Champions League, Conte: "Chelsea, partita quasi perfetta"

Il manager italiano commenta amaro l'1-1 di Stamford Bridge: "Se sbagli con il Barcellona ti puniscono subito". E sul futuro: "Bisogna essere felici in due".

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L’aveva preparata bene Antonio Conte la super sfida di Champions League contro il Barcellona. Poi il Chelsea, dopo esser passato in vantaggio, ha combinato un pasticchio che ha fissato il risultato finale sull’1-1. Quel brutto passaggio di Marcos Alonso ha macchiato una prestazione al limite della perfezione. Adesso c’è l’obbligo di rimediare in vista del ritorno, al Camp Nou, tra venti giorni.

Senza un attaccante di ruolo, i Blues hanno fatto una partita eccellente sotto il punto di vista del gioco. Il dominio territoriale catalano è servito a poco. Il suono dei due pali colpiti da Willian nel primo tempo riecheggia ancora dentro Stamford Bridge. Ma se regali un solo pallone a Iniesta e Messi, sei fregato.

Antonio Conte, dopo aver vissuto alla sua maniera la notte di Champions League, chiarisce anche il suo futuro. Il suo contratto con il Chelsea scadrà nel 2019 ma è possibile che in estate ci sia un addio anticipato. 

Champions League, Conte del Chelsea
Champions League, Conte scatenato nel match contro il Barcellona

Champions League, i commenti amari di Conte

Non avrà dormito Marcos Alonso. Quel passaggio in orizzontale, nel cuore della sua area, ha punito il Chelsea dopo una partita di Champions League perfetta. Quel pallone è servito per l’1-1 del Barcellona che se la ride in vista del ritorno, fissato per il 14 marzo. Conte, nel post partita, ha commentato con rammarico:

Sono dispiaciuto. Quando giochi queste partite contro squadre fortissime devi fare sempre la gara perfetta per vincere. Paghiamo caro un nostro unico errore. Non siamo fortunati, dispiace perché l’avevamo preparata bene. Al ritorno servirà una grandissima partita, la qualificazione resta comunque aperta.

Le statistiche contano poco nel calcio. Conte ha messo in campo una squadra tatticamente preparata. Ha subìto il possesso lento e sterile del Barça (che ha sfiorato il 70%) puntando tutto sulle ripartenze. Poi il gol che ti punisce di Messi su un errore difensivo. Ormai è andata, testa alla Premier League e al ritorno.

Futuro

Non è del tutto sereno Antonio Conte al Chelsea. I motivi? Qualche sconfitta di troppo, i rapporti difficili con alcuni giocatori e soprattutto con la dirigenza. E spesso, per i suoi modi di fare, risulta poco simpatico. Così ci ha messo poco a finire sulla graticola della critica. Ma vuole continuare:

Al Chelsea hanno l’abitudine ad esonerare gli allenatori. In 14 anni ne sono stati cambiati 10. Ecco spiegato il motivo delle critiche: appena ci sono risultati non positivi la stampa ci gioca un po’. Quest’anno, già dopo la prima sconfitta, parlavano di esonero. Io sono sereno, anzi, mi carico quando c’è tensione. La Nazionale? Ho un contratto con il Chelsea fino al 2019 e voglio rispettarlo. Certo, bisogna essere felici in due. E se dovesse cambiare qualcosa, si aprirebbero nuovi scenari.

Conte-Chelsea è un matrimonio destinato a durare almeno fino al termine della stagione. Certo è che le prossime partite saranno decisive: sfide in Premier League prima al Manchester Unite del ‘nemico’ Mourinho, poi al Manchester City incorreggibile di Guardiola. Due super match che fanno d’antipasto al ritorno del Camp Nou. In mezzo il modesto Crystal Palace. Un calendario che metterà a dura prova la resistenza dei Blues.

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