Olimpiadi invernali, Pattinaggio figura: Kostner favolosa, ma è quinta

L'azzurra non riesce nell'impresa di centrare il podio, ma la sua prestazione è sublime. L'oro alla 16enne russa Alina Zagitova, seconda la connazionale Evgenia Medvedeva.

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Che servisse un'impresa si sapeva già da prima della spedizione dell'Italia a PyeongChang. Nonostante il bronzo di Sochi, Carolina Kostner d'altronde arrivava a queste Olimpiadi invernali da outsider, da "vecchietta" in mezzo ad atlete con la metà dei suoi anni, alcune delle quali andavano ancora all'asilo quando lei gareggiava nei suoi primi giochi olimpici.

E poi c'è stata quella brutta vicenda della squalifica (per aver aiutato l'ex compagno Alex Schwazer ad evitare un controllo antidoping il 30 luglio del 2012) a complicare ulteriormente il tutto.

Già essere a queste Olimpiadi invernali, insomma, era un successo. Ma Carolina Kostner non ha voluto recitare il ruolo di comparsa in Corea del Sud, neanche per sogno. La gardenese, nei suoi primi giochi olimpici in cui non è stata eccessivamente sotto le luci dei riflettori di chi deve vincere per forza, ha danzato con la mente più libera, senza pressioni.

Olimpiadi invernali, Carolina Kostner quinta nel Pattinaggio di figura

E così è riuscita a terminare la prova finale del pattinaggio libero con un fantastico quinto posto, realizzando un punteggio di 212.44, che pur presentando alcune imperfezioni è composto da 139.29 nel segmento di gara e ben 75.65 di components. Un numero, quest'ultimo, secondo solo alla vincitrice, la 15enne russa Alina Zagitova, meno della metà degli anni di Carolina, e 239.57 di punteggio finale.

Al secondo posto si è piazzata l'altra russa, la 18enne Evgenia Medvedeva con 238.26. Poi la canadese Kaetlyn Osmond, 231.01, la giapponese Satoko Miyahara 222.38 e infine la nostra Carolina Kostner, che saluta queste Olimpiadi invernali con un fantastico quinto posto.

Questi giorni li ho vissuti in modo assolutamente positivo e olimpico. Lo sport non è sempre una strada che va dritta, ci sono degli ostacoli e io li ho incontrati, scavalcandoli. Due anni fa sono dovuta ripartire da sottoterra ed essere qui, per me, è già una vittoria. Finire insieme alle migliori, poi, è un'esperienza olimpica meravigliosa.

Riuscire ad arrivare a medaglia sarebbe stato qualcosa di leggendario, anche se apparso comunque alla portata di Carolina, che ha commesso qualche imperfezione di troppo. La Regina del Ghiaccio italiana arrivava a questa prova in sesta posizione, dove si è era fermata nella sua esibizione nel corto. Nonostante questo, la più grande pattinatrice su ghiaccio italiana di tutti i tempi è riuscita a emozionare con un'esibizione fantastica in questa sua quarta (e probabilmente ultima) partecipazione ai giochi olimpici. Ma ora per lei, infinita, è già il momento di pensare ai prossimi Mondiali.

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