Serie A, from Miro to... Ciro: i numeri di Immobile sono impressionanti

Con la tripletta allo Steaua, il bomber biancoceleste è a quota 57 gol con la Lazio: ora nel mirino c'è Klose. Tutti i numeri del secondo goleador in Europa.

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Ogni goleador è bello a mamma soja. Ciro Immobile ha appena siglato la sua seconda tripletta stagionale - nel 5-1 della Lazio contro lo Steaua - e la dedica gli sgorga dal cuore: ”È per mia madre”. La signora Michela sarà ben contenta di condividere questo regalo simbolico con un'altra destinataria: la storia. Quella personale dell'attaccante campano, sicuramente. Ma soprattutto, quella biancoceleste. Questione di numeri, impressionanti nel caso del numero 17 biancoceleste: 31 gol già realizzati in questa stagione - tra Serie A, Europa League, Coppa Italia e Supercoppa Italiana - e 57 quelli messi a segno da quando ha messo piede a Roma.

Cifre che consacrano una costanza disarmante. La media gol stagionale è letteralmente di una rete a partita: 31 centri in 31 partite totali, 22 marcature in 22 gare di campionato disputate. E quando segna lui, la Lazio vince sempre: il derby d'andata contro la Roma è l'unica eccezione a una regola pressoché matematica.

Ora, nella classifica generale dei top marcatori dei cinque principali campionati europei, Immobile è secondo solamente a Harry Kane: l'uragano del Tottenham guida questa graduatoria d'élite con 34 gol. Gli altri? Tutti dietro: Cavani e Salah a 30, Lewandowski, Neymar e Agüero a 29, Messi 28, Cristiano Ronaldo 26. E il gotha del calcio mondiale, a cui il bomber che viene dalla provincia - testa bassa e poca confidenza con le celebrazioni in pompa magna - ha bussato reclamando spazio. La stessa cosa che sta facendo con i mostri sacri della storia laziale.

Serie A, i numeri impressionanti di Immobile

In un appena un anno e mezzo, Immobile ha già fatto il suo ingresso nella Top 10 dei capocannonieri biancocelesti: con 57 reti, ha scavalcato in un colpo solo sia mister Simone Inzaghi (fermo a 55 gol) che un altro centravanti di primo livello come Gigi Casiraghi (a quota 56). Troppo ghiotta l'occasione per stuzzicare il proprio allenatore, che per tutta risposta l'ha stuzzicato simpaticamente nella conferenza stampa post Steaua:

Ciro mi ha superato in quanto a gol con questa maglia, poteva raggiungermi segnando quattro in un match europeo.

Serie A, Ciro Immobile e mister Simone Inzaghi
Tra Serie A e coppe, Immobile ha superato i gol biancocelesti di mister Inzaghi

Con i famosi 4 gol all'Olympique Marsiglia, nella Champions League 1999/00, l'attuale tecnico biancoceleste conserva gelosamente questo record tutto personale. Ma Inzaghi è ovviamente il primo a gioire per la vagonata di reti che il suo bomber principe sta regalando alla Lazio con una continuità spaventosa. Immobile è rimasto a secco giusto per cinque partite, prima di sbloccarsi di nuovo contro il Verona nella scorsa giornata di Serie A:

Nelle ultime partite facevo fatica, ma appena è tornato il meccanismo con Felipe Anderson e Luis Alberto, si è creata un'intesa importante.

Gongola, il numero 17 biancoceleste, arrivato a 57 gol in 72 partite complessive con la maglia della Lazio: una media di una rete ogni 1,28 gare. Ora nel mirino, a quota 63, c'è un certo Miro Klose:

Entrare nella storia della Lazio è una bellissima sensazione. Le statistiche, insieme ai ricordi, sono le uniche cose che ci restano dopo aver giocato.

From Miro... to Ciro

Da Miro a Ciro, il passo potrebbe essere brevissimo. Ancora più breve, la distanza da colmare per diventare il giocatore biancoceleste ad aver segnato il maggior numero di gol in una singola stagione. Con 31 reti, Immobile non solo ha superato il suo primato personale (28 centri in Serie B con il Pescara), ma ha eguagliato anche una leggenda come Silvio Piola: il massimo goleador italiano e laziale chiuse con 31 marcature la stagione 1936/37. Davanti rimangono ora solamente Giorgio Chinaglia (34 gol nel 1973/74) e Giuseppe Signori (32 nel 1992/93): ancora un piccolo sforzo, è anche il primo posto del podio sarà suo.

"Eh, ma con la Svezia...": risponde Luca Toni

Immobile è poi in piena corsa per la Scarpa d'Oro 2017/18: il solito Kane e Cavani lo precedono di una sola rete, a quota 23. In Serie A, lo scettro di capocannoniere è finora saldo nelle sue mani: Icardi, al secondo posto con 18 gol, lo insegue a quattro centri di distacco. Eppure, tra i tifosi azzurri di fede non biancoceleste - c'è chi non gli "perdona" di non aver segnato neanche un gol nel playoff mondiale contro la Svezia. Una macchia che, per i detrattori, sarebbe ben più pesante rispetto alle tante reti segnate con la maglia della Lazio.

Il dibattito si farebbe troppo prolisso, le variabili da considerare sarebbe infinite: tanto per cominciare, il diverso tipo peso specifico nella trama tattica di Inzaghi, rispetto a quanto previsto in Nazionale dall'ex ct Ventura. Bastino allora le parole di uno che i Mondiali, nel 2006, li ha vinti da protagonista: Luca Toni, l'ultimo attaccante italiano a realizzare una tripletta in una competizione europea prima di Immobile. Tra l'attaccante laziale e Balotelli come punta dell'Italia, l'ex ariete del Bayern Monaco (intervenuto su TV8) non ha dubbi: 

Immobile al momento è di un altro pianeta.

Un alieno molto umano, lontano dagli extraterrestri conclamati del calcio mondiale. Ma che del gol ha fatto la sua missione di vita. Senza dimenticare la mamma.

Qual è l'attaccante più forte della Serie A?

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