Sei Nazioni, Lo Cicero a FOXSports.it: “Italia, non puoi farcela"

L'ex pilone azzurro ha parlato della super sfida contro la Francia a Marsiglia: "Sono in crisi, ma hanno tanta qualità". E sul rugby italiano spiega: "Poco lavoro sui giovani".

260 condivisioni 0 commenti

di

Share

No, il rugby in Italia non è tra gli sport più popolari che ci siano. Eppure quando la nostra Nazionale gioca nel Sei Nazioni, nasce in noi quella voglia di tifo passionale. Venerdì c’è la sfida alla Francia. I cugini sono forti ma in crisi. Si gioca a Marsiglia in un Vélodrome stracolmo che ospiterà 67mila persone. Una bolgia per spingere una Nazionale che forse sta giocando il suo peggior torneo: sconfitta con Irlanda (15-13) e Scozia (32-26). All’Italia serve qualcosa in più della partita perfetta. Perché anche gli Azzurri se la passano male. Persi i primi due round con Inghilterra (46-15) e Irlanda (56-19).

Un miracolo sportivo però può accadere, come già in passato è successo: 3 le vittorie totali contro la Francia. Andrea Lo Cicero, ex pilone della nostra Nazionale, ha vissuto l’emozione di battere i francesi della palla ovale. C’è tensione. Qualche giorno fa il quotidiano Le Parisien titolava: “Pure l’Italia può sconfiggerci”. Ci temono, o meglio, hanno più paura di loro stessi. Il rugby transalpino è florido più che mai, ma la Nazionale è un disastro. Non vincono un match da quasi un anno e hanno perso sette delle ultime partite giocate, pareggiandone una. Decimi nel ranking mondiale, mai così in basso.

In più lo spogliatoio è una polveriera con risse a tarda notte. Comunque sia, serve l’impresa. Lo Ciceropoche speranze alla nostra Italia. Il motivo? Troppa differenza di qualità. Il movimento rugbystico italiano va rifondato. Una vittoria contro i francesi però, in casa loro, potrebbe salvare una stagione fin qui molto deludente. E magari può dare una spinta all’Italia che verrà. Il tecnico O’Shea ha molta fiducia in questo gruppo: parola di uomo irlandese. Ma servono i risultati.

Andrea Lo Cicero in azione con la Nazionale
Andrea Lo Cicero in azione con la Nazionale durante il Sei Nazioni

Lo Cicero, l’intervista a FOXSports.it

Secondo Le Figaro, noi siamo i 'parenti poveri' del rugby europeo. Anche quelli di un ‘exploit ogni tanto, magari grazie a una mischia più o meno presentabile’. Il capitano Sergio Parisse, che in Francia gioca e conosce bene i francesi, avrà di sicuro ritagliato certi articoli di giornale e magari li avrà anche attaccati negli spogliatoi. Il Barone Andrea Lo Cicero dice la sua partendo proprio da qui:

Nessuna provocazione per gli italiani, ma quel titolo era rivolto verso i francesi, per una scossa. La stampa mischia un po’ le carte, mette pressione. Ma i giocatori sanno già quanta pressione ci sia intorno ad una partita così importante.

L’Italia può battere questa Francia in crisi?

Questa Francia è in crisi per il suo livello di gioco. Ha perso le prime partite del Sei Nazioni contro Irlanda in casa e Scozia. Gli scozzesi sono sottovalutati, ma hanno potenziale. L’Italia però non può farcela. Deve provarci, certo, ma è dura. Il motivo? Non ha gioco. C’è ancora in atto una transizione tra vecchio e nuovo staff.  

La tua generazione aveva portato ottimi risultati. Oggi il rugby italiano sembra essere tornato indietro, perché?

La situazione non è buona, il lavoro della Federazione è poco producente. Spesso si pensa a fare politica sportiva invece di crescere i campioni. Le altre nazioni non lavorano così: hanno gli stessi pseudoproblemi della nostra Nazionale, poi però nel giro di qualche anno li risolvono. Lavorano sui giovani e con gli atleti che hanno fatto conoscere questo sport. Qui invece qualcuno vuole liberarsi di alcuni importanti personaggi, inserendo persone che non hanno mai fatto nulla. Spesso vengo criticato dal mio mondo per quello che dico, ma è la verità.

Tu hai battuto già la Francia. Che emozioni si provano?

Sicuramente è un passo verso il cambiamento. Una vittoria prestigiosa che ti rende felice, ma meglio non montarsi la testa. 

Per rinascere qualcuno parlava di un’uscita dal Sei Nazioni per far posto alla Georgia. Soluzione giusta?

No, vuol dire che il rugby sia finito. Rimane solo ed esclusivamente un mezzo educativo per ragazzi. Amo questo sport, mi ha dato tutto. Bisogna continuare a crescere. E quando il rugby viene calpestato, trattato male, ci rimango male. Investiamo sui giovani e diamo supporto ai club che li fanno crescere.

L’addio alla Nazionale, in lacrime, risale al 2013. Cosa fa oggi Andrea Lo Cicero?

Faccio programmi TV e non solo. Ma lo sport è sempre nella mia testa. Mi sto preparando con il kitesurf in vista di una regata molto lunga. E poi produco zafferano a Nepi, in provincia di Viterbo: siamo due aziende, è una nuova avventura per me.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.