Olimpiadi invernali, Biathlon: Vittozzi 4a, sesto posto per la Wierer

Nel Mass Start fatali gli errori all'ultimo poligono delle due italiane, fino a quel momento entrambe in corsa per il podio. A vincere è la slovacca Kuzmina.

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Non arriva nessuna medaglia azzurra per le italiane del Biathlon nel Mass Start, nonostante delle prestazioni complessive più che positive che portano le nostre due atlete nelle prime dieci posizioni. 

Dopo la delusione del settimo posto nella 15 chilometri individuale, l’attesissima campionessa azzurra Dorothea Wierer non riesce a lasciare il segno nemmeno nel Mass Start, alla sua ultima occasione di prendere una medaglia individuale a queste Olimpiadi invernali, nonostante con una prestazione di altissimo livello fino all’ultimo poligono.

Fanno quattro tentativi a vuoto su quattro in gare individuali, per la nostra azzurra:

Eravamo messe bene fino alla fine, credo che abbiamo fatto vedere una bella prova. Se non ci fosse stato l'ultimo errore potevamo essere sul podio, ma il Biathlon è anche questo.

Olimpiadi invernali, delusione azzurra Biathlon

E pensare che l’appannamento della grande favorita, la tedesca Laura Dahlmeier, sembrava poter mettere le outsider nelle condizioni di togliersi qualche soddisfazione. A sfruttare questa condizione e farla da padrona è la slovacca Kuzmina, che domina e conquista la sua terza medaglia d'oro in due Olimpiadi invernali diverse, chiudendo con 35:23.0.

La Wierer ha una marcia impeccabile nei primi tre poligoni, arrivando a ricoprire la seconda posizione, con Lisa Vittozzi (che aveva già fatto 4/5 al primo poligono) subito dietro di lei al terzo posto.

Gli ultimi tiri con la carabina si rivelano però, ancora una volta, fatali: arrivano un errore ciascuna che complicano terribilmente la loro prestazione e permettono alla bielorussa Dumracheva e la norvegese Eckhoff (più forti sugli sci delle nostre italiane) di prendersi seconda e terza posizione.

Lisa Vittozzi quarta, sesta Dorothea Wierer

Quarto posto per Lisa Vittozzi, eccezionale sugli sci rispetto alle previsioni, che però si deve accontentare di un’amara medaglia di legno:

Oggi stavo bene, volevo prendermi una rivincita nell'individuale che mi ha abbassato il morale. Purtroppo sempre un errore di troppo mi ha tenuto fuori dal podio. Ho tratto cose positive da questa gare, mi farà crescere per le prossime volte. Ci abbiamo provato fino alla fine.

Subito dietro di lei la svedese Oeberg e proprio la connazionale Dorothea Wierer. L'Italia si può accontentare della magra consolazione di essere l'unica nazione con due atlete nelle prime dieci posizioni, un'indicazione importante in vista delle prossime due staffette miste in programma in queste Olimpiadi invernali.

Sappiamo - continua la Wierer - che siamo una squadra forte. Nelle staffette sono regole un po' diverse e non dobbiamo tralasciare bene.

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