Europa League, Gattuso alla ricerca della rivincita contro l'Arsenal

L'attuale allenatore rossonero era in campo nella doppia sfida del 2008, quando il Milan venne eliminato agli ottavi di Champions.

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Dieci anni sono tanti. In dieci anni cambiano parecchie cose. Ad esempio: un giocatore dopo dieci anni potrebbe essere diventato allenatore. Un percorso seguito da tanti ex calciatori, che non se la sono sentita di abbandonare il campo. Uno di questi è Gennaro Gattuso, che negli ottavi di Europa League ritroverà l'Arsenal da avversario dopo averlo affrontato nel 2008. Sembra passata una vita. A pensarci bene, è proprio così.

Era il Milan di Kakà, era il Milan campione d'Europa. Ancelotti sedeva sulla panchina rossonera e dirigeva un'orchestra di talenti unici: tra gli altri, Nesta, Maldini, Inzaghi, Pato. Nel 2008, per gli ottavi di Champions League, il Milan pescò i Gunners. Dicevamo: è passata una vita. Eppure quella di Wenger sembra rimasta la stessa. Lui è ancora lì, imperterrito. E punta ancora i suoi cannoni verso San Siro, con la stessa voglia di affondare la nave rossonera.

Nel 2008 Gattuso e compagni uscirono sconfitti nel doppio confronto: dopo lo 0-0 ottenuto a Londra, il ritorno a Milano non fu fortunato. Partita bloccata per 84 minuti, poi Fabregas caricò il destro e lasciò partire una bomba da lontanissimo: Kalac non riuscì a disinnescarla, la palla di cannone si infilò in porta ed esplose con un fragore che sapeva di disfatta. Dopo fu la volta di Adebayor, che a tempo quasi scaduto affondò definitivamente i rossoneri.

Europa League, il Milan di Gattuso lancia la sfida all'Arsenal

La vendetta è un piatto che va servito freddo: Gattuso ha aperto il menù di Europa League, ha letto "Arsenal" e ha ordinato una vittoria al sangue. L'occasione per prendersi la rivincita c'è ed è ghiotta: il suo Milan sta attraversando un ottimo periodo di forma, nel 2018 non è mai stato sconfitto. I Gunners, dall'altra parte, sembrano aver perso molta della loro potenza di fuoco in questi 10 anni. 

L'allenatore rossonero, dopo i chilometri macinati nelle due sfide del 2008, vorrà farne correre altrettanti ai suoi: da quando c'è Gattuso alla guida, i giocatori del Milan sembrano andare al doppio della velocità. Non mollano un centimetro, non sono mai sazi. Leggendo il menù di Europa League sarà venuta fame anche a loro.

Fame contagiosa

Come quando vedi qualcuno mangiare e viene voglia di farlo anche a te. La fame di Gattuso ha contagiato tutti: da Mirabelli ad Abbiati, nessuna parola di delusione dopo un sorteggio che, nonostante il fascino della sfida, resta comunque sfortunato. Il direttore sportivo rossonero, però, è fiducioso. E ci scherza su:

Abbiamo pescato l'Arsenal? Bene, mi spiace per loro: sarebbero potuti andare avanti nella competizione. 

E la mentalità gattusiana non ha contagiato solo la dirigenza: anche tra i tifosi è scattato un grande entusiasmo dopo aver letto il nome della prossima avversaria. Un match d'altri tempi che riporta i rossoneri indietro di 10 anni. Sembra passata una vita, e in fondo è così. Ma la fame di Gattuso è sempre la stessa.

Europa League, Gattuso di nuovo contro l'Arsenal
Il momento in cui Gattuso ha scoperto il nome dell'avversaria del Milan agli ottavi di Europa League.

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