Olimpiadi invernali, che musica c'è? Le scelte tra politica e pace

Musica e ghiaccio: alle Olimpiadi invernali per la prima volta gli atleti hanno scelto canzoni pop, folk, rock. Con qualche richiamo a politica e attualità

20 condivisioni 0 commenti

di

Share

Ma come suonano le Olimpiadi invernali? Dopo averne sentite di tutti i colori a Sanremo, a Pyeongchang che musica suonano? Ovviamente ogni atleta avrà portato con sé playlist a piacimento, ognuno con la sua app preferita e i cuffioni d'ordinanza. Ma in pista, quando volteggiano sul ghiaccio o si alzano in volo sopra schegge impazzite di materia glaciale, cosa raccontano all'orecchio di chi guarda, agli spettatori?

In Corea per la prima volta le pattinatrici del singolo e della coppia dell'artistico hanno potuto scegliere non solo musica, ma musica con parole. Gli orizzonti, e le scelte conseguenti, si sono allargati a dismisure.

Tutta un'altra musica: la nostra Kostner per esempio ha pattinato sulle note di Ne me quitte pas di Jacques Brel cantata da Céline Dion. Poesia in musica, suggestione e armonia perfetta tra movimenti e note: non ce ne voglia l'Ave Maria di Schubert, ma il nostro orecchio occidentale postmoderno si sa riconoscere in maniera più netta se ha famigliarità con quel che sente. E cosa si sente alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang?

olimpiadi-invernali-kostner-danza-musica
Olimpiadi Invernali, la Kostner potrebbe danzare anche al buio e senza musica

Olimpiadi invernali di Pyeongchang, tutta la musica scelta sul ghiaccio

Dalla prima volta con i testi, al primo pattinatore malese a qualificarsi alle Olimpiadi invernali il passo è breve: Julian Yee ha scelto un compositore americano, James Brown. Per il programma lungo si presenta con un medley: It’s a Man’s Man’s Man’s World, Get Up (I Feel Like Being a) Sex Machine e I Got You (I Feel Good). 

Čajkovskij calmati: ci sarai anche tu, ovviamente. Anche la Carmen echeggerà, magari subito dopo i Beatles, scelti dall'italiano Matteo Rizzo. Se adorate l'Hallelujah di Leonard Cohen potreste trovarvi a tifare i due cinesi Han Cong e Sui Wenjing, che hanno selezionato la cover di K.D. Lang. Per variare un po', il canadese Patrick Chan ha preferito un'altra versione. Ma è solo l'inizio: folk, Elvis Presley, i Coldplay, i Queen. Non poteva mancare Eminem, con The Real Slim Shady. 

Una piccola curiosità: l'atleta a stelle e strisce Adam Rippon, non troppo soddisfatto del sound di Rihanna, ha registrato una sua personalissima versione di Diamonds, per poi virare verso la Dance. Pop anche in salsa russa:  Evgenia Tarasova e Vladimir Morozov hanno scelto per un programma Rachmaninoc e per l’altro Candyman di Christina Aguilera. Insomma sacro e profano, vertiginosamente mescolati. I danzatori americani Madison Chock ed Evan Bates si sono dati ad un classico inno di pace, Imagine di John Lennon, e in questo generale clima di distensione tra le due Coree forse è stata una scelta opportuna. Anche se poi la musica, in qualche modo, può anche essere fortemente politica, o politicizzata. No, lasciamo stare i nostri cantautori anni '70, non sentirete "La Locomotiva" a Pyeongchang. Ma le scelte vanno inquadrate anche su un piano più ampio: può la musica in qualche modo rompere i muri e gli spigoli di un rapporto teso, come quello tra le due Coree (e l'America di Trump)?

Olimpiadi Invernali, musica e politica
Olimpiadi Invernali, musica e politica

Olimpiadi di Pyeongchang, musica è pace?

Sicuramente è tempo di forti incontri simbolici, tra Ciaikovski e Mozart, ma anche musica di casa, la canzone "Felice di incontrarti” che dal Nord è arrivata anche al Sud superando il muro. "L'amore perduto” ha fatto il tragitto contrario ed era stata cantata dal suo autore a Pyongyang, la capitale nordcoreana, 16 anni fa. No, non stiamo parlando di Olimpiadi ora, ma del generale clima di distensione (vera o presunta) che hanno generato. Che a sua volta ha visto sbocciare il concerto della Sumjiyon Orchestra, di bandiera nordcoreana, a Gangwon, una delle due città olimpiche. Una specie di incredibile corrispondenza di amorosi sensi,  fra lacrime e dichiarazioni concilianti di cantanti e musicisti nordcoreani: “Siamo superfelici di essere qui”. Per la cerimonia d'apertura è arrivata in Corea del Sud, lo ricorderete, anche Kim Yo-jong, la sorella del dittatore.

Era la prima volta dal 1953, anno della tregua dopo la guerra che costò quasi tre milioni di morti: per la prima volta un membro della famiglia che ha governato la Corea del Nord mette piede sul suolo sudcoreano. Un evento epocale, ma non del tutto: dalla sua agenda di incontri pare sia stato comunque escluso il rappresentato Usa, e tutta la delegazione è arrivata comunque su un aereo privato, causa embargo Onu che impedisce voli della compagnia nazionale di bandiera. La Sumjiyon Orchestra non ha una grandissima nomea: Isaac Stone Fish su Foreign Policy, qualche anno fa, dopo aver assistito a una loro esibizione, l'ha definita “una band da chiesa per la religione di stato nordcoreana, cioè il nazionalismo”.

Il regime di Kim jong un si basa molto sulla musica (non quella delle Olimpiadi Invernali)
Il regime di Kim jong un si basa molto sulla musica (non quella delle Olimpiadi Invernali)

Un simbolo di potere e un po' tutto il potere di Kim si basa anche sulla lode (verso la propria famiglia) in musica (lo stesso dittatore ha composto due versioni della canzone "Il generale Kim è il nostro sole", che non sembra autocelebrativa, no?). Kim Jong-un avrebbe scelto personalmente tutte le componenti dell'Orchestra, tanto che una delle cantanti avrebbe fama di essere una delle sue amanti. La musica ha un ruolo importante in queste Olimpiadi invernali. Non solo legato alle performance degli atleti, purtroppo. Troppo politico? Sarà, ma intanto, la sera a casa di Kim, che musica c'è?

Share

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.