Europa League, è Italia-Germania: dal 7-1 subito dall'Inter al trionfo

Le sfide fra club italiani e tedeschi sono sempre emozionanti e piene di sorprese. Nel 1971 l'Inter si qualificò pur perdendo 7-1. Ma di storie ce ne sono tante.

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Italia-Germania. Basta questo per attirare l'attenzione e far salire l'emozione. Anche quando non si tratta veramente di Italia-Germania ma di partite fra club. Dal punto di vista calcistico non abbiamo rivali più forti di loro. Forse perché abbiamo vinto quattro Mondiali a testa, forse perché in Europa nessun'altra nazione vanta così tante coppe.

Loro che nella vita sono tanto concreti, che spesso sbattono il muso contro il pragmatismo del nostro calcio. Inutile parlare di Italia-Germania 4-3 del 1970, della finale dei Mondiali del 1982 o della semifinale del 2006. Inutile perché sono storie che ormai si conoscono a memoria e perché ieri si sono aperte altre due sfide fra noi e loro in Europa League. E se la figura fatta dal Napoli contro il Lipsia non è stata di certo positiva, la gara fra Atalanta e Borussia Dortmund è stato uno spot di Italia-Germania: loro che sono convinti di vincere ma poi si scontrano contro il nostro cuore. E chissà che al ritorno non ci riusciamo anche a imporre.

Anche quelle partite regalano spesso grandi emozioni. Ci siamo infatti incontrati in gare importanti, particolari: nel 2010 l'Inter ha vinto una finale di Champions League poprio battendo il Bayern Monaco. Contro un'altra tedesca (lo Schalke) i nerazzurri persero però la finale di Coppa Uefa nel 1997. E dall'impresa del Milan contro il Bayern Monaco nella Champions del 2007 (ai quarti) alla sconfitta della Juventus contro l'Amburgo nella finale del 1983, ci sono sfide davvero epiche.

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Europa League, la sfida fra Italia e Germania

Non era Europa League ma Coppa Campioni. Il 20 ottobre del 1971 il Gladbach ospitava l’Inter nell’andata degli ottavi di finale della Coppa Campioni. Il risultato fu sensazionale: i tedeschi vinsero per 7-1. Non c’era margine per una rimonta nella gara di ritorno. Durante la partita però Boninsegna venne colpito da una lattina di Coca Cola lanciata da un tifoso olandese (naturalizzato tedesco). Si accese un parapiglia, le discussioni continuarono anche dopo il termine della partita. L’avvocato Prisco riuscì ad ottenere dalla Uefa un replay della gara ma su campo neutro: una decisione senza precedenti. I nerazzurri vinsero 4-2 a Milano, pareggiando poi la ripetizione della gara d’andata 0-0 a Berna. Quell’anno la Coppa venne vinta dall’Ajax di Cruijff che riuscì a battere in finale proprio l’Inter. Ma molti tifosi del Gladbach affermano ancora oggi che senza quella famosa lattina il trofeo sarebbe stato loro.

Famosa ovviamente la sfida ai quarti di Champions del 2011, quando lo Scahlke vinse a San Siro contro l'Inter campione d'Europa in carica e arrivò per la prima volta in semifinale. Fece scalpore una frase di Kevin Grosskreutz (tifoso e all'epoca giocatore del Dortmund) che per sminuire lo Schalke disse di non aver visto la partita perché aveva la TV rotta.

Però so che l'Inter ha giocato di mer**.

A Roma, sponda giallorossa, non possono dimenticare l'1-7 incassato in casa contro il Bayern Monaco, la sconfitta europea più umiliante della storia del club. La Lazio nel 2013 riuscì a eliminare dall'Europa League Stoccarda e Borussia Moenchengladbach, facendo fuori questi ultimi dopo un 3-3 in Germania e tre rigori contro. Nel 2015 poi i biancocelesti persero ai preliminari di Champions League contro il Bayer Leverkusen. Perché Italia-Germania è sempre ricca di emozioni, anche quando non è davvero Italia-Germania.

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