Serie A all'americana, Rosetti: "Presto immagini VAR sui maxischermi"

L'ipotesi del responsabile del progetto in Italia che apre alla tecnologia anche per i Mondiali 2018: "La FIFA sta investendo da tempo sul sistema".

499 condivisioni 0 commenti

di

Share

Una data segnata in rosso nell'agenda FIFA è quella del 3 marzo 2018: è allora che il presidente Gianni Infantino prenderà parte al meeting annuale dell’International Football Association Board per pronunciarsi definitivamente sull’utilizzo o meno della VAR ai Mondiali 2018. In attesa di sapere se quella in calendario in Russia sarà la prima competizione intercontinentale riservata alle Nazionali con l’ausilio della tecnologia, per la Serie A e il calcio italiano emerge un’ipotesi suggestiva.

Le immagini offerte agli arbitri dalla video-assistenza potrebbero infatti approdare presto sui maxischermi degli stadi: una eventualità suggerita ai microfoni di Radio Anch'io Sport su Radio 1 da Roberto Rosetti, ex arbitro che in Italia ha i galloni di responsabile del progetto VAR. Un orizzonte che limerebbe le distanze tra la Serie A e le leghe americane come la NFL, dove gli schermi posizionati nelle tribune degli impianti per rivedere le azioni più belle sono realtà già da anni.

Il VAR ha annullato un gol a Bonucci in Milan-Sampdoria
Il VAR ha annullato un gol a Bonucci in Milan-Sampdoria 1-0

La tecnologia VAR come sintesi di una scelta collegiale che possa coinvolgere in tempo reale il pubblico, rendendo ancora più limpido il rapporto tra classe arbitrale, calciatori e tifosi. Questo l'auspicio di Rosetti:

Probabilmente si vedranno sul maxischermo le immagini della decisione cambiata. Il Var è diventato anche un fenomeno sociale: prendere la decisione giusta è diventato l'obiettivo importante e tutti la stanno vivendo in modo positivo.

Serie A, arriva il VAR sui maxischermi: l'ipotesi di Rosetti

Informare gli spettatori con la maggiore trasparenza possibile e intendere la tecnologia VAR come un fenomeno sociale: per Rosetti la via da intraprendere è questa. Un concetto che ricalca il parere espresso qualche giorno fa dal designatore arbitrale della CAN A Nicola Rizzoli, che aveva promosso l'impatto del Video Assistant Referee sulla Serie A e individuato la percentuale di errore della tecnologia intorno all'1.5%. 

Anche ieri ci sono state due situazioni fattuali di fuorigioco, il gol del Napoli di Hamsik con la SPAL e quello di Bonucci contro la Sampdoria: in entrambe le situazioni l'intervento è stato preciso. Sono in aumento i comportamenti positivi: i giocatori sono la categoria che meglio ha percepito il progetto, ci sono meno ammonizioni e falli antisportivi.

Rendimento positivo e sforzi da migliorare, per garantire maggiore uniformità nell'intervento e nell'informazione. Il 2018 potrebbe essere l'anno della tecnologia VAR, suggellato dal possibile impiego nei Mondiali di Russia. Una soluzione sulla quale Rosetti si è detto possibilista in vista dell'atteso meeting IFAB del 3 marzo:

Credo ci siano buone probabilità di vedere la tecnologia ai Mondiali. Il presidente Infantino sta investendo da tempo su questo sistema. L'obiettivo è eliminare gli errori arbitrali e favorire un calcio più giusto. 

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.