Juventus, Allegri: "Champions League è sogno, qui troppi alti e bassi"

L'allenatore bianconero dopo il 2-2 nell'andata degli ottavi contro il Tottenham: "Il pareggio non può deprimere l'ambiente, non l'accetto".

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Al fischio finale di Juventus-Tottenham, partita di andata degli ottavi di finale di Champions League che ha visto gli Spurs di Pochettino agganciare i bianconeri sul 2-2 dopo il doppio vantaggio a firma di Gonzalo Higuain, la parola d'ordine è "bassi". Aggettivo utilizzato dagli addetti ai lavori per descrivere l'atteggiamento tattico di Pjanic e compagni, spesso intenti a difendersi negli ultimi 30 metri, rilanciato in conferenza stampa da Massimiliano Allegri per chiedere equilibrio nel postpartita.

L'allenatore bianconero, noto per la sua capacità di esibire la massima calma davanti a telecamere e microfoni, ha mostrato un'insolita impennata nei toni del commento del pareggio contro gli Spurs, un risultato che costringerà i suoi a espugnare Wembley - o ottenere pareggi dal 3-3 in su - per poter accedere ai quarti di finale di Champions League. Se il team inglese ha impressionato il pubblico dell'Allianz Stadium per capacità di tenere palla e personalità, Allegri non è stato colpito dalla forza degli inglesi, già nota.

Ero consapevole della forza del Tottenham e sapevo che la qualificazione ce la saremmo giocata a Londra. Siamo stati messi in difficoltà ma è tutto normale. Possiamo andare a fare risultato a Wembley. Ci saranno anche Matuidi e Dybala lì.

Nessuna sorpresa quindi, almeno a sentire Allegri. Che si è soffermato anche sulla scelta di compattarsi e arretrare il baricentro dopo il 2-0 di Higuain, arrivato al minuto 9, sorvolando sul calcio di rigore sparato sulla traversa negli ultimi attimi del primo tempo dal Pipita. 

Ci siamo abbassati un po' troppo, mentre nella ripresa con Mandzukic e Douglas Costa più vicini a Higuain ci siamo coperti meglio. Loro nel primo tempo non hanno creato tanto. Hanno fatto gol su una palla persa in uscita, fase in cui loro sono formidabili. 

Champions League, lo sfogo di Allegri: "Qui troppi alti e bassi"

Dalla scelta di difendere bassi agli "alti e bassi", da intendersi come balletto di umori e sentimenti, che a Massimiliano Allegri non è andato giù. Fino a parlare in conferenza stampa dello smarrimento di un pizzico di obiettività quando si coniugano i bianconeri alla Champions League, competizione nella quale la Juventus è arrivata in fondo, cedendo in finale a Barcellona prima e Real Madrid poi, nel 2015 e nel 2017.

Ci sono i sogni e ci sono gli obiettivi. La Juve gioca per vincere, ma non è la favorita. Non si può andare in finale tutti gli anni. Ovvio che cercheremo di andare avanti in Champions, intanto siamo in lotta per il campionato e abbiamo preso un pezzetto della finale di Coppa Italia. Però un 2-2 di stasera non può deprimere l'ambiente, è inaccettabile. Qui si hanno alti e bassi da paura, non si ha l'idea della dimensione delle altre squadre. E questo mi fa girare le scatole. Servono dei dottori bravi, ma davvero bravi!

In sintesi: la Juventus non pensava di poter archiviare la pratica Tottenham già nella partita di andata. Questo l'Allegri pensiero: se poi l'allenatore della Juventus potesse accontentarsi alla vigilia di un pareggio con gol al passivo, non è dato saperlo. Il concetto, però, è stato ribadito dal diretto interessato anche su Twitter.

Messaggio alla stampa e forse anche al pubblico: serve voltare pagina in fretta e guardare al campionato, dove la Juventus insegue a un punto di distanza il Napoli. Per il match di ritorno contro il Tottenham, in calendario a Wembley il 7 marzo, ci sarà tempo. Massimiliano Allegri lo dice senza mezze misure, rivendicando quanto fatto sin qui alla guida della Juventus dall'estate 2014 ad oggi. E fissando le prossime tappe:

Credo si sia persa di vista la realtà delle cose: vincere non è normale, è straordinario. Questa squadra ha vinto sei scudetti, ha giocato due finali di Champions e ha fatto grandi cose. I ragazzi devono essere contenti di quello che stanno facendo, perché stanno giocando un'annata straordinaria. Io sono contento di loro. Ora pensiamo al campionato altrimenti il Napoli scappa.

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