Serie A, la conferenza stampa di Spalletti prima di Genoa-Inter

Le parole dell'allenatore prima della sfida di Marassi contro i rossoblù di Ballardini

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L'Inter riparte dal terzo posto...

Noi siamo cittadini del cielo che vivono in terra, teneci lontano i depressi. 

Rafinha è pronto per giocare dall'inizio?

La situazione va analizzata bene, ha saltato due allenamenti. Se lo faccio giocare dall'inizio poi la squadra dovrà sopperire alla sua mancanza di apporto, sarà sicuramente così.

Quanto è prezioso Borja Valero, potrebbe saltare una partita?

In questi casi ci vuole il supporto dello staff medico, e non solo di quello che vede in campo. Lui non è in difficoltà, ci sono momenti in cui gioca bene, momenti in cui lo fa meno. Come tutti.

Al Marassi e con l'assenza di Perisic e Icardi, sarà una partita utile per trovare nuovi leader?

Con loro c'è più esperienza, ma le nostre possibilità di vincere sono intatte.

Poi una parola sul calciomercato, che sembra non finire mai.

Mi dà problemi quando sui giornali si parla di rivoluzione. Suggerirò al presidente di creare una terza squadra, quella virtuale fatta dei nomi che man mano si sentono in giro. E verrà allenata dai dirigenti. Ne parlerò con il presidente, perché si parla solo di calciomercato: i giornalisti continuano a fare nomi, qualcuno glieli dirà. I tifosi non dovranno tifare per la squadra virtuale. Perché è successo che qualcuno addirittura sia andato da Eder per dirgli: "Devi andare via che deve venire Sturridge".

Più di metà stagione, a che punto è la sua Inter?

Ancora inespressa, di solito si lavora tanto e poi si cresce. Noi abbiamo fatto tanti punti prima e c'è stata una grossa difficoltà dopo. Alla fine il campionato dirà la verità: vedo interesse, partecipazione, disponibilità a imparare. Prima c'era entusiasmo perché vincevamo, ora di meno. Senza contare il discorso dei pali (ride, ndr), eravamo tra i più fortunati, ora i pali sono 15.

Modulo confermato? Come sta Candreva?

Se non ho i giocatori adatti al modulo, si valutano le alternative. Negli ultimi tempi alcuni risultati ci sono stati, però alla fine si passa sempre per 4-2-3-1 e il 4-3-3. Non abbiamo giocatori specifici per ogni ruolo e questa è una qualità che dobbiamo sfruttare. Non ho mai messo in discussione Candreva, alla fine farà vedere i suoi numeri. E so che saranno apposto, ha una capacità polmonare incredibile.

E su Totti? Se la sente di rispondere?

Si è espresso in modo inequivocabile, segna un punto preciso su quello che è il nostro rapporto. Da parte mia ci sarà sempre la stessa disponibilità, tenendo conto dei ruoli. Se la pensa così mi dispiace, ma non posso farci niente.

Brozovic sarà titolare?

No, ho scelto un altro.

Karamoh avrà dei cali di concentrazione?

Ci sono occhi che raccontano molto della persona che li porta, lui è uno di questo. Gli vogliono bene tutti, a essere più pericolosi siamo noi. Dovremo fare attenzione noi, e lui dovrà mantenere la concentrazione sul suo processo di crescita.

E su Kondogbia?

Nessuno può trattenerti. Se non vuoi stare qui, peggio per te.

La questione tra Brozovic e la curva?

Il ragazzo era dispiaciuto nello spogliatoio, il suo messaggio è un segnale importante. Domani non è titolare, ma se lo metto dentro sono convinto che mi darà tutta la sua qualità.

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