Olimpiadi invernali, dall'incidente al bronzo: la storia di Mark McMorris

Meno di un anno fa, lo snowboarder canadese rischiò la vita schiantandosi contro un albero: 11 mesi dopo è riuscito a salire sul podio olimpico.

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Una delle citazioni più famose dei film con protagonista Sylvester Stallone nei panni del pugile Rocky Balboa è sicuramente "L'importante, dopo essere finiti al tappeto, è avere la forza di rialzarsi". Una frase forse un po' retorica ma che si adatta perfettamente a Mark McMorris.

Nella giornata di ieri lo snowboarder canadese ha conquistato la medaglia di bronzo nello slopestyle, bissando il risultato ottenuto durante le Olimpiadi invernali di Sochi 2014, a cui partecipò quando aveva solamente 20 anni.

Un risultato importante di per sé, reso ancora più incredibile dalla storia del giovane atleta olimpico: meno di un anno fa infatti, il 24enne è stato protagonista di un tremendo incidente che lo ha messo addirittura in pericolo di vita.

Olimpiadi invernali, la storia di McMorris: dal tremendo incidente al podio

Il 28 marzo del 2017 McMorris si trovava sulla neve con alcuni amici a Whistler, cittadina vicino Vancouver, e si schiantò ad altissima velocità contro un albero dopo aver perso il controllo della tavola. Il terribile impatto gli provocò ben 17 fratture su tutto il corpo, oltre che la rottura della milza e il collasso del polmone sinistro.

I soccorsi arrivarono tardivamente, ostacolati dalle difficili condizioni atmosferiche della zona, ma dopo quasi 2 ore il canadese fu portato nell'ospedale più vicino dove i medici riuscirono a salvargli la vita. Da quel giorno l'unico obiettivo di McMorris sarà quello di tornare presto ad allenarsi per riuscire a partecipare alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang, in programma solo 11 mesi più tardi.

L'incredibile recupero del 24enne è stato raccontato dal documentario intitolato "Unbroken", che ha seguito McMorris nel suo percorso per tornare in forma il prima possibile. E ieri mattina l'impresa si è arricchita con un ultimo, splendido capitolo: il terzo posto nello slopestyle con il punteggio di 85.20, dietro soltanto al connazionale Max Parrot (86.00) e allo statunitense Redmond Gerard (87.16).

La storia di McMorris è stata celebrata persino da Justin Trudeau: il primo ministro canadese, che sta seguendo con grande attenzione questa edizione delle Olimpiadi invernali, tramite il suo profilo Twitter ha definito lo snowboarder "una vera e propria ispirazione per tutti" per via del suo coraggio e della sua abnegazione.

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