Serie A, Milan: chiesta la bancarotta per la holding di Yonghong Li

Un'inchiesta del Corriere della Sera rivela che il provvedimento sarebbe stato richiesto per via di mancati pagamenti alle banche della Shenzhen Jie Ande.

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Nuove ombre sulla situazione societaria del Milan: questa mattina è stata infatti diffusa un'inchiesta del Corriere della Sera che vede ancora protagonista il presidente della squadra rossonera Yonghong Li.

Sin dal suo acquisto del club di Serie A, l'imprenditore cinese è stato al centro di voci che gettavano dubbi della sua solidità dal punto di vista economico e quanto rivelato oggi da Milena Gabanelli non fa altro che alimentare questi sospetti.

Secondo la giornalista del Corriere, in Cina sarebbe stata richiesta addirittura la bancarotta per la Shenzhen Jie Ande, holding presentata come garanzia al momento dell'acquisto, perché insolvente nei pagamenti verso due banche diverse.

Yonghong Li al Milan
Il presidente del Milan Yonghong Li

Serie A, inchiesta sul presidente del Milan Yonghong Li: chiesta la bancarotta

Nell'inchiesta fatta da Milena Gabanelli e Mario Gerevini vengono ricostruiti tutti i passaggi dell'acquisto del Milan da parte di Yonghong Li: nell'aprile 2017 l'imprenditore ha chiuso per l'acquisizione del club dopo aver versato una caparra circa 9 mesi prima. La somma totale per la squadra di Serie A è di 740 milioni di euro: 300 dei quali arrivano da fondi offshore, 300 dal prestito del fondo Elliot e 100 dal patrimonio di Li.

Ma nel febbraio del 2017 il Tribunale aveva condannato l'attuale presidente rossonero a vendere all'asta la partecipazione della Shenzhen Jie Ande dentro la società di imbottigliamento quotata in borsa Zhuhai Zhongfu (pari all'11,39%) per rimborsare un debito non pagato con la Jangsu Bank. Al momento dell'acquisto, la holding era uno degli asset presentati come garanzia per dimostrare la solidità del patrimonio di Li insieme alle miniere di fosfato su cui il New York Times gettò ombre con un'inchiesta del novembre scorso.

Circa un mese fa però anche la Banca di Canton ha reclamato un credito dalla Shenzhen Jie Ande e chiesto la liquidazione per bancarotta della holding, motivo per cui 10 giorni fa il tribunale ha sospeso l'asta per la sua vendita. In parole povere, Li avrebbe chiuso per l'acquisto del Milan dando come garanzia il possesso di una holding in fallimento perché insolvente nei pagamenti.

Ora si attendono aggiornamenti o eventuali smentite, mentre i tifosi rossoneri non possono godersi a pieno l'ottimo momento della loro squadra fra Serie A ed Europa League per via dei dubbi legati alla situazione societaria.

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