Un anno dopo il panino in FA Cup, com'è cambiata la vita di Wayne Shaw

Il 20 febbraio 2017 mangiò in panchina in Sutton-Arsenal ma lo spuntino era quotato da un'agenzia di scommesse: ora è il manager commerciale del Totton.

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Ricordate Wayne Shaw? Bene, se questo nome vi dice qualcosa significa che avete seguito con attenzione la FA Cup 2016/2017. Per i pochi che invece ancora brancolano nel buio sarà sufficiente riavvolgere il nastro andando indietro di un anno. Per l'esattezza al 20 febbraio 2017: Sutton United-Arsenal, sfida della più importante coppa d'Inghilterra tra un club di National League, la quinta divisione, ed una delle più prestigiose società di Premier League.

Nella sfida contro i Gunners Wayne Shaw era seduto in panchina nei panni di secondo portiere nonostante la carta d'identità recitasse 46 anni e un peso forma - si fa per dire - pari a 120 chilogrammi. Più che il finale, 0-2 per Walcott e compagni, e il calcio giocato a catturare l'attenzione del pubblico presente al Gander Green Lane era stato un gesto del portiere XXL: nei minuti finali Shaw aveva iniziato ad addentare un pezzo di torta salata, gesto presto catturato dalle telecamere. Un gesto insolito, lontano dallo sport. Che alle prime ilarità aveva fatto seguire piccole ombre.

Sutton-Arsenal 0-2, Wayne Shaw in tribuna
Sutton-Arsenal 0-2, Wayne Shaw in tribuna al Gander Green Lane

Già, perché dietro i morsi di Shaw non c'era solo goliardia: almeno per la Football Association, che aveva subdorato il lato oscuro di quel pezzo di torta salata addentato in panchina dando vita al cosiddetto Piegate. La società di scommesse Sun Bets aveva infatti inserito una curiosa giocata tra quelle possibili per la partita del quinto turno di FA Cup: appunto, che degli atleti sul rettangolo di gioco mangiassero a partita in corso. Pagata otto volte la posta. Un pasto fuori programma costato caro a Shaw, che era stato licenziato dal suo club nonostante avesse giurato di non aver scommesso e di aver mangiato quel pezzo di torta solo per rispondere ai tifosi dell'Arsenal che stavano intonando sugli spalti "'who ate all the pies", classico coro degli stadi britannici.

Un anno dopo la torta salata in FA Cup: che fine ha fatto Wayne Shaw?

La bravata era costata il posto di lavoro a Wayne Shaw che in seguito all'inchiesta della Football Association e alle pressioni della dirigenza del Sutton aveva deciso di licenziarsi. Destino beffardo: nella successiva partita di campionato, il club aveva perso anche il portiere titolare per infortunio ed era stato così costretto a schierare un calciatore di movimento tra i pali. Nell'anno solare successivo a quel match di FA Cup contro l'Arsenal, Shaw non è certo rimasto con le mani in mano.

A spiegarlo è stato il diretto protagonista su Twitter. Con un post nel quale ha raccontato le proprie sensazioni dopo quella serata che ha pagato con due mesi di squalifica per "aver cercato di influenzare il mercato delle scommesse calcistiche" e una multa di 375 sterline. Con ringraziamenti per tutti, meno la Football Association e il suo ultimo club.

Ad un anno dal Piegate, la più bella cosa che sia successa a me e alla mia famiglia è stato il sostegno di ognuno di voi. Grazie a voi ma non alla Football Association e al Sutton. Vivo un sogno.

E via con un tag al Totton, club dell'Hampshire militante nella Southern League Division One West del quale è diventato manager dell'area commerciale. Non prima però di aver pensato a percorsi lavorativi lontani dal calcio e aver anche rifiutato un paio di allettanti offerte: più di qualche televisione lo aveva cercato con successo per raccontare i suoi esordi al Southampton nelle giovanili con Matt Le Tissier e Alan Shearer, mentre un'azienda produttrice di panini gli aveva ha offerto un posto assaggiatore ufficiale e qualcuno gli aveva anche proposto di posare nudo con i soli guanti da portiere addosso. Idee rispedite ai mittenti. Per riabbracciare nel maggio 2017 il Totton e quella maglia indossata per quattro stagioni tra la fine degli anni '90 e l'inizio del terzo millennio. Wayne Shaw oggi sorride ripensando al passato e a quella leggerezza del febbraio 2017: acqua passata, come le foto del "Pie Day" ospitato dal Total Branding Community Stadium, casa del Totton, nello scorso dicembre dimostrano.

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