Formula 1, ecco l'Alfa Romeo Sauber: il Biscione torna alle corse

Dopo 32 anni svelata la monoposto che porterà la casa di Arese di nuovo nel mondo delle gare. Pance strette, prese d'aria sul muso. C'è voglia di fare subito bene.

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Ecco qua, serviva un’immagine vera, realistica, per riaccendere definitivamente i cuori di tanti appassionati del Biscione. L’Alfa Romeo è tornata nella Formula 1, ora c’è davvero la nuova monoposto sviluppata con Sauber e motorizzata Ferrari. Livrea bianca, tocco rosso, simbolo dell’azienda di Arese sul musetto.

Il rombo l’avevamo già sentito una settimana fa, nel primo fireup da brividi. L’Alfa Romeo torna nel Circus dopo 32 anni. Guideranno un’auto dal nome storico il rookie Charles Leclerc e lo svedese Marcus Ericcson. A loro il compito di fare punti e iniziare un progetto nuovo, pronto a crescere.

La C37, questo il nome in codice della nuova Alfa Romeo Sauber della Formula 1 2018, è bella e affascinante. Forse perché si porta dietro la storia. Forse per quel quadrifoglio verde, da sempre il simbolo della sportività del brand di Arese. Da Fangio a Leclerc, si riparte.

Formula 1, ecco la nuova Alfa Romeo Sauber

Luca Furbatto, capo ingegnere del nuovo team di Formula 1 Alfa Romeo Sauber, ha fatto un grande lavoro. Look completamente stravolto rispetto alla vecchia Sauber del 2017. Pance molto strette, "narici" sul muso, una soluzione inedita. Livrea confermata, come quella già vista a dicembre, il giorno dell’annuncio del ritorno di Alfa nel Circus, su una Sauber del 2013.

Per la storia

Bella, bellissima. Ma la nuova Alfa Romeo Sauber dovrà essere anche veloce. Il motore sarà lo stesso della Ferrari 2018. Adesso vanno eliminati tutti gli errori di una stagione, quella passata, disastrosa per il team elvetico. Servirà tempo, certo. Gli ingegneri Alfa sono in continuo contatto con quelli Sauber: qui non parliamo di una semplice sponsorizzazione commerciale, ma di un progetto nuovo destinato a durare nel tempo.

E possibilmente vincente. Serviranno più punti possibili per crescere. Lo si deve alla storia, ma anche a Manuel Fangio, il primo Campione del Mondo della storia della Formula 1 che guidava un’Alfa Romeo. Leclerc ed Ericcson, prima di calarsi nelle nuove monoposto, hanno assaggiato la storia. Un giro nel museo di Arese, qualche tornata in pista a Balocco su Giulia e Stelvio Quadrifoglio, le auto “per tutti” con prestazioni da corsa.

Appuntamento dal 26 febbraio al 1 marzo a Barcellona per i giorni di test. Da qui in poi capiremo quanto questa macchina possa andare veloce ed essere competitiva. La voglia di tornare a sognare è tantissima.

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