Bundesliga, l'Amburgo rischia la retrocessione. Giocatori minacciati

È il club più antico di Germania, l'unico ad aver partecipato a tutte le edizioni della Bundesliga. Questa volta però appare spacciato e i tifosi iniziano a scaldarsi

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Tik, tak. Il tempo passa e viene scandito dai battiti dell'orologio. Dal 1963, l'anno della fondazione della Bundesliga, solo una squadra ha partecipato a tutte le edizioni del torneo, e ne va comprensibilmente fiero. Si tratta dell'Amburgo, che non a caso è anche il club più antico di Germania

Proprio per sottolineare la doppia longevità del club, oltre all'orologio installato nello stadio che ricorda anni, mesi, giorni, ore, minuti e perfino secondi trascorsi dalla squadra nella massima serie tedesca, come mascotte l’Amburgo ha scelto un dinosauro (chiamato Hermann in onore dello storico fisioterapista Hermann Rieger), presentato per la prima volta il 24 agosto 2003, e saltato fuori da un gigantesco uovo posizionato a bordo campo non a caso prima di una partita col Bayern Monaco. Un modo elegante di provocare sottolineando i propri meriti sportivi.

Da qualche anno però le cose non vanno, e l'Amburgo rischia stabilmente la retrocessione. Nelle ultime cinque stagioni due volte si è salvato ai playout, una segnando un gol al 90' dell'ultima giornata di campionato. Vedere l'Amburgo così in difficoltà in Bundesliga è desolante.

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Bundesliga, l'Amburgo rischia la retrocessione. I tifosi minacciano i giocatori

Quest'anno la squadra aveva cominciato il campionato convincendo: 6 punti conquistati nelle prime due giornate di Bundesliga. Nelle successive 21 partite ne sono però stati aggiunti solo altri 11. A gennaio il club non è intervenuto sul mercato e solo dopo la sconfitta interna contro il Colonia, ultimo in classifica, ha esonerato mister Gisdol. Al suo posto è arrivato Bernd Hollerbach, che ci ha messo solo 4 settimane per stabilire un record negativo. È infatti il primo allenatore della storia del club a non aver vinto nemmeno una delle sue prime quattro partite. La situazione più che preoccupante è drammatica: dopo 23 giornate di campionato mai una squadra è riuscita a recuperare 6 punti di distacco dalla zona salvezza.

I tifosi sono esasperati. Ieri hanno esposto uno striscione eloquente, facendo riferimento proprio all'orologio più famoso della storia del calcio:

Prima che l'orologio batta l'ultimo rintocco vi veniamo a cercare in città.

Ieri, finita la partita con il Leverkusen (persa 2-1), alcuni sostenitori dell'Amburgo hanno provato a invadere il campo, ma la polizia li ha respinti. Fuori dallo stadio è invece stata chiusa la strada che porta agli spogliatoio dei giocatori: diversi agenti a cavallo controllavano che non ci fossero disordini. La tensione però è tangibile. Tik, Tak, il tempo scorre, recuperare è sempre più difficile. E l'orologio rischia di spegnersi per sempre. 

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