Bundesliga, proteste per il posticipo al lunedì

Ieri i tifosi dell'Eintracht Francoforte hanno protestato perché non gradiscono il posticipo del lunedì. Un tifoso in tribuna è morto d'infarto, un altro è ferito.

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Doveva essere il primo, storico, posticipo del lunedì sera della Bundesliga. È diventato uno degli scioperi più evidenti ed eclatanti mai visti in Germania. La partita fra Eintracht Francoforte e Lipsia ha fatto rumore. Prima del fischio d'inizio, perché i tifosi erano contrari al posticipo al lunedì (perché ennesima espressione del “calcio moderno”), durante, con le proteste esplicite, e dopo, perché le cronache raccontano di un morto e un ferito.

Andiamo con ordine: il posticipo di Bundesliga di ieri è cominciato con 5 minuti di ritardo perché alcuni tifosi, d'accordo con l'Eintracht Francoforte che voleva evitare proteste peggiori, hanno invaso il campo e si sono messi dietro la porta. Dopo un po' lo speaker ha invitato i tifosi a tornare in tribuna: "Il vostro messaggio è arrivato...".

Le proteste però non sono finite lì. Alcuni striscioni sono perfino stati simpatici: "Il lunedì anche il mio barbiere ha il giorno libero". Oppure: "Pensavo questa fosse la Bundesliga". I tifosi hanno inoltre portato migliaia di fischietti per far sì che i giocatori non distinguessero le indicazioni dell'arbitro (ci sono riusciti...). E prima del secondo tempo, cominciato anch'esso con circa 10 minuti di ritardo, sono state lanciate in campo centinaia di palle da tennis in segno di protesta.

La protesta dei tifosi dell'Eintracht Francoforte
La protesta dei tifosi dell'Eintracht Francoforte

Bundesliga, i tifosi protestano allo stadio: un tifoso muore d'infarto

Intanto in campo si stava disputando una partita intensa. Il Lipsia si è portato in vantaggio con Augustin, poi Chandler e Kevin Prince Boateng hanno ribaltato il risultato. E a fine primo tempo l'arbitro ha assegnato un rigore all'Eintracht che la VAR ha però cancellato. Allora l'atmosfera è diventata ancor più incandescente. Francoforte e Lipsia sono infatti in piena corsa per la qualificazione alla Champions League (dopo ieri la squadra di Boateng è terza, quella controllata dalla Red Bull è quinta), ci si giocava punti pesanti.

Sia chiaro: la protesta è rimasta nei limiti della civiltà, ma la tragedia è avvenuta lo stesso. Perché un uomo, che già in precedenza aveva avuto problemi di cuore, ha avuto un infarto. I medici sono intervenuti subito ma non sono riusciti a salvarlo. Un altro tifoso è rimasto ferito dopo esser caduto da un recinto. Insomma: doveva essere il primo, storico, posticipo del lunedì sera della Bundesliga. È diventato uno degli scioperi più evidenti ed eclatanti mai visti in Germania.

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