Serie A, la Roma scopre Under. Di Francesco: "Chiedetegli scusa!"

Ci ha messo un po' per adattarsi al nostro calcio, ora però sta sbocciando. Di Francesco se lo gode e alza la voce: "Chiedetegli scusa".

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Quanto è difficile per un ragazzo che arriva da lontano sbarcare con il soprannome di "Dybala turco" e imporsi in poco tempo? Tanto, tantissimo. Soprattutto perché sei l’erede designato di Salah, venduto a suon di milioni. Pressione insostenibile. Ora però Cengiz Under si è preso i giallorossi e la Serie A. Una doppietta al Benevento, un gol nella giornata precedente al Verona. Di Francesco dà spazio al classe '97 in attacco: una scelta che si è rivelata azzeccata.

Le due reti ai campani hanno spianato la strada verso la goleada: 5-2 il risultato finale. Nel "pacchetto Under" è compreso pure un assist per Dzeko, autore del momentaneo 2-1. Un talento finalmente esploso.

Ora la Serie A gli offre altri tre mesi e mezzo per prendersi definitivamente il palcoscenico. Carattere acerbo, classe innata. La Roma lo ha aspettato: adesso raccoglie i frutti (punti) per tornare a credere alla Champions League.

Serie A, Under festeggia un gol
Serie A, la felicità di Under dopo la doppietta al Benevento

Serie A, Under da sballo: la Roma se lo gode

Dopo quello di Verona, ecco ancora Under che segna altri due gol al Benevento. Tre le reti totali da inizio stagione. L’ultima doppietta di un turco in Serie A risale al 2002: fu Emre dell’Inter a segnare due volte alla Lazio.

Under è un'intuizione di Monchi, preso per 13 milioni di euro dall’Istanbul Basaksehir. In Turchia aveva già impressionato per corsa, dribbling e senso del gol. "Il Dybala turco", oppure, ancora più potente, "Il Messi turco". Il calcio è fatto di paragoni, spesso eccellenti. L’imperativo però è sempre e solo uno: testa bassa e pedalare. Così ha fatto il giovane Cengiz, aspettando il suo momento, chiuso da El Shaarawy, Defrel, Schick, Perotti. Ali intorpidite, la Roma non vola così in alto. 

Qui in Italia non sappiamo aspettare i nostri giovani, figuriamoci gli stranieri. Chiedete scusa a Under.

Parole al veleno di Di Francesco, che ha preservato il giocatore, l’ha dosato, difeso a parole. E poi lo ha lanciato definitivamente: ora El Shaarawy&Co. guardano dalla panchina un piccoletto che fa tre gol in due partite consecutive. 

Gengo, ragazzo d’oro

Gengo, così lo chiama Eusebio di Francesco. L’unico soprannome che si addice al giovane Under. Arrivato in Italia senza patente e senza una parola di italiano in tasca. Gli allenamenti a Trigoria li iniziava in ritardo, prima aveva bisogno della traduzione dell’esercizio. Vive all’Eur con la sua famiglia, le cose sia in campo che fuori vanno sicuramente meglio. E i gol aiutano sempre.

Non ha dimenticato la Turchia (già gioca nella Nazionale maggiore), la sua terra. L’esultanza con il saluto militare ha un significato importante. Un gesto in onore di due giovani soldati turchi morti nelle ultime ore, dopo che il loro elicottero è stato abbattuto in Siria. I gol e i gesti di Cengiz non passano inosservati. Addirittura il ministro turco Osman Askin Bak si è congratulato con il suo connazionale su Twitter: "Non c’è nulla da spiegare". La favola Under è appena iniziata. La Roma se lo gode sperando che possa proseguire all’infinito.

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