Atletica, campionati nazionali: record del mondo di Coleman nei 60m!

Il record del mondo di Coleman nella finale dei 60m ai Campionati statunitensi indoor di Albuquerque è il risultato clou di un ricco fine settimana di campionati nazionali.

883 condivisioni 0 commenti

di

Share

Christian Coleman ha cancellato il record del mondo dei 60 metri di Maurice Greene ai Campionati  statunitensi indoor di Albuquerque a 1507 metri di altitudine vincendo la finale in un incredibile 6”34. Altrettanto straordinario il 6”40 del secondo classificato Ronnie Baker, che ha staccato il pass per i prossimi Mondiali Indoor di Birmingham. Il “veterano” Mike Rodgers (bronzo ai Mondiali Indoor di Doha 2010) si è piazzato al terzo posto in 6”50 arrivando a due centesimi dal record personale stabilito in occasione del titolo statunitense vinto sempre ad Albuquerque nel 2011.

Coleman aveva già corso due centesimi di secondo più velocemente di Greene lo scorso 19 Gennaio fermando il cronometro in 6”37 a Clemson, ma questa prestazione non era stata omologata come record del mondo a causa del mancato utilizzo dei blocchi di partenza elettronici. Maurice Greene realizzò il precedente record del mondo con 6”39 in due occasioni a Madrid nel 1998 e ad Atlanta nel 2001.

Il vice campione del mondo dei 100 metri di Londra 2017 aveva lasciato presagire un possibile assalto al record del mondo di Greene correndo la batteria in 6”46 e la semifinale in 6”42 decelerando vistosamente nei metri finali. Anche Baker aveva corso la semifinale in 6”45 alimentando l’attesa per la super sfida in finale. Quando il tabellone elettronico ha annunciato il record del mondo Coleman si è lasciato andare saltellando per la gioia sulla pista.

Atletica, Chris Coleman demolisce il record del mondo dei 60 metri con 6”34 

Coleman si mise in luce l’anno scorso correndo i 100 metri in 9”82 ai Campionati NCAA di Eugene. Ai Mondiali di Londra batté due volte Usain Bolt in semifinale e in finale e conquistò la medaglia d’argento sui 100 metri alle spalle di Justin Gatlin ma davanti al fuoriclasse giamaicano. Coleman sarà tra i protagonisti più attesi dei prossimi Mondiali Indoor di Birmingham dove darà vita alla sfida con Ronnie Baker e il cinese Su Bingtian, autore di due record asiatici a Karlsruhe (6”47) e a Dusseldorf (6”43).

Chris Coleman:

Ho corso per vincere ma con avversari così forti ho dovuto spingere al massimo fino alla fine. Ho ancora tanti margini di miglioramento. Ho lavorato molto sulla partenza ma ho ancora tanto da fare. Ho una sensazione fantastica per essere riuscito nell’impresa

La finale dei 60 metri femminili ha visto il successo a sorpresa di Javianne Oliver, che ha migliorato il record personale in batteria con 7”11 e 7”02 in finale. Con questo tempo Oliver è salita al primo posto delle liste mondiali dell’anno migliorando di un centesimo il 7”03 realizzato solo 24 ore prima dalla svizzera Mujinga Kambundji a Magglingen.

Anche dopo aver corso la batteria in 7”11 mi sono detta di stare rilassata. Non sapevo cosa aspettarmi in finale. Ora torno a casa ad allenarmi per i Mondiali di Birmingham

Ostacoli da favola con Sharika Nelvis e Jarret Eaton

La due giorni dei Campionati statunitensi indoor ha regalato tanti altri grandi risultati. Su tutti spicca il sensazionale 7”70 di Sharika Nelvis, che nella finale dei 60 ostacoli femminili ha sfiorato di due centesimi di secondo il record del mondo detenuto dal 2008 dalla svedese Susanna Kallur con il 7”68 realizzato sulla pista di Karlsruhe. Il tempo della ventisettenne statunitense è la terza performance di ogni tempo alle spalle di Kallur e dell’altra svedese Lyudmila Enqvist e il nuovo record statunitense (migliorato il precedente 7”72 detenuto da Lolo Jones e da Kendra Harrison). La primatista mondiale dei 100 ostacoli Kendra Harrison ha eguagliato il record personale con 7”72 precedendo di un centesimo di secondo Christina Manning, autrice a sua volta del personal best con 7”73.

Sharika Nelvis:

Sono eccitata. C’erano tante grandi atlete in gara ma ho cercato di affrontare la competizione come una delle tante senza lasciarmi condizionare dalla pressione

Non meno emozionante anche la finale dei 60 ostacoli maschili dove Jarret Eaton ha confermato il suo eccellente livello raggiunto quest’anno vincendo in 7”43, seconda migliore prestazione mondiale dell’anno ad 1 solo centesimo di secondo dal 7”42 realizzato dallo studente di college Grant Holloway. Aries Merritt e Devon Allen sono scesi sotto i 7”50 classificandosi rispettivamente secondo in 7”46 e terzo in 7”49.

Nageotte 4.91 nell’asta femminile

Grande sorpesa sulla pedana del salto con l’asta femminile dove l’emergente Katie Nageotte ha superato quattro volte il record personale a 4.76m, 4.81m, 4.86m e 4.91m sempre al primo tentativo. La ventiseienne dell’Ohio ha provato senza successo la misura di 5.04m, un centimetro in più rispetto al record del mondo indoor di Jenn Suhr stabilito nel 2016. Nageotte è diventata la terza saltatrice statunitense capace di saltare la misura di 4.88m e la quarta di sempre a livello mondiale. La vice campionessa mondiale ed olimpica Sandi Morris ha superato 4.86m al primo tentativo classificandosi seconda davanti a Jenn Suhr, che ha eguagliato il personale stagionale con 4.81m al primo tentativo prima di sbagliare la prima prova a 4.86m e passare direttamente alla quota di 4.91m senza successo.

Reese, Cunningham e Clay in evidenza nei salti

Il vice campione olimpico e mondiale del salto triplo Will Claye ha aperto la stagione indoor vincendo il salto triplo maschile con un salto da 17.28m al quarto tentativo precedendo Chris Carter (17.20m) e Omar Craddock (17.11m). La quattro volte campionessa mondiale del salto in lungo Brittney Reese ha conquistato l’undicesimo titolo statunitense della sua carriera (tra gare indoor e outdoor) stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 6.88m; difenderà il titolo mondiale indoor vinto due anni fa a Portland.

La giovane campionessa del mondo in carica di Portland 2016 del salto in alto Vashti Cunningham proverà a salire ancora sul podio a Birmingham dopo aver vinto il terzo titolo statunitense consecutivo con il personale stagionale di 1.97m. Sui 400 metri femminili la campionessa del mondo outdoor Phyllis Francis ha corso la prima serie in 51”19, ma Courtney Okolo e Shakima Wimbley hanno fatto meglio nella seconda serie fermando il cronometro rispettivamente in 51”16 e in 51”17.

A livello maschile Aldrich Bailey si è imposto nella prima serie dei 400 metri in 45”59. Michael Cherry si è aggiudicato il titolo correndo più velocemente nella seconda serie in 45”53. Donovan Brazier ha migliorato di un centesimo di secondo il record personale recentemente stabilito a Boston ottenendo un ottimo 1’45”10, seconda performance statunitense di tutti i tempi a 10 centesimi dal record nazionale di Johnny Gray.

La medaglia di bronzo iridata di Londra 2017 Ajée Wilson ha vinto gli 800 metri femminili in 2’01”60 precedendo di 16 centesimi di secondo Raevyn Rogers. Erica Bougard ha vinto il pentathlon stabilendo la migliore prestazione mondiale indoor dell’anno con 4760 punti grazie ad ottime prestazioni sui 60 ostacoli (7”98) e nel salto in alto (1.89m). Nelle altre tre prove ha realizzato il personale nel getto del peso con 12.76m, 6.20m nel salto in lungo e 2’13”77 sugli 800 metri.

Il vice campione del mondo del salto in lungo Jarrion Lawson ha vinto una gara di salto in lungo maschile di ottimo livello con 8.38m precedendo Marquis Dendy (8.22m). Lawson è arrivato a due soli centimetri dalla migliore misura mondiale stagionale detenuta dal sudafricano Luvo Manyonga. Ben quattro atleti hanno fatto meglio di 8.14. Il ventisettenne Scott Houston ha vinto a sorpresa il salto con l’asta maschile con 5.83m superando  di cinque centimetri il campione mondiale di Londra 2017 Sam Kendricks, che ha visto interrompersi la striscia vincente di sette titoli nazionali consecutivi sia a livello indoor sia outdoor.

Il terzo classificato Miker Arnold ha superato 5.78m prima di sbagliare tre prove a 5.83m. Il vice campione olimpico e bronzo iridato dei 5000 metri Paul Chelimo si è aggiudicato i 3000 metri maschili allo sprint in 7’57”88 precedendo l’altro ex keniano Shadrack Kipchirchir (7’58”42) e ha bissato vincendo anche i 1500 metri in 3’42”91 davanti a Ben Blankenship. Doppietta anche per Shelby Houlihan che ha prevalso sui 3000 metri femminili in 9’00”08 davanti a Katie Mackey (9’01”88) e alla campionessa del mondo dei 3000 siepi Emma Coburn (9’01”85) e sui 1500 metri in 4’13”07 davanti a Collen Quigley.

Klosterhalfen e Pinto sotto i riflettori ai Campionati tedeschi

La mezzofondista Konstanze Klosterhalfen ha illuminato una splendida edizione dei Campionati tedeschi indoor alla Helmut Koernig Arena di Dortmund stabilendo dopo addirittura 30 anni il record nazionale dei 3000 metri detenuto da Kathrin Ulrich. Nel giorno del suo ventunesimo compleanno la vice campionessa europea indoor dei 1500 metri ha fermato il cronometro in 8’36”01 davanti a 4000 spettatori entusiasti polverizzando il precedente limite nazionale di Ulrich stabilito nel 1988 con 8’41”79. Klosterhalfen ha battuto nettamente la campionessa europea dei 3000 siepi Gesa Felicitas Krause (8’54”08).

Konstanze Klosterhalfen:

E’ il miglior compleanno della mia vita. All’inizio ho corso i tempi di passaggio che mi aveva indicato il mio allenatore. Ho cercato di rilassarmi con il passare dei giri e non ho più pensato ai tempi di passaggio. Ho pensato solo a correre velocemente

Tatiana Pinto ha vinto il titolo tedesco sui 60 metri femminili in 7”06 sfiorando di due soli centesimi di secondo il vecchio record nazionale detenuto da due grandi sprinter dei tempi della Germania dell’Est Silke Gladish e Marita Koch con 7”04. La campionessa europea indoor e outdoor Cindy Roleder ha vinto per cinque centesimi di secondo l’atteso duello con la medaglia di bronzo di Londra 2017 Pamela Duktiewicz sui 60 ostacoli femminili in un ottimo 7”84. Nei salti maschili in evidenza l’astista Raphael Holzdeppe con 5.68m e il giovane triplista Max Hess con il personale stagionale di 16.84m. Julian Reus ha vinto il titolo tedesco dei 60 metri maschili in 6”63 precedendo di tre centesimi di secondo Michael Pohl.

Il due volte campione mondiale del getto del peso David Storl è tornato ad esprimersi oltre i 21 metri con 21.19. L’asta femminile ha visto il successo di Katharina Bauer con 4.51 davanti alla medaglia d’argento europea indoor e outdoor Lisa Ryzich, che ha avuto bisogno di tre tentativi per valicare la misura d’apertura a 4.46m.

Mujinga Kambundji 7”03 sui 60 metri ai Campionati svizzeri

Sensazionell ! Così titolavano i principali siti sportivi svizzeri per annunciare la notizia clamorosa del 7”03 firmato dalla primatista svizzera Mujinga Kambundji nella finale dei 60 metri femminili ai Campionati svizzeri indoor di Magglingen. La sprinter di madre bernese e padre congolese ha preso il comando delle liste mondiali dell’anno per 24 ore. Alle spalle della medaglia di bronzo europea dei 100 metri di Amsterdam 2016 hanno stupito anche la giovane ticinese Alja del Ponte e Salome Kora, che hanno portato il record personale rispettivamente a 7”24 e 7”27.

Lea Sprunger ha stabilito il record nazionale dei 200 metri con un eccellente 22”88 migliorando il precedente limite nazionale detenuto da 20 anni da Mirelle Donders. Sprunger è una delle candidate alle medaglie ai prossimi Mondiali di Birmingham sui 400 metri dopo aver corso il miglior tempo mondiale stagionale con 51”28 a Torun aggiudicandosi la classifica finale del World Indoor Tour.

Prove generali dei Mondiali all’Arena Birmingham

L’Arena Birmingham ha fatto le prove generali dei prossimi Campionati del Mondo Indoor ospitando i National Indoor Championships, che hanno definito la squadra britannica che disputerà i Mondiali tra meno di due settimane nella città delle West Midlands. L’italo-britannico Antonio Infantino ha stabilito la quinta migliore prestazione italiana all-time sui 200 metri con 20”77 vincendo la finale dei 200 metri dei Campionati britannici. Lo sprinter vive in Inghilterra ma ha scelto di gareggiare per l’Italia, paese di origine dei suoi genitori.

Nella storia dei 200 metri indoor soltanto quattro leggende dello sprint azzurro come Stefano Tilli, Pierfrancesco Pavoni, Pietro Mennea e Carlo Simionato hanno corso più velocemente a livello italiano rispetto al velocista tesserato per l’Athletic Club 96 Alperia di Bolzano. Era dal 20”52 realizzato da Stefano Tilli a Genova il 14 Febbraio 1990 che un velocista italiano non correva così velocemente sulla distanza. Lo stesso Tilli vanta ancora il record nazionale con il 20”52 realizzato nel 1985. Come sempre una delle gare più attese dei campionati britannici era la finale dei 60 metri dove il vincitore della Diamond League 2017 Chijindu Ujah ha conquistato il titolo nazionale in 6”56 precedendo di sei centesimi di secondo Andrew Robertson. La campionessa europea indoor 2017 Asha Phillip si è imposta nella finale dei 60 metri femminili in 7”12 precedendo Darryl Neita (7”26) e Bianca Williams (7”28).

Asha Phillip:

Ho avuto un grande inverno e voglio vincere una medaglia ai Mondiali di Birmingham. Dopo un quarto e un quinto posto è arrivato il momento di salire sul podio

La due volte campionessa europea indoor dei 1500 e dei 3000 metri Laura Muir ha corso i 3000 metri in 8’46”71 (con un ultimo km in 2’42”93) vincendo il duello tutto scozzese con la figlia d’arte Elish McColgan (8’50”87).

Volevo testare la mia velocità negli ultimi giri e sono contenta di come ho eseguito la gara. La preparazione è andata bene e durante le mie sessioni sono andata vicina a battere i miei primati in allenamento. Sono in forma e spero di arrivare al massimo tra due settimane ai Mondiali di Birmingham

Il campione europeo indoor Andrew Pozzi ha rimontato dopo una brutta partenza aggiudicandosi la finale dei 60 ostacoli maschili in 7”58 con cinque centesimi di secondo di vantaggio su David King. La campionessa europea indoor del pentathlon Katarina Johnson Thompson ha svolto un ottimo test vincendo il salto in lungo femminile con 6.71m in vista del pentatlon iridato nello stesso impianto. Il campione olimpico di Londra 2012 Greg Rutherford è tornato da un infortunio vincendo il salto in lungo maschile con 7.80m.

La medaglia d’argento europea indoor Shelayna Oskan Clarke ha vinto gli 800 metri con il record personale con 2’00”06 precedendo Mhairi Hendry (2’01”30 record personale e minimo per i mondiali di Birmingham). La campionessa europea dei 400 ostacoli di Zurigo 2014 Elidh Doyle ha vinto i 400 metri in 51”84, il suo tempo più veloce dal 2013 quando vinse l’argento agli Europei Indoor di Goteborg 2013.

Apeldoorn: Dafne Schippers 7”09 sui 60 metri

La campionessa del mondo dei 200 metri Dafne Schippers ha migliorato il record stagionale vincendo la finale dei 60 metri dei Campionati olandesi di Apeldoorn in 7”09 davanti a Jamile Samuel (7”17). Renaud Lavillenie batte il fratello Valentin ai Campionati francesi di Lievin Lo Stade Couvert di Lievin nei pressi di Pas de Calais ha ospitato il secondo grande appuntamento stagionale dopo il rinato meeting internazionale di pochi giorni fa. Come da tradizione gli ostacolisti e i saltatori con l’asta hanno prodotto i migliori risultati del fine settimana.

“Le Roi” Renaud Lavillenie ha vinto il salto con l’asta con 5.83m battendo il fratello minore Valentin, che ha conquistato il secondo posto con 5.72m precedendo per un numero minore di errori Kevin Menaldo. Auriel Manga ha firmato il successo sui 60 ostacoli maschili in un ottimo 7”53 precedendo di un centesimo di secondo Pascal Martinot Lagarde (due volte argento ai Mondiali Indoor). L’ivoriana Marie Josée Ta Lou ha gareggiato come ospite vincendo i 60 metri femminili in 7”16 precedendo Carolle Zahi di un centesimo di secondo. La neo primatista francese di salto con l’asta Ninon Guillon Romarin ha superato la quota di 4.60m al primo tentativo.

Haratyk batte Bukowiecki ai Campionati polacchi di Torun

Ai Campionati polacchi di Torun la campionessa europea under 23 Ewa Swoboda ha vinto il titolo nazionale dei 60 metri in 7”22. Nel getto del peso maschile l’argento europeo Michal Haratyk ha battuto a sorpresa il campione europeo indoor Konrad Bukowiecki con un lancio vincente da 21.47m. Piot Lisek ha vinto il duello con Pawel Wojchiechowski nel salto con l’asta maschile con la misura di 5.83m.

Tomas Stanek è tornato alla vittoria dopo la sconfitta al meeting di Torun realizzando la misura di 21.59m nel getto del peso maschile ai Campionati della Repubblica Ceca di Praga. 

Record spagnolo di Husillos sui 200 metri

Oscar Husillos è stato il protagonista dei Campionati spagnoli di Valencia vincendo i 200 metri in 20”69 dopo aver realizzato il record nazionale in batteria con 20”68 il giorno precedente. Ana Peleteiro ha vinto il titolo spagnolo del salto triplo con la buona misura di 14.22m. Adel Mechaal ha vinto il titolo spagnolo sui 1500 metri in 3’43”10 bissando il successo del giorno precedente sui 3000 metri. Khaddi Sagnia ha stabilito la migliore prestazione europea dell’anno nel salto in lungo con 6.85m ai Campionati svedesi di Gavle. Solo Brittney Reese ha fatto meglio della svedese il giorno seguente con 6.88m ad Albuquerque.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.