Atletica, Torun: Bukowiecki raggiunge i 22m nel getto del peso

Il lancio del polacco e le prestazioni mondiali dell’anno di Lisek (salto con l’asta maschile) e Sprunger (400m femminili) i momenti più significativi della tappa del World Indoor Tour.

Bukowiecki

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Torun ha ospitato la quarta edizione della Copernicus Cup, quinta e penultima tappa del World Indoor Tour IAAF. La città del Nord della Polonia di 200000 abitanti diede i natali all’astronomo Nicolò Copernico. Al termine del meeting sono stati incoronati i primi quattro vincitori assoluti di specialità della terza edizione del circuito indoor. Si tratta del ceco Tomas Stanek nel getto del peso maschile, dei polacchi Piotr Lisek nel salto con l’asta maschile e Adam Kszcztot negli 800 metri e del portoghese Nelson Evora nel salto triplo. 

Atletica, World Indoor Tour a Torun: Bukowiecki raggiunge i 22 metri nel getto del peso

Il pubblico di casa ha applaudito lo straordinario risultato del campione europeo indoor in carica di Belgrado 2017 Konrad Bukowiecki, che ha realizzato a 20 anni la misura di 22.00 metri esatti per la prima volta in carriera nel getto del peso al secondo tentativo diventando l’undicesimo atleta della storia e il più giovane a raggiungere questa barriera. Prima del lanciatore polacco l’atleta più precoce in grado di realizzare una simile impresa era stato l’ex tedesco dell’est Ulf Timmermann all’età di 22 anni.

In una gara di grandi contenuti tecnici Bukowiecki ha avuto la meglio sul leader mondiale stagionale Tomas Stanek, che ha superato la barriera dei 21 metri cinque volte con una miglior misura di 21.83m. L’atleta della Repubblica Ceca ha scagliato l’attrezzo oltre i 21 metri altre quattro volte (21.60m, 21.69m, 21.65m e 21.25m). Nonostante il secondo posto Stanek si è aggiudicato i 20000 dollari e la wild card per i Mondiali di Birmingham grazie al successo nella classifica finale di specialità. Due altri atleti hanno superato i 21 metri. Si tratta dell’altro polacco Michal Haratyk, terzo con 21.12m, e del due volte campione del mondo David Storl, quarto con 21.03m.

Piotr Lisek migliora il mondiale stagionale nell’asta con 5.91m

Il campione europeo indoor e vice iridato del salto con l’asta Piotr Lisek ha migliorato di 1 centimetro il mondiale stagionale con 5.91m per la gioia dei 5200 spettatori presenti nella Torun Arena dopo aver faticato per superare 5.70m alla seconda prova. Lisek ha tentato successivamente tre tentativi a 6.01. Il campione del mondo di Pechino 2015 Shawn Barber si è classificato secondo con 5.70m.

Maria Lasitskene vince la trentaseiesima gara consecutiva

La due volte campionessa del mondo Maria Lasitskene ha vinto la trentaseisima gara consecutiva nel salto in alto femminile volando oltre l’asticella alla quota di 2.00m (al primo tentativo) per la sesta volta su nove gare disputate quest’anno. Successivamente ha provato tre tentativi senza successo a 2.05m. La fuoriclasse russa ha battuto la giovane vice campionessa mondiale Yulia Levchenko (seconda con 1.95m) nella rivincita dell’ultima rassegna iridata di Londra. La svedese Erika Kensey e Laverne Spencer si sono classificate terza e quarta con la misura di 1.90m.

Pamela Duktiewicz sfreccia in 7”85 sui 60 ostacoli

La medaglia di bronzo iridata dei 100 ostacoli Pamela Duktiewicz ha fatto le prove generali della sfida con Cindy Roleder dei Campionati tedeschi di Dortmund del prossimo fine settimana vincendo i 60 ostacoli in 7”85 (terzo tempo della sua carriera) davanti alla norvegese Isabeelle Pedersen (7”94). L’ucraina Hanna Plotysina si è classificata terza in 8”01. 

Ta Lou batte Asher Smith in 7”11 sui 60 metri femminili

La vice campionessa mondiale dei 100 e dei 200 metri Marie Josée Ta Lou ha confermato la sua eccellente condizione di forma vincendo i 60 metri femminili in 7”11 per tre centesimi di secondo sulla campionessa europea dei 200 metri Dina Asher Smith, che ha migliorato il personale stagionale con 7”14. Terzo posto per la norvegese di origini nigeriane Ezinne Okparaebo in 7”17.

Migliore prestazione mondiale dell’anno di Lea Sprunger sui 400 metri femminili

La svizzera Lea Sprunger ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno dei 400 metri con un eccellente 51”28 candidandosi come una delle favorite dei prossimi Mondiali di Birmingham. La svizzera ha vinto anche le altre due tappe del World Indoor Tour di Karlsruhe e Madrid. Sotto i 52 secondi anche le polacche Justyna Swiety, seconda in 51”78, e Patrycia Wyciszkiewicz (terza in 52”55).

Janezic batte ancora Maslak sui 400 metri

Lo sloveno Luka Janezic (campione europeo under 23 in carica) ha vinto in 46”03 (ad un centesimo dal suo recente personale indoor) battendo per la seconda volta in una settimana il due volte oro europeo indoor Pavel Maslak (46”17). Il bronzo olimpico di Londra 2017 Luguelin Santos si è piazzato al terzo posto in 46”53.

Napoles vince con 16.90m, ma Evora si aggiudica la classifica finale 

Il finalista iridato cubano Cristian Napoles ha vinto la tappa di Torun con 16.90m precedendo di un centimetro Alexis Copello, ma il successo nella classifica finale è andato al campione europeo indoor Nelson Evora, che grazie al terzo posto in Polonia con 16.80m ha totalizzato 12 punti nel ranking del World Indoor Tour. Il saltatore portoghese è tornato ad esprimersi su eccellenti misure settimana scorsa con 17.30m, a soli 3 centimetri dal record personale al coperto realizzato dieci anni a Karlsruhe.

60 metri ostacoli maschili

Il cipriota Milan Trajkovic (finalista olimpico a Rio 2016) ha battuto di un solo centesimo di secondo l’ungherese Balasz Baji in un buon 7”59.

60 metri maschili

Il campione europeo under 23 dei 200 metri Jan Volko si è imposto a sorpresa stabilendo il record personale con 6”57, un solo centesimo meglio rispetto al tempo che gli permise di salire sul secondo gradino del podio agli Europei Indoor di Belgrado. Il giovane slovacco ha preceduto di due centesimi l’ex giamaicano battente bandiera del Barhein Andrew Fisher.

1500 metri femminili

La marocchina Rababe Arafi (finalista olimpica e mondiale) si è aggiudicata il successo in volata in un ottimo 4’04”76 sulla svedese di origini eritree Meraf Bahta (4’04”89) e sulla campionessa mondiale dei 5000 metri Hellen Obiri (4’05”03).

1500 metri maschili

Il neo primatista mondiale under 20 e argento mondiale juniores 2016 Taresa Tolosa (19 anni) si è imposto a sorpresa in 3’37”41 davanti al polacco Marcin Lewandowski (3’37”67), al ceco Jakub Holusa (3’37”91) e al britannico Charles Grice (3’39”05).

800 metri maschili

La terza vittoria polacca è arrivata dal tre volte campione indoor Adam Kszczot, che si è aggiudicato il terzo successo consecutivo dopo Karlsruhe e Dusseldorf in 1’46”75 precedendo il keniano Nicholas Kipkoech (1’47”22).

800 metri femminili

La campionessa europea dei 1500 metri Angelika Chichocka ha conquistato il quarto successo della serata per la Polonia vincendo con uno sprint nell’ultimo giro in 2’00”76 davanti all’ucraina Olha Lyakhova (2’01”08) e alla due volte campionessa europea indoor Selina Buchel (2’01”08).

Il circuito IAAF World Indoor Tour si concluderà il 25 Febbraio a Glasgow.

Meeting di Lievin: Barega batte il campione del mondo Edris

La grande atletica è tornata Martedì sera a Liévin vicino a Pas de Calais dopo sei anni di assenza per la riedizione dello storico meeting francese che nel 1996 regalò il record del mondo tuttora imbattuto di Frankie Fredericks sui 200 metri (19”92). Nel meeting disputato nell’Arena Stade Couvert sono state realizzate ben quattro migliori prestazioni mondiali dell’anno. Il diciottenne Selemon Barega ha vinto i 3000 metri in 7’36”64 aggiudicandosi il duello tutto etiope con il campione del mondo dei 5000 metri Muktar Edris, secondo in 7’40”69. Il vice campione mondiale dei 3000 siepi Soufiane El Bakkali si è classificato terzo in 7’41”88.

L’etiope Habitam Alemu ha eguagliato la migliore prestazione mondiale dell’anno degli 800 metri detenuta dalla britannica Laura Muir correndo la distanza in 1’59”69. Margaret Wambui si è classificata seconda Grande gara nei 1500 metri maschile dove il diciassettenne Jakob Ingebrigtsen ha migliorato il record europeo under 20 dei 1500 metri con 3’40”31 classificandosi al settimo posto nella scia del gibutiano Ayanleh Souleiman (autore di un ottimo 3’35”39) e del marocchino Abdelati Iguider (3’35”79). Ingebrigtsen aveva realizzato il precedente limite Sabato scorso a Gand con 3’40”96.

L’unica azzurra impegnata in gara Margherita Magnani si è classificata undicesima in 4’13”78 nei 1500 metri femminili nella sua prima gara indoor su questa distanza dal 2014. La gara è stata vinta dalla marocchina Rababe Arafi in 4’07”23 in rimonta sull’etiope Axumawit Embaye (4’07”30) e sulla keniana Nelly Jepkosgei (4’09”99).

Adam Kszczot ha vinto gli 800 metri in 1’47”12 precedendo di due centesimi di secondo lo spagnolo Alvaro de Arriba. Il campione del mondo degli 800 metri Pierre Ambroise Bosse ha vinto i 1000 metri in 2’20”01 nella sua prima gara dall’aggressione subita a fine Agosto poche settimane dopo la vittoria ai Mondiali di Londra.

Stupisce ancora il ventiquattrenne brasiliano Almir Dos Santos, che realizzando la misura di 17.37m nel salto triplo ha incrementato di due centimetri la migliore prestazione mondiale dell’anno da lui stesso stabilita a Madrid Giovedì scorso. Nella sua serie di salti l’ex saltatore in alto ha ottenuto un secondo miglior salto di ottimo livello misurato a 17.27m. Il finalista iridato cubano Cristian Napoles ha superato la barriera dei 17 metri con 17.02m.

Ancora una gara di eccellente livello per la greca Ekaterini Stefanidi, che ha vinto il salto con l’asta femminile superando 4.72m al terzo tentativo e 4.83m alla seconda prova. Il cinese Xie Chagrui ha vinto l’asta maschile con 5.75m per un numero minore di errori rispetto al francese Axel Chapelle. La brasiliana Rosangela Santos si è imposta sui 60 metri femminili in un buon 7”20 sulle giamaicane Shavine Hodges (7”29) e Jura Levy (7”30). L’ex giamaicano ora battente bandiera del Barhein Andrew Fisher ha preceduto l’onnipresente Kim Collins e l’ivoriano Ben Youssef Meité di un centesimo di secondo in 6”62. Jonathan Borlée ha battuto il fratello Dylan sui 300 metri in 32”98.

Altri risultati dal mondo

Luvo Manyonga 8.40 nel salto in lungo a Metz

Il campione mondiale e medaglia d’argento olimpica Luvo Manyonga ha vinto la seconda gara su suolo francese dopo il buon 8.32m di Parigi in pochi giorni migliorando di quattro centimetri il record africano indoor di Ignisious Gaisah con l’eccellente misura di 8.40m nel meeting di Metz. Il fuoriclasse sudafricano non ha però avuto vita facile perché il diciannovenne cubano Juan Miguel Echevarria è passato in testa con un salto da 8.34m (seconda migliore misura cubana a livello indoor dietro al grande Ivan Pedroso) prima del salto della vittoria di Manyonga.

Lo sprint ha visto brillare ancora la vice campionessa mondiale dei 100 e dei 200 metri Marié Josée Ta Lou, che ha eguagliato la migliore prestazione mondiale dell’anno dei 60 metri con 7”07 precedendo la sudafricana Carina Horn, che ha realizzato il record nazionale con 7”09. Il bronzo olimpico dei 200 metri Christophe Lemaitre ha avvicinato di soli 10 centesimi di secondo il record personale dei 200 metri indoor stabilito nel 2016 fermando il cronometro in un ottimo 20”53 davanti all’altro francese Meba Mickael Zeze (20”78).

Sui 60 metri maschile il giamaicano Kimmari Roach si è imposto in 6”59 precedendo di due centesimi l’ivoriano Ben Youssef Meité, che aveva corso precedentemente la batteria in un ottimo 6”55. La rivelazione stagionale iraniana Hassan Taftian (allenato dal tecnico francese Guy Ontanon) si è classificato al terzo posto in 6”63. La giovane velocista svizzera Sarah Atcho ha realizzato il record nazionale sui 300 metri con un eccellente 36”89 precedendo la campionessa europea indoor in carica Floria Guei, seconda in 37”01.

La keniana Nelly Jepkosgei si è aggiudicata gli 800 metri in 2’01”68 davanti alla francese Cynthia Anais (2’02”34) e alla due volte campionessa europea indoor svizzera Selina Buchel (2’02”58). Lo junior etiope Taresa Tolosa ha avuto la meglio sui 1500 metri maschili in 3’39”69 davanti a Mohamed Ayoub Tiouali (3’39”91).

Genzebe Dibaba realizza il miglior crono dell’anno sui 3000 metri a Sabadell

La fuoriclasse etiope Genzebe Dibaba ha realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno dei 3000 metri con 8’31”23 al meeting spagnolo di Sabadell. Il vice campione olimpico dei 400 metri di Londra 2012 Luguelin Santos si è aggiudicato i 400 metri in 46”67 davanti al cubano Yoandys Lescay (46”93).

Karalis supera 5.78m nell’asta a 18 anni

Il formidabile talento del salto con l’asta greco Emmanouil Karalis (nato nel 1999) ha realizzato la migliore prestazione mondiale all-time under 20 con 5.78m ai Campionati greci al Pireo. La prestazione del giovane ellenico di mamma ugandese migliora il precedente record stabilito dallo svedese Armand “Mondo” Duplantis, che valicò l’asticella alla quota di 5.75m a New York. Le recenti misure di 5.82m e 5.83m realizzate dal giovane figlio d’arte scandinavo di origini statunitensi potrebbero infatti non venire riconosciute come primati mondiali di categoria, contrariamente a quanto annunciato inizialmente.

Lo scorso Gennaio Duplantis superò l’asticella alla misura di 5.83m a Reno in Nevada ma le staffe dove viene appoggiata l’asticella erano irregolari perché erano più lunghe di qualche millimetro. Lo scorso anno lo svedese superò 5.82m a New York ma la prestazione non è stata riconosciuta dalla IAAF perché l’atleta non era stato sottoposto al controllo antidoping obbligatorio per l’omologazione del record.

Sidorova 4.87m ai Campionati russi

La russa Anzhelika Sidorova ha ritoccato il record personale di un centimetro nel salto con l’asta superando l’asticella alla misura di 4.87m. Grande gara nel salto in alto maschile con tre uomini oltre i 2.30m. Il vice iridato Danil Lysenko ha conquistato l’ennesimo successo stagionale con 2.33m precedendo un ritrovato Ivan Ukhov (2.31m a 4 cm dal record stagionale di 2.35m realizzato poche settimane fa) e Ilya Ivanyuk (2.31m). Gli altri risultati di spicco sono stati il 5.85m di Timur Morgunov nell’asta maschile, l’8.23m dell’ex campione mondale Alexander Menkov e il 21.39m di Maxim Afonin nel getto del peso maschile.

Weekend di campionati nazionali

Il ricco fine settimana vivrà il suo momento clou con la disputa dei Campionati nazionali in molti paesi europei e negli Stati Uniti. Ancona ospiterà per l’undicesimo anno consecutivo i Tricolori Indoor con un’edizione ricca di protagonisti. La rassegna marchigiana si aprirà Venerdì alle 18.45 con salto in alto maschile in un prologo ricco di spettacolo. La gara sarà infatti accompagnata da musica, luci da discoteca e effetti speciali in stile NBA. Il prologo di Venerdì seguirà l’esempio dei Mondiali di Birmingham quando i saltatori in alto scenderanno in pedana il 1 Marzo in una giornata dedicata a questa specialità. Peccato per la rinuncia di Gianmarco Tamberi, che ha preferito concentrarsi sulla preparazione per gli Europei di Berlino del prossimo Agosto, ma ci saranno Marco Fassinotti (campione italiano su questa pedana nel 2014 con 2.34mm) e Silvano Chesani.

Gli altri protagonisti saranno Alessia Trost nel salto in alto femminile, la medaglia di bronzo mondiale della marcia 20 km Antonella Palmisano sulla distanza sprint dei 3000 metri, il vice campione europeo indoor del salto triplo Fabrizio Donato, Paolo Dal Molin e Hassane Fofana, entrambi scesi sotto il minimo per Birmingham sui 60 ostacoli con 7”68 e 7”69, il campione europeo under 20 dei 400 metri Vladimir Aceti, il vice campione europeo under 23 del salto in lungo Filippo Randazzo, la campionessa europea under 23 e oro delle Universiadi dei 400 ostacoli Ayomide Folorunso sui 400 metri e la stella emergente dello sprint azzurro Nicolas Artuso (6”65 in questa stagione).

Dacres sfiora i 70 metri nel disco

Mentre in Europa si susseguono a ritmo incalzante le gare indoor, incominciano ad arrivare i primi acuti nelle competizioni outdoor oltreoceano. In Giamaica Frances Dacres ha avvicinato il magico muro dei 70 metri nel lancio del disco con la formidabile misura di 69.83m stabilendo il record giamaicano e la quarta migliore misura degli ultimi cinque anni. Il simpatico discobolo caraibico ha vinto il titolo mondiale juniores nel 2012 a Barcellona e si è classificato quarto agli ultimi Mondiali di Londra.

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