Legenden der Bundesliga: Sammer, l'incomprensibile Pallone d'Oro

Ci si aspettava che a vincere il premio fosse uno tra Alessandro Del Piero e Franco Baresi, ma la spuntò Matthias. Bravo in tutto, il migliore in nulla.

Fu una sorpresa la decisione di assegnare il Pallone d'Oro a Matthias Sammer

1k condivisioni 0 commenti

di

Share

E il vincitore è... Rullo di tamburi, calano le luci. Il meno atteso viene illuminato. Siamo nel 1996 e sul palco a ritirare il Pallone d'Oro non sale né Ronaldo (il Fenomeno) né Del Piero, che pure ha vinto Champions League e Coppa Intercontinentale da protagonista assoluto. C'è un tedesco, c'è un difensore, c'è Matthias Sammer.

Ma facciamo un passo indietro. Sammer comincia a giocare a 9 anni nella Dynamo Dresda, la squadra della sua città. Lì aveva giocato anche suo padre Klaus. In quel periodo la Dynamo non gioca in Bundesliga ma nel campionato della Germania dell'Est. C'è il Muro, c'è la Stasi, c'è un mondo isolato. A 17 anni Sammer vince campionato e coppa con le giovanili della Dynamo Dresda. L'esordio nel massimo campionato della DDR arriva a 18 anni appena compiuti nella partita disputata a Magdeburgo. A mandarlo in campo è proprio papà Klaus, all'epoca allenatore della prima squadra.

Cresciuto come difensore, Klaus lo vede come attaccante e Sammer si ritrova all'improvviso a fare le reti, non più a evitarle. I risultati? Comunque discreti: con 8 gol finisce la stagione come secondo miglior marcatore del club. Di lui si comincia a palare anche fuori dal campo, il che è sempre significativo. Si dice perfino sia una spia della Stasi, ma è una voce infondata.

Sammer
Sammer all'Inter

Bundesliga, Matthias Sammer: l'incomprensibile Pallone d'Oro

Cambiato allenatore, Sammer arretra sempre più. In quegli anni però la politica ha una particolare importanza. Specie in Germania. Perché cade il Muro che divide Est e Ovest. Reiner Calmund, manager del Bayer Leverkusen, ne approfitta subito e va a caccia dei migliori giocatori provenienti dal campionato della DDR. Il 15 novembre del 1989 è allo stadio durante l’amichevole fra l’Austria e la Germania dell’Est. O meglio: è negli spogliatoi per trattare direttamente con i giocatori. Il 16 novembre deposita subito i contratti di campioni quali Ulf Kirsten, Matthias Sammer e Andreas Thom. Il Leverkusen ha anticipato tutti.

Inter
Gli altri tedeschi dell'Inter

Per tamponare la sindrome da shopping compulsivo del Bayer deve intervenire niente meno che Helmut Kohl. Il cancelliere spiega ai dirigenti del Leverkusen che non è politicamente conveniente creare una squadra con i migliori talenti provenienti dall’Est. Il Bayer decide quindi di liberare Sammer che passa così allo Stoccarda.

Matthias Sammer
Matthias Sammer

Poi il grande equivoco Inter: lì rimane solo fino a gennaio. Accetta infatti l'offerta nerazzurra per giocare con Klinsmann, Brehme e Matthaus. Piccolo problema: erano tutti stati venduti. Tante anche le incomprensioni con mister Bagnoli: il tecnico lo vuole regista, lui però in campo avanza e gioca da trequartista. Solo pochi mesi e torna in Germania, stavolta al Borussia Dortmund. In giallonero incontra Hitzfeld che lo trasforma in un vero e proprio libero offensivo. 

Lui, l'unico a interpretare così il ruolo. Perfino in nazionale viene spostato. Fino ad arrivare al 1996. Quell'anno vince da protagonista l'Europeo. Sammer di fatto è un vero e proprio equivoco. Come dimostra la decisione di dargli il Pallone d'Oro. Matthias era un ottimo libero, ma non era il migliore al mondo. Era un ottimo regista, ma non era il migliore. Era un buon attaccante, ma non il migliore. Da Baresi a Del Piero fino a Ronaldo, c'erano tanti giocatori che avrebbero meritato più di lui. In ruoli diversi. Eppure, signore e signori, il vincitore nel 1996 è proprio lui.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.