Olimpiadi invernali, 17mila km in bici per andare a vedere il figlio

Il 17 marzo scorso sono partiti dalla Svizzera con le loro biciclette, per arrivare in Corea del Sud e assistere dal vivo alle gare di snowboard freestyle di Mischa Gasser.

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Se terrà ben in mente il celebre detto secondo il quale nella vita non sia importante il traguardo finale, ma il percorso che si compie per arrivarci, allora lo snowboarder svizzero di aerial freestyle Mischa Gasser non avrà nulla di cui preoccuparsi. Nel caso in cui non conosca questo aforisma, però, allora non osiamo immaginare la sua pressione nell'esibirsi in queste Olimpiadi invernali davanti agli occhi dei genitori.

Già, perché per andare a vederlo dal vivo, mamma e papà hanno deciso di farsi un viaggetto niente male, iniziato appena lo scorso 17 marzo, quando nella ridente cittadina elvetica di Olten sono saliti in sella alle loro biciclette e si sono messi a pedalare.

Da quel momento non hanno mai smesso di viaggiare, impiegando i successivi 11 mesi della loro vita a girare il mondo, dormire in luoghi di fortuna con la loro tenda o nei motel di turno, fino ad arrivare a PyeongChang, sede delle Olimpiadi invernali 2018. Ben 20 i paesi attraversati nel corso del loro itinerario (tra cui anche l'Italia) lungo 17mila chilometri e con sbalzi di temperatura tra i -15 e i 30 gradi: il tutto testimoniato passo dopo passo attraverso le foto postate su Instagram e percorso interamente a bordo dei loro mezzi a due ruote. L'unica eccezione è stata per la tappa in aereo forzata una volta arrivati in Kazakistan, da dove sono decollati alla volta del Phoenix Snow Park, cioè il posto dove loro figlio, Mischa Gasser, si cimenterà nell'aerial freestyle delle Olimpiadi invernali.

Pamirhighway, fast food :-)

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Olimpiadi invernali, 17mila chilometri in bici per vedere il figlio

Guido Huwier (56 anni) e la moglie Rita Ruttimann (58), questi i nomi dei genitori di Mischa Gasser, hanno raggiunto il loro obiettivo e non hanno nascosto la loro gioia una volta arrivati a destinazione:

Sono felice - ha commentato Guido - di aver visto mio figlio e di avercela fatta. È stato fantastico.

Ovviamente molto contento per la visita dei genitori anche lo stesso atleta svizzero, che non ha mai avuto dubbi sul fatto che i suoi, per quanto un po' strambi, potessero essere lì presenti per le Olimpiadi invernali:

Il loro viaggio non è normale, ma sono così. Ero più sicuro che ce l'avrebbero fatta più di quanto sono sicuro per le Olimpiadi.

Sabato lo vedranno in azione, così come succederà domenica se riuscirà a qualificarsi. E poi ricominceranno a pedalare verso il Giappone, perché il loro viaggio a quanto pare non è ancora terminato, come spiega Rita Ruttimann: 

Era il nostro sogno e non è ancora finito: vogliamo percorrere il mondo sulle due ruote, non siamo stanchi, Anzi. Siamo felici di poter fare quello che amiamo.

Vabbè, allora Mischa Gasser può anche rilassarsi un po', perché i suoi genitori non si sono fatti 17mila chilometri in bicicletta solo per assistere alla sua prestazione. Sostanzialmente PyeongChang era solo di strada, una delle tante tappe nel loro personalissimo viaggio intorno al mondo...

Enjoying Thailands humidity 100%wet

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