Olimpiadi invernali, Redmond Gerard oro più giovane: merito di Netflix

Storia divertente da PyeongChang. Prima di diventare il più giovane a vincere un oro olimpico per gli USA, lo snowboarder americano ha passato tutta la notte su Netflix svegliandosi in ritardo.

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Il binge watching è una pratica sempre più diffusa, ma ci sono circostanze in cui ci si bisognerebbe davvero dare un freno. Per chi non lo sapesse, il binge watching non è uno strano rito scaramantico, bensì l'attività di visione di serie tv superiore al normale e senza soste. Per fare un esempio, vedersi una stagione di Stranger Things in un giorno è considerato binge watching. Ma che c'entra questo con le Olimpiadi invernali? Chidere a Redmond Gerard.

Olimpiadi invernali, la nottataccia di Redmond Gerard

Redmond Gerard, alla vigilia delle Olimpiadi invernali di PyeongChang, era considerato uno degli snowboarder emergenti più interessanti e sul quale si poteva davvero scommettere. Nato il 29 giugno 2000, il nativo di Westlake arrivava in Corea con la possibilità di diventare il più giovane atleta americano a vincere l'oro olimpico negli ultimi 90 anni, oltre che il primo nato nel nuovo millennio. Mica noccioline, insomma.

Immaginate dunque la tensione sulle spalle di questo giovane ragazzo, che dello snowboard ha fatto la sua vita e che all'improvviso si ritrova alle Olimpiadi invernali a competere per la gloria eterna con atleti molto più esperti di lui. E chissà la notte prima della fatidica finale slopestyle, passata sicuramente a studiare per l'ennesima volta il percorso cercando di capire fino all'ultimo dove potersi migliorare. Ecco, non è andata proprio così.

Un'evoluzione di Redmond GerardGetty Images
Redmond Gerard, il primo 2000 ha vincere un oro olimpico

Già, perché "Red" ha passato una notte che solo a raccontarla fa venire da ridere. Non parliamo di strani festini con i compagni, ma di una vera e propria maratona su Netflix della serie Brooklyn Nine-Nine, una delle sue preferite. A rendere particolare la vicenda è il fatto che, dopo essere stato davanti allo schermo per quasi tutta la notte, lo snowboarder si sia addormentato molto tardi e di conseguenza non abbia nemmeno sentito la sveglia sul comodino, fissata per le 6.30 precise.

A salvarlo da una figuraccia epocale ci ha pensato il suo compagno Kyle Mack, che l'ha letteralmente buttato giù dal letto consentendogli quantomeno di partecipare alla gara. Il suo talento poi ha fatto il resto. Un talento che gli ha permesso di trionfare sulla pista cogliendo un punteggio altissimo come 87.16 su 100, mettendosi dietro i rivali canadesi Max Parrot e Mark McMorris. 

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