Serie A, ecco come Gattuso allena il Milan: droni e intensità massima

Seduta di un'ora e mezza svolta a grande ritmo prima del ritorno con il Ludogorets. Rino dirige dall'inizio alla fine a voce alta e con l'aiuto della tecnologia.

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Ma che allenatore è Rino Gattuso? Uno di sola rabbia agonistica e intensità? No, dietro all’uomo scatenato che vediamo in panchina ogni domenica, c’è un professionista esemplare. Lo dimostrano i suoi allenamenti. I colleghi di Gianlucadimarzio.com hanno vissuto un’intera seduta prima del match con il Ludogorets valido per il ritorno dei sedicesimi di Europa League. Rino, che sta risollevando il Milan anche in Serie A, vuole trovare la conferma a fine stagione. Sta mettendo tutto se stesso in questa causa: ora o mai più.

A Milanello si corre sempre ad alta intensità, nessuno escluso. Pure l’allenamento settimanale incarna alla perfezione lo spirito del tecnico. Ossessionato dai particolari, perché la seduta non è fatta solo di urla e incitamenti.

Ecco cosa c’è dietro la rinascita del Milan, che ora con il settimo posto in Serie A è tornato a credere all’Europa che conta. Gattuso uomo chiave. Chi l’avrebbe mai detto? E il ds Massimiliano Mirabelli, che ha creduto fin dall’inizio nell’ex centrocampista come allenatore, guarda a bordo campo con occhi attenti.

Serie A, Gattuso con i suoi giocatori
Serie A, Gattuso con la squadra dopo aver battuto la Sampdoria

Serie A, come si allena il Milan di Gattuso

È sbarcato in Serie A il “metodo Gattuso”. Come funziona? Caratteristiche principali: tono della voce molto alto e intensità. Il Milan corre e suda agli ordini di Ringhio nel quartier generale di Milanello. Un’ora e mezzo di seduta in vista del Ludogorets. Aggregati ai big anche 4 Primavera: Bellodi, Tiago Dias, Negri e Brescianini. Rino controlla i suoi dall’inizio alla fine, dallo stretching ai tiri in porta finali. Qualcuno lavora a parte e si stacca dal gruppo, gli altri iniziano ad essere chiodi sotto il ritmo martellante dell’allenatore.

Conduzione palla, esercitazioni su fase difensiva e offensiva. Il tutto osservato da un drone che vola sopra la testa dei giocatori e pilotato dal Match & Performance Analyst Marco Sangermani. Le riprese dall’alto saranno poi scaricate e viste per capire di più sui movimenti di ognuno. Ad un certo punto arriva pure Gabriel Paletta, ormai ex difensore rossonero. Ha risolto il suo contratto a fine gennaio, andrà a giocare allo Jiangsu Suning, in Cina. Attimi di pausa, pochi. È proprio Gattuso a dare una nuova scossa: partitella a metà campo con porticine. Nessuno si risparmia, Cutrone rimedia pure un bel pestone. Rino guarda con attenzione uno dei suoi pupilli, Calhanoglu, e incita Locatelli, troppo timido e nascosto. Simpatico il rimprovero al giovane Brescianini per un passaggio troppo lento. 

Attenzioni speciali

A bordo campo osservano il ds Massimiliano Mirabelli e l’allenatore della Primavera Lupi. La sessione sta per finire, in campo però rimangono Borini e André Silva, probabili titolari nel match contro i bulgari. Scambi e conclusioni in porta verso Donnarumma e Guarnone. Lavoro finale singolo anche per Cutrone che si impegna sulla protezione del pallone con una sagoma alle spalle. Qualche complimento prima della doccia. Fine del “metodo Gattuso”. Rino spera nella riconferma a fine stagione: è un traghettatore non di anime, ma di animo. Vuole ridare spirito al suo Milan, per ora ci sta riuscendo alla grande.

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