Cristiano Ronaldo, 33 anni da fenomeno: forse non tutti sanno che...

Il portoghese compie 33 anni e dimostra di essere sempre sulla cresta dell'onda: "Marca" lo celebra con un elenco di 33 "facts" sulla sua carriera.

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Poteva essere un compleanno amaro, quello di Cristiano Ronaldo. Un giro di boa, il compimento dei 33 anni, che avrebbe anche potuto significare l'inizio di una fase declinante della carriera, qualcosa che accade a ogni essere umano e che è inevitabile. Almeno questo è quello che molti addetti ai lavori avevano pronosticato lo scorso 3 febbraio, quando il portoghese aveva lasciato il campo scuro in volto dopo che Zidane lo aveva sostituito con Marco Asensio.

Il Real Madrid era appena riuscito a portarsi in vantaggio sul campo del Levante con un gol di Isco. Cristiano Ronaldo , poco brillante, aveva lasciato il campo visibilmente nervoso, invitando il cameraman a non riprenderlo e a dedicarsi invece a cosa accadeva in campo. Dove non era finita, in effetti, dato che all'89° Giampaolo Pazzini trovava il gol del 2-2 finale facendo esplodere i tifosi di casa. Un risultato deludente per il Real, lontano dalla vetta della Liga, già fuori dalla Coppa del Re e con il campione portoghese fermo a quota 8 gol in campionato.

L'inizio del declino, dunque? Non ancora. Perché se c'è una cosa che differenzia i campioni dai comuni mortali è anche la capacità di rialzarsi dopo ogni caduta, di dimostrarsi ogni giorno più forti, di trovare quello spunto che hai solo se sei un predestinato. Cristiano Ronaldo lo è, e agli scettici lo ha dimostrato una volta ancora: compiuti gli anni il 5, ha deciso cinque giorni di regalarsi una spettacolare tripletta che è un avviso al PSG di Neymar e, soprattutto, un messaggio a chi da anni lo critica tentando di prevederne la fine: CR7 è ancora al top, ha ancora tanto da dare nonostante moltissimo abbia già dato al calcio. E "Marca" celebra i suoi 33 anni con altrettanti "facts" che forse non tutti conoscono.

Cristiano Ronaldo festeggia il gol

Cristiano Ronaldo, 33 anni e 33 "facts"

Non sempre i numeri riescono a descrivere la grandezza di un atleta, a maggior ragione se si parla di calcio, ma nel caso di Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro questi sono talmente impressionanti che meritano di essere snocciolati: "Marca" così ci ricorda che, con 296 reti segnate in 283 gare disputate (una media incredibile di 1,04 gol a partita) CR7 è il secondo miglior marcatore nella storia della Liga, superato solo da Leo Messi: l'argentino è andato a segno in 369 occasioni, giocando però 405 partite.

Il gol è un'abitudine così consolidata, per Ronaldo, che sono appena due le competizioni in cui non ha segnato tra tutte quelle che lo hanno visto protagonista: si tratta della Community Shield e dell'Europa League, competizioni che però lo hanno visto presente rispettivamente in una e due occasioni. Ben 99 sono le doppiette messe a segno in carriera: una a inizio carriera con lo Sporting Lisbona, 25 con il Manchester United e 73 indossando la maglia del Real Madrid. Anche in Nazionale lo "score" è impressionante: Cristiano Ronaldo è il miglior marcatore di sempre con il Portogallo con 79 gol ed è anche il giocatore che più volte (147) ne ha indossato la maglia.

Pur essendo abile con entrambi i piedi, dei 552 segnati a vario livello in carriera Ronaldo ne ha segnati 332 di destro, trovando il Siviglia come vittima preferita a livello di club: sono 27, in appena 18 sfide, i gol segnati da CR7 alla squadra attualmente allenata da Vincenzo Montella. Invece il portiere più battuto è Gorka Iraizoz: attualmente al Girona, ha giocato anche per Espanyol e Athletic Bilbao. Ronaldo se lo è trovato di fronte in 14 partite, e ha dovuto raccogliere il pallone in fondo al sacco ben 15 volte. Il campione portoghese è molto prolifico anche sui calci da fermo: ha tirato 90 rigori, realizzandone 77, mentre sono 53 i gol arrivati su calcio di punizione.

Cristiano Ronaldo con la maglia del Portogallo
Cristiano Ronaldo ha totalizzato 147 presenze con il Portogallo, segnando 79 gol.

Uno dei più grandi bomber di sempre

Il Real Madrid è una squadra che ha schierato, nel corso della sua lunga e gloriosa storia, numerosi campioni straordinari: Di Stefano, Santillana, Raul, Puskas sono solo alcuni dei nomi leggendari che hanno vestito la maglia dei Blancos. Tuttavia il miglior marcatore di sempre con il club è Cristiano Ronaldo, 429 gol in 422 partite. Niente di cui stupirsi, considerando che dal suo arrivo in Spagna il fenomeno portoghese ha vinto tre volte il premio Pichichi come miglior realizzatore, segnando la stagione 2014/2015 come quella del proprio record personale di marcature: ben 61 gol nelle varie competizioni. Nello stesso anno un altro record: 19 gol in 10 partite consecutive.

Una confidenza con il gol che Ronaldo ha del resto avuto in tutta la sua carriera: lo dimostrano i sei titoli di capocannoniere della Champions League (cinque con il Real) e il fatto che non scende sotto i 20 gol stagionali da 12 anni: in questo periodo di tempo il suo "score" minimo è stato di 23 realizzazioni, cifra che in questa stagione, che molti avevano frettolosamente definito deludente, ha raggiunto proprio con la tripletta alla Real Sociedad. Oggi è un affermato campione, ma chi si ricorda gli inizi? Cristiano Ronaldo esordì il 14 agosto 2002, in uno spareggio preliminare di Champions League che il suo Sporting Lisbona giocava contro l'Inter e che si concluse 0-0. Aveva appena 17 anni, la stessa età con cui ha esordito in Nazionale.

Pur distinguendosi per rapidità e qualità tecniche, CR7 non si fa problemi a far valere il fisico quando serve: 108 gol li ha segnati di testa. Si tratta inoltre di un campione vero, che non sente l'emozione nelle occasioni che contano: lo dimostrano i 18 gol segnati nelle 25 finali in cui ha preso parte. Numeri e prestazioni talmente importanti da avergli permesso di vincere ben 5 Palloni d'Oro, un record che condivide con il grande rivale Messi, che ha sfidato sul campo in 34 occasioni. Ronaldo è inoltre entrato nella storia diventando il primo capace di realizzare 100 gol in Champions League, competizione che ha vinto 4 volte.

Cristiano Ronaldo mostra i 5 Palloni d'Oro conquistati
Vincitore in ben 5 occasioni del Pallone d'Oro, CR7 condivide questo record con Messi.

CR7: una sigla, una garanzia

Il suo soprannome, CR7, deriva dalle sue iniziali e dal suo abituale numero di maglia. Ma Cristiano Ronaldo ha vestito quattro numeri differenti: il 7 con cui è noto ma anche il 9, il 17 e il 28. Nel corso della sua lunga carriera è stato espulso 6 volte, in due occasioni ha segnato 5 gol e il suo partner preferito è Karim Benzema, al cui fianco ha disputato 329 gare. Il suo primo gol è arrivato il 7 ottobre del 2002, quando con lo Sporting Lisbona ha affrontato la Moreirense: nella stessa occasione arrivò anche la prima doppietta.

Allenato da 10 differenti allenatori, il suo record di gare consecutivamente in gol è 11: questo traguardo fu centrato nella stagione 2013/2014, e in questo numero di partite Ronaldo segnò 15 reti. Nella stessa stagione arrivò il record di gol in un'edizione della Champions League, ben 17 segnature che portarono alla conquista della "Decima" da parte del Real Madrid. Sono ben 128 le squadre affrontate, e il 10-2 con cui i Blancos sconfissero il Rayo Vallecano nel dicembre del 2015 è la miglior vittoria in carriera per differenza di gol.

Davanti a questi numeri ci si può soltanto inchinare. E se è inevitabile che prima o poi il declino arriverà, questo è ancora ben lontano: infatti questa stagione, che molti avevano definito negativa per lui a livello personale, si sta rivelando invece perfettamente in linea con quanto mostrato nel corso di tutta la carriera. Forse è il momento non brillante della squadra a dare questa impressione, ma a livello di gol Cristiano Ronaldo è il solito, implacabile, campione. Neymar e il Paris Saint-Germain sono avvisati.

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