Marito condannato: ha truffato la moglie per comprare il Portsmouth

Una donna di Dubai aveva aperto un conto in banca di 5,6 milioni di euro: spariti. Il motivo? Il marito aveva provato ad acquistare il Portsmouth... a sua insaputa.

112 condivisioni 0 commenti

di

Share

Nessuna intenzione di rovinare l'atmosfera di San Valentino, ci mancherebbe. Ma se la notizia arriva dagli Emirati Arabi proprio in questi giorni, che ci possiamo fare? Mentre tutta Europa è alle prese col dilemma "cena romantica o serata dedicata alla Champions League?", a Dubai c'è chi è andato decisamente oltre. Il fatto risale al 2009, ma è di adesso la condanna a cinque anni di reclusione per un uomo di 42 anni. Il motivo? Aveva truffato la moglie per provare a comprare il Portsmouth Football Club. Esatto, proprio l'ex squadra di Kevin-Prince Boateng, Sulley Muntari e Nwankwo Kanu.

Insieme a lui, la Dubai Criminal Court ha inflitto la stessa pena all'account manager della banca, che avrebbe dovuto gestire il conto della moglie dell'aspirante proprietario dei Pompey. Un fondo d'investimento da 23,6 milioni di Dirham degli Emirati Arabi Uniti, pari a circa 5,6 milioni di euro: questa la cifra che il marito le avrebbe sottratto per tentare la scalata al club dell'Hampshire.

Nel 2009, il Portsmouth aveva iniziato la lunga e travagliata discesa dalla Premier League alle serie minori. Passaggi infiniti di proprietà, debiti su debiti, penalizzazioni e retrocessioni fino alla League Two. Per una squadra che, appena nel 2008, aveva conquistato la seconda FA Cup della sua storia. Nel 2013 poi l'acquisizione da parte dei propri tifosi (tramite il Pompey Supporters Trust) che hanno traghettato la società alla promozione in League One. Da agosto, il nuovo patron è Michael Eisner, ex amministratore delegato della Walt Disney Company. Ma torniamo a nove anni fa.

Truffò la moglie per tentare di comprare il Portsmouth

Falsificazione, utilizzo di documenti contraffatti e favoreggiamento: sono i capi d'accusa per cui il Tribunale Penale di Dubai ha condannato a cinque anni di carcere il 42enne protagonista di questa storia. Cinque anni anche per l'account manager, riconosciuto colpevole per furto, falsificazione di documenti ufficiali e utilizzo di documenti contraffatti. A riportare e spiegare la vicenda è la testata locale The National. Tutto inizia quando, nell'ormai lontano 2009, la moglie 39enne apre un conto deposito in banca.

Il Portsmouth vincitore dell'FA Cup nel 2008
Il Portsmouth conquistò l'FA Cup nel 2008. Poi la crisi del club e la discesa nelle serie minori

Accorgendosi che questo investimento non le stava affatto procurando profitti, la donna ha contattato il suo account manager:

Mi inviò un'email nell'agosto 2010, confermandomi come le procedure per il conto deposito fossero state completate e raccomandandomi di continuare a investire per un altro anno.

Non solo: il responsabile del suo portafoglio le aveva poi inviato numerose email, chiedendole di firmare alcuni documenti (trovando però il rifiuto della donna). Arriviamo così al settembre 2011, quando la 39enne fece richiesta di trasferire il conto a un'altra banca:

Ma lui temporeggiava, così mi sono recata in banca per parlare con il direttore. In quell'occasione, mi dissero che il mio conto era a zero.

Esausta e infuriata, la donna si recò allora direttamente alla polizia di Al Rashidiyah: qui le risposero che il marito stava gestendo il suo conto deposito, dopo che era stata lei a darle un'autorizzazione ufficiale. E che l'uomo aveva trasferito il denaro a uno studio legale nel Regno Unito. La donna negò fermamente di aver autorizzato il marito, ma di averlo solo legittimato a raccogliere informazioni. E che cosa avrebbe fatto l'uomo, con i soldi sottratti alla moglie? Avrebbe appunto incaricato questo studio legale inglese di provare ad acquistare il Portsmouth.

Discesa agli inferi, la risalita grazie ai tifosi e l'arrivo dell'ex Disney

L'ex amministratore delegato della Walt Disney Company, Michael Eisner, oggi proprietario dei Pompey
Michael Eisner, ex amministratore delegato della Walt Disney Company, ha rilevato i Pompey la scorsa estate

Proprio in quel periodo poi, sarà un altro emiratino - lo sceicco Sulaiman Al-Fahim - a rilevare la società dal milionario franco-russo Alexandre Gaydamak. Comincerà da allora un passaggio di proprietà interminabile, con i Pompey che rischieranno in più occasioni la bancarotta e la retrocessione addirittura in National League. A salvare la baracca saranno gli stessi tifosi, tramite il Pompey Supporters Trust: 10 mila abbonamenti sottoscritti in League Two e debiti ripianati nel giro di un anno e mezzo. Fino alla promozione in League One e all'arrivo di Michael Eisner, ex amministratore delegato della Walt Disney Company. Con la squadra al nono posto e in corsa per un posto ai playoff, le ambizioni di risalita nel grande calcio sono di nuovo possibili. Con buona pace del 42enne di Dubai che ha truffato la moglie. È solo cronaca, non ce ne voglia San Valentino.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.