Liga, Betis: Loren Moron, meglio tardi che mai

La nuova sensazione della massima serie spagnola è l'attaccante del Betis: 24 anni, 2 gare e 3 gol, la sua è la storia di un sogno raggiunto all'ultimo tuffo.

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L'ultima giornata della Liga ha raccontato molte storie. Il Barcellona capolista che si fa bloccare in casa dal Getafe, ad esempio, riaprendo di fatto la lotta per il titolo; il Real Madrid che distrugge 5-2 la Real Sociedad e riscopre Cristiano Ronaldo, a cui si affiderà per avere la meglio sul Paris Saint-Germain in Champions League; infine il debutto sulla panchina del Deportivo La Coruna di Clarence Seedorf, chiamato a centrare una salvezza tutt'altro che facile.

A rovinare l'esordio del tecnico olandese ex-Milan, che contava senz'altro in un inizio migliore, colui che forse è frettoloso definire la "nuova sensazione" della Liga, ma la cui storia è talmente particolare da meritare di essere raccontata: Lorenzo Jesus Moron Garcia, per tutti semplicemente Loren Moron, centravanti di 24 anni con alle spalle appena due partite nella massima divisione spagnola. 180 minuti in cui sono arrivati tre gol e ben sei punti.

La storia di Loren Moron è la storia di un calciatore che non è nato predestinato, e che a 24 anni poteva soltanto sognare di giocare ai massimi livelli. Secondo una legge non scritta, a quell'età, se non sei arrivato è meglio rassegnarsi, lasciare perdere. Loren Moron non lo ha fatto, stringendo i denti e continuando a far parlare il campo con la squadra riserve. E quando finalmente l'occasione si è presentata ha recuperato tutto il tempo perduto.

Loren Moron festeggia il gol con i compagni

Liga: Loren Moron e un sogno che si realizza

Loren Moron nasce a Marbella il 30 dicembre del 1993 ed è un figlio d'arte: il padre, Lorenzo Moron, è un difensore che sei mesi dopo la nascita del figlio lascia l'Atletico Marbella per iniziare una carriera che lo porterà a vestire le maglie di Merida, Siviglia, Salamanca e Recreativo Huelva prima di chiudere nuovamente a Marbella nell'altra squadra cittadina, l'Union Deportiva.

Una carriera più che discreta, quella di Lorenzo Moron: quasi trecento gare in Segunda Division, 99 in massima serie. Un esempio per il giovane Loren, che da piccolo però sogna di vestire i panni del torero: è affascinato dalla divisa verde sgargiante con cui il celebre Jesulin de Ubrique affronta i tori nell'arena, ma quando si trova a dover scegliere cosa fare da grande opta per il calcio, non sentendosi tagliato come futuro eroe della Corrida.

La passione per certi colori, però, rimane: mentre la sua passione per il pallone prende piede, infatti, cresce in lui l'amore per il verde del Betis. Questo nonostante il padre in quel periodo giochi per il Siviglia e tenti in tutti i modi di coinvolgerlo nel tifo per la squadra attualmente allenata da Vincenzo Montella: non c'è niente da fare, tanto che alla fine il piccolo Loren riesce addirittura a farsi regalare dal genitore la maglia del club che tanto ama.

Una storia di caparbietà e determinazione

Al Betis, la squadra dei sogni, Loren Moron arriva nel gennaio del 2015. Già 21 anni, è stato notato dopo essersi distinto in quarta serie: i suoi gol hanno aiutato l'UD Marbella a centrare la promozione, quindi è tornato nuovamente nella quarta divisione, prestato al Velez CF, squadra della provincia di Malaga. 14 gol in 21 gare valgono la seconda promozione consecutiva in terza serie e, finalmente, l'attenzione del Real Betis, che però considerando la sua mancanza di esperienza ad alti livelli lo aggrega alla squadra B.

La sua ascesa è tutt'altro che lineare: alla stessa età in cui i migliori già da tempo recitano un ruolo da protagonista in massima serie, infatti, Loren Moron fatica a trovare spazio in terza divisione. Ma quello che non ha in termini di talento innato, questo robusto centravanti (185 centimetri di altezza) lo compensa con una feroce determinazione che gli permette di non arrendersi mai, di continuare a credere in un sogno che sembra impossibile: giocare nella Liga.

Mese dopo mese diventa prima titolare e poi protagonista nel Real Betis B: i gol arrivano sempre più frequenti, e con essi cresce l'attesa per una chiamata nella prima squadra che però tarda ad arrivare. La squadra riserve, infatti, deve lottare per salvarsi in terza divisione, e il suo contributo è importante: una convocazione da parte di Quique Setien, una gara nella Liga, significherebbe per la squadra B la rinuncia permanente a quello che ormai è il bomber principale del club, capace di segnare 17 reti in appena sei mesi in questa stagione.

Loren Moron, nuovo bomber del Betis
Al suo debutto nella Liga, Loren non appariva nelle grafiche televisive, essendo il suo volto praticamente sconosciuto.

Un debutto da ricordare

A questo punto, però, Loren Moron ha deciso di credere davvero nei suoi sogni. E non vuole fermarsi. Con il contratto in scadenza nell'estate del 2018, a gennaio comunica al club che se non avrà l'occasione che tanto aspetta, e che si è effettivamente guadagnato sul campo, se ne andrà. È una scelta coraggiosa, anche perché tutti sanno quanto ami il Betis e quanto sarebbe difficile per lui abbandonarlo. Ma a 24 anni è il momento dell'all-in, del tutto o niente.

Ecco così il rinnovo triennale e la tanto attesa quanto sognata chiamata in prima squadra: il debutto nella Liga, il palcoscenico a lungo desiderato, avviene il 3 febbraio contro il Villareal. E Loren Moron, che di tempo forse ne ha perso fin troppo ed intende recuperarlo, parte subito in quarta: prima sblocca la gara con un gran tiro di destro da fuori area sul finire del primo tempo, quindi raddoppia correggendo di testa un cross dalla trequarti. La gara termina 2-1, sono 3 punti importanti.

Ma non è finita: sette giorni dopo, è storia recente, ecco la sfida in trasferta contro il pericolante Deportivo La Coruna. Una gara difficile, un'avversaria determinata a inseguire la salvezza, circondata dal proprio pubblico e con un tecnico nuovo e motivato. E invece il Betis si impone 1-0 grazie al gol ancora di Loren Moron, rapido ad anticipare la difesa su un cross rasoterra e a infilare la sfera in rete. Per l'attaccante, che fino a due settimane fa non aveva mai immaginato di giocare nella Liga, sono due partite, tre gol e sei punti portati alla squadra: un debutto da favola.

E anche se forse è presto per dire se sia l'inizio di un sogno che porterà a fama e notorietà, magari persino alla Nazionale, una cosa è certa: Loren Moron ha già vinto, realizzando il suo sogno contro ogni pronostico e dimostrando ancora una volta che il calcio non ha regole assolute, né richiede nient'altro che passione, determinazione e la capacità di cogliere le occasioni quando queste si presentano. Anche a 24 anni, anche quando in tanti pensano che il treno, ormai, sia passato.

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