Olimpiadi Invernali, l'Olympic Stadium scomparirà alla fine dei giochi

Le Olimpiadi Invernali 2018 hanno celebrato la cerimonia d'apertura nel Pyeongchang Olympic Stadium, un impianto costato 100 milioni e che sparirà al termine dei giochi.

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La cerimonia d'inaugurazione delle Olimpiadi Invernali 2018 ha avuto luogo nella contea di Pyeongchang, in Corea del Sud. Il mondo sportivo si è fermato, mentre, nelle tre ore in cui si è svolto lo spettacolo la fiamma olimpica è stata accesa e le rappresentative di tutti i 92 Paesi in gara hanno sfilato sotto lo sguardo degli infreddoliti spettatori presenti nell'Olympic Stadium.

La contea di Pyeongchang si trova a pochi chilometri dal confine con la Corea del Nord, ed è uno dei luoghi più freddi del territorio sudcoreano. Qui le temperature, anche a causa dei forti venti freddi provenienti dalla Siberia, possono raggiungere anche i -15° C. Un problema non di poco conto, considerando che la struttura in cui si è svolta la cerimonia d'inaugurazione è insolitamente esposta alle intemperie e priva di una copertura.

Il Pyeongchang Olympic Stadium è un impianto temporaneo, costruito in occasione delle Olimpiadi Invernali e costato oltre 100 milioni di dollari. Sono serviti oltre tre anni di lavoro per allestirlo, ma al termine dei giochi, così come è comparso, sparirà.

Olimpiadi Invernali, lo stadio dell'inaugurazione è temporaneo

Inizialmente era stato previsto che la cerimonia di apertura, così come quella di chiusura, avrebbe avuto luogo in tutt'altro posto: nella sua candidatura per le Olimpiadi Invernali 2018, infatti, la Corea del Sud aveva specificato che i giochi si sarebbero aperti e chiusi nell'Alpensia Ski Jumping Stadium, impianto che ospiterà le gare di salto con gli sci e combinata nordica.

Tuttavia, constatati una serie di problemi organizzativi - come il disturbo provocato agli allenamenti delle discipline in programma e i preparativi per le stesse - il comitato organizzatore ha deciso di rivolgersi alla DaeLim Construction per la costruzione di uno stadio adibito al solo scopo di ospitare le cerimonie di inaugurazione e chiusura sia delle Olimpiadi che delle Paralimpiadi Invernali, queste ultime in scena dal 9 al 18 marzo.

Costato oltre 100 milioni di dollari, e capace di contenere fino a 35mila spettatori, il Pyeongchang Olympic Stadium sarà dunque utilizzato un totale di quattro volte prima di essere smantellato, dato che gli organizzatori hanno stimato che una volta conclusi i giochi un impianto di tali proporzioni diventerebbe un costo insostenibile per una contea popolata da meno di 50mila persone.

Vista aerea di Pyeongchang e del Pyeongchang Olympic Stadium

Stadi temporanei, i precedenti

Per motivi legati al budget a disposizione, lo stadio è stato costruito senza un tetto e senza un impianto di riscaldamento, lasciando esposti gli spettatori alle intemperie di un clima talmente rigido da trasformare questi giochi nei più freddi di sempre, superando Lillehammer 1994. Per ovviare a tutto ciò, il comitato organizzativo ha distribuito agli infreddoliti spettatori coperte, berretti, guanti e impermeabili: una precauzione necessaria, dato che durante l'inaugurazione dello stadio, avvenuta lo scorso novembre, sette persone sono state colpite da ipotermia.

Il Pyeongchang Olympic Stadium è stato insomma costruito per l'occasione, un modo per non sfigurare agli occhi del mondo, un impianto tanto maestoso quanto freddo e che scomparirà una volta concluso l'evento. Non si tratta comunque della prima volta che questo avviene nella storia dei giochi: già nel 1992, per le Olimpiadi Invernali di Albertville, l'inaugurazione avvenne all'interno del "Teatro delle Cerimonie", enorme prefabbricato che scomparve alla conclusione delle gare e di cui alcuni pezzi furono riutilizzati per i susseguenti giochi estivi a Barcellona.

L'utilizzo di strutture temporanee non è dunque una novità, per i giochi invernali, né lo è per le Olimpiadi: quelle estive di Londra, nel 2012, ebbero luogo in 34 strutture di cui soltanto 8, oltretutto ridimensionate, vengono tutt'ora utilizzate. E ancora per i giochi del 2016 a Rio de Janeiro venne costruita, in occasione del torneo di pallamano, l'Arena do Futuro, impianto da 12mila spettatori che nelle intenzioni degli organizzatori sarebbe stato in seguito smantellato per costruire quattro scuole, piano che però è stato in seguito scartato dal nuovo sindaco della città Marcelo Crivella.

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