Baggio e il processo contro gli animalisti di Paolo Mocavero

Il Divin Codino porta in tribunale il leader del movimento "Centopercentoanimalisti", che lo aveva attaccato pesantemente per la sua nota passione per la caccia.

Roberto Baggio in tribunale

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Lontano dal mondo del calcio, Roberto Baggio torna a far parlare di se per un processo che lo vede protagonista. Il Divin Codino era infatti presente in aula il 19 febbraio per la sua causa nei confronti del leader del movimento "Centopercentoanimalisti" Paolo Mocavero, reo secondo Baggio di diffamazione a mezzo stampa.

Dopo aver però constatato che all'imputato non era stata notificata la citazione a giudizio, al giudice della sezione di Padova non è rimasto altro da fare che rinviare il processo al prossimo 18 giugno, data in cui presumibilmente Baggio e Mogavero si troveranno finalmente di fronte. Nonostante la decennale fede buddista, l'ex-campione non ha mai nascosto la sua passione per la caccia, che già in passato lo ha portato a essere bersaglio di diverse critiche. Ma mai i toni si erano alzati al punto da portare tutto in un'aula di giustizia.

Tutto ha inizio tre anni fa: nel febbraio del 2015, a Vicenza, si tiene l'annuale fiera "Hunting Show", evento che raduna numerosi appassionati di caccia e che ovviamente porta con se numerose polemiche. Per chi è contrario a questa pratica è un'occasione troppo ghiotta per far sentire la propria voce, ed è quindi prevedibile che fuori dai padiglioni della fiera si verifichino manifestazioni e contestazioni.

Roberto Baggio fuori dal tribunale di Padova
Roberto Baggio fuori dal tribunale di Padova: l'ex-campione ha appreso del rinvio del processo al 18 giugno.

Dal calcio al tribunale, Baggio scende in campo contro gli animalisti

È proprio nel 2015 che, preso atto della passione mai nascosta di Baggio per la caccia, "Centopercentoanimalisti" decide di passare all'azione attaccando direttamente l'ex-campione. Nella notte Caldogno, città natale di Baggio, viene cosparsa di volantini che ritraggono l'ex-idolo calcistico intento a cacciare e la scritta: "Abbiamo perso la pazienza".

Il blitz sarà poi rivendicato il giorno successivo, accompagnato da un post che sottolinea come non tutti sappiano che Baggio è un cacciatore, e per lui è meglio così, "dato che il 90% degli italiani disprezza profondamente i cacciatori". Quindi arriva la contestazione al Vicenza Hunting Show, con toni violenti ed offensivi, tanto che è in quel momento che Baggio - che già era stato contestato anche due anni prima con uno striscione vagamente minaccioso - decide che ne ha abbastanza e passa alle vie legali.

Animalisti mostrano striscione contro Roberto Baggio
Eccp uno striscione esposto dal movimento "Centopercentoanimalisti" nei confronti di Roberto Baggio.

Come detto, però, il processo è stato rinviato. Baggio si è presentato in tribunale a Padova sorridente e circondato da alcuni tifosi che non hanno dimenticato le sue magie sui campi di calcio. Preso atto del rinvio, al Divin Codino non è rimasto altro da fare che firmare qualche autografo, mentre Mocavero, raggiunto dai media, ha rincarato la dose dichiarandosi"per niente preoccupato" del procedimento giudiziario.

Per lui Baggio, "l'ex-campione che ci ha fatto perdere un Mondiale", è un assassino, come tutti i cacciatori, anzi "lui di più perché ha un'immagine e maggiori responsabilità", per poi aggiungere che spera che Baggio muoia durante una battuta di caccia e che, se questo accadesse, andrebbe a brindare al funerale.

L'associazione "Centopercentoanimalisti" non è nuova a queste uscite, e spesso accade che in seguito alla morte di un cacciatore la notizia venga macabramente festeggiata sui social con post di giubilo e commenti estremamente irriguardosi nei confronti del deceduto.

Per il secondo tempo di questa sfida, appuntamento al 18 giugno.

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