Champions League, Di Maria al Real Madrid: "Giocherei nel Barcellona"

Alla vigilia della supersfida tra Real Madrid e PSG, l'argentino pizzica il suo ex club, confermando che non avrebbe problemi a vestire la maglia del Barcellona.

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Real Madrid-PSG non è solo l'appuntamento più atteso di questa prima tornata di ottavi di finale di Champions League, contiene significati che vanno al di là del semplice passaggio del turno. C'è chi, per esempio, oggi milita tra le fila dei francesi, a cui è approdato dal Barcellona, e un giorno potrebbe saltare la barricata e unirsi alla Casa Blanca (Neymar).

C'è chi sognava il Real Madrid ma gioca nel PSG (Mbappé) e c'è un'icona madridista che potrebbe un giorno cedere alle seduzioni della Ville Lumiere (Cristiano Ronaldo). Ma c'è anche chi potrebbe percorrere la strada contraria a quella dello strapagato brasiliano. Uno come Angel Di Maria.

L'argentino è stato uno degli elementi-chiave della squadra di Carlo Ancelotti che, nel 2014, è riuscita a regalare al madridismo la Champions League, la sospiratissima Decima, prima di trasferirsi allo United quella stessa estate e quindi, nel 2015, al Paris St. Germain. Ma la rottura con il Real Madrid è stata più profonda di quello che la gloria condivisa potrebbe far pensare, almeno a leggere le dichiarazioni che il Fideo ha rilasciato a So Foot:

Il mio rapporto con il Real Madrid finì perché si era esaurito il mio ciclo con loro. Sinceramente, se capitasse l'occasione, non avrei alcun problema a giocare per il Barcellona. L'unico club in cui non andrei mai è il Newell's Old Boys, rivale del Rosario Central, per cui faccio il tifo

Champions League, Di Maria provoca il Real Madrid

Angel Di Maria Barcellona-PSG
Di Maria zittisce il Camp Nou, ma troppo presto

Non c'è molto spazio per il romanticismo, dunque, e fa niente se oggi, proprio nel giorno di Real Madrid-PSG e di San Valentino, Angel Di Maria festeggia i suoi primi 30 anni. D'altra parte, non era un mistero che lui e Florentino Perez non si fossero lasciati benissimo. 

Semmai, a sorprendere era stato il modo in cui lo stesso Di Maria, durante l'incredibile partita di Champions League Barcellona-PSG della primavera 2017, aveva platealmente zittito il Camp Nou dopo che Cavani aveva realizzato il gol che sembrava aver chiuso il discorso-qualificazione a favore dei parigini. Un gesto da madridista purosangue, ma solo in apparenza. 

La scorsa estate, peraltro, l'argentino era stato a un passo dal trasferirsi proprio in Catalogna, trattativa sfumata al photofinish. Ma non è detto che il discorso non possa riprendere tra qualche mese, soprattutto alla luce delle parole del giocatore. 

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