Serie A, ecco perché il VAR non è intervenuto sul mani di Calabria

Durante il posticipo di Serie A che ha visto il Milan superare 1-0 la Sampdoria, il VAR non interviene su un tocco di mano di Calabria. Ecco il motivo.

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Il posticipo della domenica sera offerto dalla Serie A è una sfida davvero molto interessante: il Milan, rigenerato da Gattuso, sfida la Sampdoria per continuare a inseguire un piazzamento in Europa League che a inizio stagione poteva sembrare il traguardo minimo ma che poi, dopo un inizio-shock, era diventato tutt'altro che scontato. I rossoneri alla fine la spuntano grazie a un gol di Bonaventura, che al 13' spedisce in rete il pallone decisivo su assist del giovane Calabria. Il terzino del Milan sarà protagonista poi di un episodio che farà a lungo discutere.

Siamo al 38' e la Sampdoria effettua un lungo lancio in avanti in direzione del centravanti colombiano Duvan Zapata, che però viene anticipato al limite dell'area proprio da Calabria, con un tocco di mano che sembra sfuggire all'arbitro Mazzoleni. Siamo però nell'epoca della VAR, ed ecco dunque che il gioco viene interrotto per permettere agli addetti di verificare l'accaduto: il fallo di mano c'è, tuttavia dopo alcuni momenti estremamente concitati non viene concesso alcun rigore e il gioco riprende. Perché?

Lo spiegano successivamente i telecronisti di Sky Sport: nel protocollo stilato per l'utilizzo del VAR in questo campionato di Serie Ai calci di punizione non sono episodi che rientrano nella categoria dei "rivedibili". Dunque, dopo aver più volte cercato di capire se il tocco era avvenuto dentro o fuori dall'area di rigore, non riuscendo ad averne certezza, al VAR non è rimasto altro da fare che confermare quanto deciso da Mazzoleni sul momento.

Calabria anticipa Zapata con la mano

Serie A, ecco perché il VAR non è intervenuto sul tocco di mano di Calabria

Diverso sarebbe stato l'esito nel caso l'arbitro avesse visto il fallo, concedendo il rigore. A quel punto il VAR sarebbe potuto intervenire e pur non potendo stabilire se il tocco era avvenuto in area o meno, avrebbe finito per confermare il tiro dagli undici metri per la Sampdoria proprio perché quanto stabilito in campo da Mazzoleni. In quest'ultimo caso si sarebbe semmai potuto discutere se il fallo era più o meno volontario, o se Calabria fosse stato o meno spinto da Zapata.

Ma senza la certezza che l'episodio fosse da rigore ecco che il VAR, dopo alcuni momenti di studio, ha comunicato a Mazzoleni che il gioco doveva proseguire. L'assistente video, utilizzato in via sperimentale in questa edizione della Serie A, può intervenire soltanto in caso di calcio di rigore, espulsioni, fuorigioco e scambi di persona. Ecco perché ieri sera non è intervenuto sull'episodio incriminato: mancando la certezza che si trattasse di calcio di rigore, semplicemente, il VAR non poteva intervenire. E la decisione presa in campo dall'arbitro, che non aveva visto il fallo né fischiato alcunché, è rimasta.

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