Italia, Buffon continua: Di Biagio lo richiama in Nazionale

Il portiere campione del mondo, secondo Sky Sport, avrebbe deciso di continuare con l'Italia e quindi con la Juventus. Sarà convocato per le due amichevoli di marzo.

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Certi amori non finiscono mai o forse non devono finire. Quello tra Buffon e la nazionale italiana è uno di quegli amori talmente belli e viscerali che difficilmente cesserà anche dopo che Gigi avrà appeso i guantoni al chiodo. Anche se, ad oggi, quando smetterà il numero 1 più forte della storia del calcio non è dato sapersi. La voglia di continuare è talmente tanta che forse altri due anni ancora da giocatore di prima fascia può permetterseli. Perché non può finire tutto così.

Alla Juventus c'è ancora una Champions League da vincere e in nazionale c'è bisogno di un trascinatore, di un papà, di un fratello grande esperto e maturo che consigli e indichi la via alle nuove generazioni, ma non come dirigente: come calciatore. Poi c'è quell'Europeo itinerante che sarebbe fantastico giocare o vivere da protagonista. E allora ecco che forse le motivazioni per andare avanti ci sono e anche importanti.

Secondo Sky Sport l'avventura con la maglia della nazionale per Buffon non è ancora cessata. Brutto, bruttissimo pensare di salutare tutti dopo quel disastro di San Siro dove l'Italia intera ha pianto e si è arresa alla Svezia. Gigi ha perso il Mondiale in Russia, quello che lo avrebbe collocato nella storia del calcio. Il sesto. Nessuno come lui. E allora ecco l'indiscrezione: Buffon e la maglia azzurra non si sono detti addio.

Nazionale, Buffon verso la convocazione per le amichevoli di marzo

Gigi Di Biagio ha ricevuto incarico dalla FIGC di guidare la nazionale maggiore fino a giugno, in primis nelle due amichevoli contro Inghilterra e Argentina. L'ex allenatore dell'Under 21 ci ha pensato: "Lo chiamo o non lo chiamo?", "Avrà ancora voglia di mettersi in gioco?". La risposta probabilmente gliel'ha data Buffon stesso: "Sì, ho voglia". E allora a breve potrebbe essere lui ad annunciarlo ai suoi tifosi, al mondo del calcio, all'Italia. Un addio che non è addio perché a quarant'anni conta come ti senti e se hai la sensazione di poter dire la tua ancora per un po' ad alti livelli, se desideri cementare la tua leggenda allora è giusto continuare. Come Achille sapeva che se non fosse andato a Troia il suo nome non sarebbe rimasto inciso nella storia dell'umanità, Gigi sa che se non prenderà parte all'Europeo itinerante la sua leggendaria carriera non sarà completa.

La sua storia con la nazionale continuerà almeno per altre due partite, ma a quel punto dire basta sarebbe difficilissimo. E la Juventus? Se la risposta, come sembra, alla convocazione di Di Biagio sarà affermativa, allora anche la sua storia in bianconero potrebbe non essere ai titoli di coda, Champions o non Champions. Buffon sa che sono le scelte che facciamo che dimostrano chi noi siamo veramente, molto più delle nostre capacità, e lui il coraggio di fare un passo così importante ce l'ha e lo ha dimostrato. La carriera di un mito non può finire in lacrime e con delle scuse ad una nazione per non essere riuscito nell'ultima storica impresa, no. La carriera di Buffon deve finire con due grandi imprese: l'Europeo itinerante e la Champions League.

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