FA Cup, miracolo Wigan: 1-0 al Manchester City, segna Will Grigg!

L'idolo dei tifosi nord-irlandesi stende i Citizens. I Latics, squadra di terza serie, giocano una partita di cuore e alla fine volano ai quarti di finale della coppa inglese.

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FA Cup bestia nera per le squadre di Premier League. Dopo il Tottenham, anche il Manchester City di Guardiola impatta contro una squadra di terza serie inglese: il Wigan. Una squadra storicamente ostica per i Citizens che proprio contro il Wigan persero 1-0 una finale di FA Cup nel 2013 quandio in panchina c'era Roberto Mancini. E sempre per 1-0 anche oggi il City perde agli ottavi di FA Cup per mano dei Latics. E per Pep Guardiola sfuma la possibilità di puntare al 'quadruplete' mai ottenuto prima d'ora da una squadra inglese.

Fin dalle battute iniziali è stato chiaro a Guardiola e ai suoi ragazzi che il Wigan non era venuto al DW Stadium per una passeggiata. Will Grigg (sì, proprio lui) è 'on fire' fin dal fischio d'inizio e mette per tutti e 90' non poca apprensione alla coppia centrale Stones-Laporte che balla terribilmente se stuzzicata un pochino. Danilo non è in una delle sue serate migliori ed è più un peso che un aiuto per la manovra del City; Delph fa vedere fin dall'inizio di non trovarsi bene come terzino sinistro e forse è per la frustrazione accumulata nel ricoprire una posizione non sua che al 45' entra a piedi uniti a centrocampo su un avversario meritandosi il rosso diretto.

Inutile e disperato il forcing nel secondo tempo del Manchester City che non vuole saperne di salutare la FA Cup in anticipo. Ma il Wigan è insuperabile e nemmeno l'ingresso di de Bruyne serve a cambiare le carte in tavola: Will Grigg segna al 79' e da lì in poi è solo sofferenza e cuore per Paul Cook e la sua squadra che resiste fino al 95', un minuto in più oltre i quattro di recupero. Stasera non c'era nulla che potesse far crollare i Latics che fanno così l'ennesimo scherzetto della loro storia al City eliminandolo dalla coppa inglese.

FA Cup, Wigan-Manchester City 0-0: Citizens in dieci dopo 45'

Dopo lo spettacolare 2-2 del Rochdale contro il Tottenham, dalla FA Cup ci aspettiamo come sempre ogni cosa. E il primo tempo tra Wigan e Manchester City non delude le aspettative. I padroni di casa partono col piglio del 'Davide che vuole sfidare Golia' e tengono testa ai primi in classifica in Premier League per 45' con la sorpresa finale. Ad andare vicino al vantaggio nei primi 15' è il Wigan che ha in Will Grigg l'arma migliore per punire la retroguardia 'ballerina' del Manchester City. Purtroppo l'idolo del Vecchio Continente dopo gli ultimi Europei di calcio non è precisissimo. Il City ha dalla sua la qualità e l'esperienza rispetto al Wigan che milita in terza serie, ma nemmeno questo sembra bastare.

Gli uomini di Guardiola sfiorano più volte il vantaggio, ma Fernandinho e Aguero non sono precisi. Il brasiliano ha sui suoi piedi la palla migliore al 29' quando in mezzo all'area riceve il pallone su una sponda aerea di Stones, ma il tiro è poco preciso e finisce alto. Gli errori di Danilo dalla distanza e il muro del Wigan mettono in seria difficoltà il Manchester City che s'innervosisce. Dopo l'ennesimo gol sbagliato da Gundogan prima e Aguero poi, succede l'impensabile: Delph interviene duramente a centrocampo con il piede a martello, l'arbitro prima estrae il giallo, poi ci ripensa e lascia il City in dieci. Furiose le proteste di Guardiola che si avvia negli spogliatoi protestando con l'arbitro e con l'allenatore del Wigan, Paul Cook.

Will Grigg is on fire: il Wigan vola a quarti

Il City rientra cattivo e determinato nel secondo tempo, ma la situazione è critica per gli uomini di Guardiola che sono in inferiorità numerica e sbattono continuamente contro il muro del Wigan. Come se non bastasse i Latics sono temibilissimi in contropiede e mettono in apprensione con la loro dinamicità la difesa del City. Guardiola capisce che ha bisogno del suo uomo migliore, si gira verso la panchina, guarda de Bruyne e lo invita ad alzarsi, serve l'apporto del migliore giocatore della rosa. Ma stasera non c'è nulla da fare. Nemmeno il numero 17, il giocatore più spaziale e forte dello scacchiere di Guardiola può nulla contro un commovente Wigan.

Il simbolo della serata 'maledetta' del Manchester City è la tripla occasione che capita sui piedi di Gundogan, Fernandinho e Danilo al 73'. Il portiere Walton resiste. Encomiabile lo sforzo dei giocatori di Paul Cook che contengono le giocate e la qualità degli avversari con grande spirito di abnegazione. L'estenuante difesa di Gondor dall'attaco degli orchi di Mordor in confronto non è nulla. Poi l'epilogo impensabile: al 79' Walker lascia scorrere un pallone velenoso pensando di avere la copertura di Stones alle sue spalle, ma fa un errore di valutazione. Will Grigg si avventa sulla sfera, arriva in area, da attaccante vero guarda Bravo e d'interno destro incrocia sul secondo palo. Gol. La gioia dei suoi tifosi esplode. Tutto troppo bello e magicamente incredibile: Wigan 1, Manchester City 0, l'ha sbloccata Will Grigg. Il Wigan resiste stoicamente e butta il cuore letteralmente oltre l'ostacolo nei 15' finali e alla fine ce la fa e vola ai quarti di finale di FA Cup. Una squadra di terza serie elimina il City dei record di Guardiola. Sì, è la magia dell'FA Cup.

 

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