FA Cup, Will Grigg is (still) on fire: da idolo a leggenda del Wigan

L'attaccante nordirlandese ha regalato ai suoi tifosi una gioia incredibile eliminando il City agli ottavi di coppa inglese. La storia del giocatore diventato famoso grazie a un coro.

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Incredibile e incantevole. Se fossimo stati al DW Stadium, al fischio finale, ci saremmo bloccati guardando quella folla impazzita correre ad abbracciare i propri idoli. Saremmo stati, probabilmente, pervasi da una voglia di fare festa e piangere, abbracciare forte i nostri amici perché anche noi ci saremmo sentiti parte di un popolo, di una tifoseria che nella sua storia ha avuto poche volte l'opportunità di sorridere. Quello che è successo in FA Cup tra Wigan e Manchester City è la quinta essenza del calcio, il motivo per cui perdiamo ore e ore davanti alla TV dal lunedì alla domenica a guardare partite.

Chi non ama questo sport non può capirlo. Non tutte le partite di calcio durano semplicemente 90'. Alcune si portano dietro degli strascichi, delle storie o delle situazioni che ci faranno ricordare per sempre di lei. A creare le storie e le leggende poi ci sono i calciatori, loro sono i protagonisti principali senza i quali nulla accadrebbe. Wigan-Manchester City ne è l'esempio. Oltre all'impresa storica c'è un altro uomo copertina: Will Grigg.

Il suo nome ora sarà ricordato per sempre dai Latics, di padre in figlio. Nessuno scorderà mai quella volata verso la porta di Claudio Bravo e il suo interno destro che ha condannato i Citizens all'eliminazione dalla FA Cup e fatto esplodere di gioia il DW Stadium come se quel gol valesse una Champions League. Lui da queste parti era già un idolo dalla stagione 2015/16, quella dei 25 gol in 40 presenze, ora è diventato una leggenda. Il coro che lo ha reso famoso. "Will Grigg is on fire", sarà cantato ancora per tanto tempo al DW Stadium perché gli idoli vanno osannati e ringraziati. Sempre.

FA Cup, Will Grigg's on fire: da dove nasce questo tormentone?

Una serata incredibile e un protagonista atteso che ha regalato ai suoi tifosi una gioia pari a quella del 2013 quando il Wigan vinse la FA Cup battendo in finale proprio il Manchester City per 1-0 grazie al gol di Ben Watson. Will Grigg è ancora on fire. La sua celebrità la deve a Sean Kennedy, fan del Wigan che creò un simpatico coro sulle note di "Freed from desire" di Gala. La canzone in breve tempo divenne famosa tra i tifosi dei Latics e anche il giovane presidente David Sharpe la apprezzò, tanto da regalare un abbonamento stagionale per la stagione successiva a Sean Kennedy che a suo dire aveva riportato l'entusiasmo e un clima di festa allo stadio del Wigan nonostante la retrocessione. Bellissimo.

Will Grigg poi agli Europei del 2016 è diventato un fenomeno mondiale. I tifosi nordirlandesi, preso in prestito il coro da quelli del Wigan, portarono in Francia il tormentone più bello degli ultimi anni forse secondo solo al "Po po poo" che accompagnò l'Italia nella cavalcata trionfale al Mondiale del 2006. Eppure Will Grigg in quell'Europeo non vide mai il campo anche se il suo nome era più in voga di quello di Ronaldo. 'Will Grigg's on fire' arrivò addirittura nella top 10 di iTunes. Incredibile. E oggi a distanza di due anni è tornato 'on fire' per bruciare le speranze di quadruplete di Guardiola e del City e riprendersi un posto nel cuore dei tifosi del Latics regalando loro un Giant killing.

Chi è Will Grigg?

La FA Cup ormai sappiamo essere il teatro delle storie più belle e meravigliose del calcio contemporaneo. E al fischio finale di Taylor, al DW Stadium, si è celebrato il passaggio del turno con un'invasione di campo commovente. Una folla in delirio, impazzita che cerca gli eroi di questa storica qualificazione per toccarli, abbracciarli e baciarli. Che cos'è la poesia? Sicuramente in una squadra di terza serie che batte i dominatori della Premier League di poetico c'è molto. Poi aggiungete a tutto questo che l'eroe del match sia Will Grigg e allora tutto diventa ancora più straordinario.

E pensare che Grigg ha rischiato di non diventarlo nemmeno un calciatore. A 15 anni un grave infortunio alla gamba lo tenne fuori per un anno e gli fece perdere la possibilità di firmare per il Birmingham City. Lui però da vero nordirlandese è testardo e caparbio, non molla. Al Walsall si mette in mostra con 27 reti in 99 presenze. Gli osservatori della League One lo notano e nel 2013 firma con il Brentford. Qui non sfonda e allora viene girato in prestito al Milton Keynes Dons. Qui, invece, si mette in luce: nella stagione 2014/2015 i Dons danno spettacolo e salgano dalla League One alla Championship anche grazie ai 20 gol in 44 partite del bomber nordirlandese.

Ma lui è un po' esibizionista e vuole farsi conoscere anche dal grande calcio: ad agosto dello stesso anno, in Coppa di Lega, contro il Manchester United segna una doppietta nel 4-0 finale che regala ai suoi il passaggio del turno. Insomma, il Giant killing lo ha sempre avuto nel sangue. L'anno dopo va al Wigan e il resto è storia, anzi leggenda perché ormai il nome di Will Grigg è entrato nel cuore dei tifosi dei Latics che canteranno ancora per molto tempo: "Will Grigg’s on fire, your defence is terrified".

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