Kluivert Jr: "Non sono ancora pronto per andare a trovare Nouri"

L'attaccante dell'Ajax ha parlato del suo stato d'animo dopo l'incidente occorso al compagno di squadra lo scorso luglio: "Mi è stato consigliato un mental coach".

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Sono passati 220 giorni da quel maledetto 8 luglio. Durante l'amichevole pre-campionato tra Ajax e Werder Brema, il centrocampista Abdelhak Nouri è stato vittima di un collasso cardiaco: nonostante i soccorsi immediati, il ventenne olandese ha riportato danni cerebrali permanenti. Costretto in un letto d'ospedale, attaccato ad un respiratore artificiale.

Un episodio che ha lasciato sgomenti i compagni di squadra. Anche un calciatore esperto come Huntelaar si è detto sconvolto dopo aver visto Nouri a terra, privo di conoscenza. Il club non ha mai fatto mancare il proprio sostegno alla famiglia del ragazzo e da tutto il mondo del calcio sono arrivati segnali di vicinanza. 

Ripercussioni importanti anche per chi ha condiviso il percorso di crescita nel settore giovanile dei Lancieri. È il caso di Justin Kluivert, figlio di Patrick, che con Appie - così viene soprannominato Nouri da amici e tifosi - ha scalato le gerarchie dell'Ajax: dalle giovanili alla prima squadra. Appena due anni di differenza e un'amicizia coltivata sui campi di calcio.

L'ex calciatore dell'Ajax, Abdelhak Nouri
Nouri ha subito un collasso durante l’amichevole pre-campionato contro il Werder Brema.

Ajax, Kluivert sconvolto dall'incidente di Nouri

Attimi di terrore, rimasti stampati nella mente dei presenti. Qualcuno non trovava neanche la forza per guardare quel ragazzo crollato al suolo. Dopo essere stato trasportato in ambulanza, i medici hanno deciso di indurre il coma. Nelle ore successive però le condizioni di Nouri sono peggiorate. Un episodio che ha avuto ripercussioni sulla vita della famiglia e degli amici del calciatore classe '97. Compreso Justin Kluivert, che in una recente intervista ha dichiarato:

Dopo quello che è successo la società mi ha proposto l'aiuto di un mental coach, ma non ne ho bisogno. Preferisco parlarne con la mia famiglia e con i miei amici più stretti. Loro mi sono sempre stati vicini, così come i miei genitori.

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Una situazione davvero difficile da gestire. Kluivert Jr non ha ancora trovato la forza per andare a trovare Nouri, teme una ricaduta dal punto di vista emotivo.

Andrò sicuramente a far visita ad Appie, ma ancora non so quando sarò pronto. Ora come ora è troppo difficile, ho paura di ricadere in una spirale discendente. 

Justin Kluivert con la maglia dell'Ajax
Justin Kluivert, figlio di Patrick, attaccante dell'Ajax classe 1999

Intanto Justin continua a segnare e vivere il sogno per entrambi, dedicando ogni gol al suo amico bloccato in un letto di ospedale:

Il mondo del calcio è divertente, ma anche difficile. Mi sono reso conto di dover cogliere ogni opportunità quando capita. Forse la mia gioventù è finita qui.

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