Olimpiadi invernali, Curling: chi sono gli azzurri che fanno sognare

Dopo la Svizzera, tocca agli Stati Uniti: seconda vittoria nelle prime tre gare del round robin a dieci squadre, l'Italia può sperare di arrivare in semifinale.

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Dopo la sconfitta all'esordio (ma con onore) contro i campioni in carica del Canada (5-3) e la vittoria (7-4) sulla Svizzera nella partita successiva, l'Italia del Curling regala un altro importante successo nelle Olimpiadi invernali, al terzo turno, quello contro gli Stati Uniti, vinto 10-9 all'ultimo tiro in un finale da batticuore. Dopo essere andata in vantaggio sul 6-1, infatti, l'Italia si è fatta riprendere sul 6-6.

Poi, passata di nuovo avanti sul 9-6, ha consentito ancora agli statunitensi di pareggiare i conti, per poi andare a chiudere nel decimo end (sfruttando il vantaggio dell'ultimo tiro), con Mosaner che non si è fatto tradire dalla tensione ed è andato a realizzare l'ultimo punto, quello della vittoria.

I ragazzi guidati dal 55enne allenatore svedese Soren Gran e del direttore tecnico Marco Mariani sono riusciti così a conquistare momentaneamente il terzo posto insieme alla Gran Bretagna, ma soprattutto a far appassionare di nuovo gli italiani a questa disciplina, esattamente come accadde 8 anni fa a Torino, quando stone e scope cominciarono a fare capolino nelle nostre televisioni grazie alla prima storica qualificazione azzurra alle Olimpiadi invernali. In vista di PyeongChang in realtà avevano già cominciato a farsi conoscere con il divertente spot realizzato per la loro partecipazione a EPCC, il geniale programma televisivo di Alessandro Cattelan, dove torneranno anche al termine della competizione.

Olimpiadi invernali, chi sono gli italiani del Curling

Ma chi sono questi 5 atleti che stanno facendo sognare? Joel Retornaz (Sporting Club Pinerolo) è third e skip, nato a Ginevra e cresciuto a Cembra, dove ha iniziato a giocare a Curling all'età di 11 anni; Amos Mosaner (Aeronautica Militare) è il fourth, ex impiegato all'interno di un'azienda vitivinicola, anche lui di Cembra, diventato recentemente professionista dopo essere stato scelto dall'Aeronautica; Simone Gonin (Sporting Club Pinerolo), 28enne piemontese di Savigliano, è il second; Daniele Ferrazza (Curling Cembra), 24enne di Trento è il lead; Andrea Pilzer (Curling Cembra), 26 anni e anche lui di Trento, l'alternate. Sono loro gli artefici del successo mediatico di questa disciplina e, soprattutto, degli ottimi risultati raggiunti fino a questo momento alle Olimpiadi invernali.

Come ha spiegato lo skip azzurro Joel Retornaz subito dopo la vittoria sugli Stati Uniti, però, meglio mantenere i piedi ben saldi per terra:

Qui non ci sono partite facili e se finisci a giocartela all’ultimo end, devi saper gestire la pressione. Noi ci stiamo riuscendo e così l’autostima cresce. Ora viene il bello: occorre essere bravi ad adeguare il proprio gioco a chi si ha di fronte, ma grazie alla preparazione che abbiamo sostenuto, abbiamo un ampio quadro tattico a cui poter far ricorso. Restiamo concentrati e non illudiamoci.

Meglio volare bassi, certo. Però questa Italia del Curling comincia davvero a far sognare di poter quantomeno entrare tra le prime quattro alla conclusione del round robin e ottenere così il pass per la semifinale. L'appuntamento con tutti loro adesso è alla prossima gara, quella di stanotte con la Danimarca. Una partita che rievoca dolci ricordi, visto che proprio un successo sugli scandinavi dello scorso dicembre ha consentito agli azzurri di qualificarsi a queste Olimpiadi invernali.

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