Champions League, Juventus-Tottenham: tanto simili e tanto distanti

Come arrivano al match le due squadre? In campionato viaggiano, ma gli Spurs sono quarti. In Europa hanno numeri impressionanti. I valori aggiunti sono Kane e Higuain.

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L'attesa è quella delle grandi occasioni. Anche se Juventus-Tottenham non hanno mai avuto precedenti in competizioni ufficiali tra di loro, l'attesa è pari a quella di un big match con storia e tradizione. La Juventus di Massimiliano Allegri insegue un sogno chiamato Champions League, il Tottenham di Pochettino vuole battere una grande squadra per ottenere un'ondata di entusiasmo tale da portare la sua squadra a compiere imprese grandiose. Insomma ci sono tutti gli elementi per una doppia sfida ricca di spettacolo ed emozioni.

Se andassimo a vedere le posizioni in campionato e le rose delle due squadre, probabilmente, sulla carta non ci sarebbe pronostico. Gli Spurs sono più giovani e occupano la quarta posizione a -20 punti dal Manchester City, primo in classifica. La Juve ha esperienza internazionale, una rosa più esperta e sta duellando con il Napoli per vincere il settimo Scudetto di fila. Insomma sembra una lotta impari. Numeri e dati che però, in questo, caso non dicono tutto. La rosa di Pochettino ha molto più valore e insidie di quelle che si possano immaginare.

Tanto diverse, ma anche tanto simili. Entrambe hanno un bomber di razza davanti. Un cacciatore d'area di rigore, un goleador che annusa il gol ancora prima che questo possa essere realizzato. Campioni. Due portieri straordinari: Lloris e Buffon, ma non solo. Il doppio incrocio di questa sfida di Champions League si deciderà coi dettagli, con la giocata del singolo e a fare la differenza saranno anche e soprattutto le difese: sarà Kane ad essere incatenato nella morsa difensiva della Juventus o Higuain in quella del Tottenham?

Champions League, Tottenham-Juventus: come arrivano i bianconeri

La squadra di Allegri è in un momento di assoluta concretezza. Sbaglia poco e ottiene tanto. Non gioca il calcio più bello d'Italia o d'Europa, ma vince. Sa soffrire e attaccare quando ce n'è bisogno. Concretezza. La difesa è invulnerabile: un solo gol subito nelle ultime 15 partite tra campionato e coppe. Muro. Benatia e Chiellini hanno una grande intesa, sembra che giochino assieme da dieci anni. Il centrocampo ha trovato il suo equilibrio e davanti, nonostante l'assenza di Dybala si segna, tanto. Higuain contro la Fiorentina ha segnato il suo 50° gol con la maglia della Juventus e nell'ultimo periodo è rinato: cinque gol nelle ultime tre di Serie A. La Juventus oltre a questi fattori incoraggianti potrà anche contare sulle statistiche: all'andata di questo ottavo di finale di Champions League punterà sul fattore casa.

All'Allianz Stadium solo in questa stagione europea hanno sconfitto l'Olympiacos per 2-0 e lo Sporting Lisbona per 2-1 e pareggiato per 0-0 contro il Barcellona. Insomma è stato più facile per gli orchi di Saruman abbattere le mura del Fosso di Helm. La striscia di imbattibilità interna in Europa, invece, è ancora più lunga: 26 partite (16 vittorie e 10 pareggi). L'ultima sconfitta in casa risale all'aprile del 2013 quando il Bayern Monaco vinse 2-0. La Juve, inoltre, nelle ultime sei partite contro squadre di Premier League ha ottenuto tre vittorie e tre pareggi mentre il bilancio complessivo è di 13 successi, cinque pari e tre sconfitte. Buona notizia. Il problema però sarà la condizione della squadra, molti giocatori non sono al 100% e la preparazione della sfida. Il Tottenham è una squadra che corre e fa correre, la Juventus dovrà essere brava a prendere in mano il pallino del gioco fin da subito.

Come arrivano gli Spurs

La squadra di Pochettino, nonostante non abbia più velleità di vincere la Premier League, occupa una buona posizione in campionato che gli permette di puntare a traguardi migliori. È al quarto posto a quota 52, a due punti dal Liverpool e a 4 dal Manchester United. Dato ancora più preoccupante per la Juventus è che non perde dallo scorso 16 dicembre. Fattore. Il problema maggiore forse è la mancanza di gol dal resto della squadra: l'82% delle reti segnate dagli Spurs in questa stagione sono arrivate dai giocatori di punta: Son. Kane, Alli e Eriksen. Più in generale solo 9 giocatori del Tottenham hanno segnato almeno un gol, quest'anno. Pochezza.

In Champions League la squadra di Pochettino ha un rendimento davvero impressionante: con 16 punti complessivi sono la squadra che ne ha ottenuti di più nella fase a gironi e si sono qualificati agli ottavi come prima nel gruppo H, davanti al Real Madrid, campione in carica. Non proprio l'ultima squadra europea. In totale cinque vittorie e un pareggio con 15 gol fatti e 4 subiti. Spessore. Pochettino potrà contare su tutta la sua rosa a differenza di Allegri. Unico non convocato è Alderweireld che pur avendo recuperato da un infortunio, che lo teneva lontano dai campi da quasi tre mesi, non prenderà parte alla trasferta per decisione tecnica.

La dichiarazione

Per il Tottenham è una sfida storica, come dicevamo, potrebbe andare ai quarti di Champions League per la seconda volta nella sua storia. L'ultima nel 2010/11 quando eliminò il Milan di Allegri. L'ambiente è carico, soprattutto dopo la vittoria di sabato per 1-0 contro l'Arsenal nel North London derby che ha ricaricato le pile di un ambiente comunque già cado. Nel post partita l'uomo copertina, Harry Kane, ha voluto mandare un messaggio alla Juventus:

Sarà una partita durissima, ma che non vedo l'ora di giocare. Vogliamo sempre confrontarci con i migliori e la Juve è una grande squadra. Dobbiamo sfruttare il nostro momento di grande forma per batterli.

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