Olimpiadi invernali, Discesa libera amara: medaglia di legno per Paris

A PyeongChang doppietta norvegese nella disciplina regina, trionfa Aksel Svindal: quarto il primo italiano. Solo 17esimo Innerhofer, polemico a fine gara.

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Dopo i continui rinvii causa vento, finalmente la discesa libera delle Olimpiadi invernali può andare in scena. Gli azzurri non partivano favoriti, gran parte delle speranze di medaglia erano riposte più che altro su Chris Innerhofer, il più continuo nelle qualifiche. Ma colui che ha fatto sognare, pur lasciando con l’amaro in bocca, è stato alla fine Dominik Paris, cioè l’atleta italiano che sembrava avere più difficoltà su questa pista.

A vincere è il norvegese Aksel Lund Svindal, che si aggiudica la medaglia d’oro nella discesa libera di queste Olimpiadi invernali grazie al tempo di 1'40"25, seguito a 12 centesimi dal connazionale Kjetil Jansrud per una storica doppietta della Norvegia, che un’oro in discesa lo aveva sfiorato solo nel 1994 nelle Olimpiadi invernali disputate in casa.

Sul terzo gradino del podio si piazza lo svizzero Beat Feuz, che per un soffio (precisamente 36 centesimi) si mette davanti al nostro Dominik Paris, molto deluso a fine gara:

Ho sbagliato un’uscita a metà e ho perso troppo tempo. Penso di aver fatto abbastanza bene in generale, ma ho perso il podio per due decimi lasciati lì. I continui rinvii? Il tempo è stato così, ma non cambia tanto. Dobbiamo essere pronti ogni giorno.

Olimpiadi invernali, Discesa libera: delusione azzurra

Sesto Peter Fill, che si piazza subito dietro il dominatore della discesa in combinata,  il tedesco Thomas Dressen. Addirittura fuori dalle prime 15 posizioni Christof Innerhofer (17esimo), che si è sentito penalizzato dal pettorale, come lamentato subito dopo la gara, quando ha spiegato che gli atleti scesi dopo il numero 17 non abbiano avuto nessuna chance:

Non sono riuscito ad andare veloce. I primi numeri hanno fatto la loro gara e dopo è diventato impossibile. Loro sono partiti con la pista dura, noi un’ora dopo con la pista che aveva cominciato a mollare. Ciò che mi fa stare tranquillo è che dopo di me, nessuno abbia fatto un tempo migliore del mio. Concentrarmi subito sul Super G di domani? Non è semplice non pensare a quanto accaduto oggi. Mi ero preparato bene, non ho fatto neanche una brutta manche. Ormai però è andata, mi spiace che non sia stata una gara uguale per tutti.

Potrà provare a rifarsi nel Super G. Nella discesa libera, intanto, a prescindere dalle polemiche, i dominatori sono stati i norvegesi. Su tutti il 35enne Svindal, vincitore di due coppe del mondo in carriera, che conquista un oro che il suo Paese aspettava da tempo nella disciplina regina delle Olimpiadi invernali e che personalmente bissa quella nel Super G a Vancouver nel 2010.

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