 10’49”33. Al via ci sarà anche l’azzurro Giorgio Rubino, che di recente ha vinto la gara di apertura dei Societari di marcia a Grosseto sulla distanza dei 35 km e ha affrontato un periodo di allenamenti nel New Mexico.

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