Atletica, Boston: in luce Coleman, Nelvis, Brazier e Cheserek

Il quarto appuntamento del World Indoor Tour IAAF va in scena al Reggie Lewis Center di Boston.

Coleman

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Il quarto appuntamento del World Indoor Tour IAAF al Reggie Lewis Center di Boston ha fatto registrare l’ottimo 6”46 di Chris Coleman sui 60 metri, la vittoria al photo-finish di Sharika Nelvis su Christina Manning sui 60 ostacoli femminili e ottime gare di mezzofondo con Donovan Brazier sugli 800 metri e Edward Cheserek sui 3000 metri.

Atletica, Boston: in luce Coleman, Nelvis, Brazier e Cheserek

Coleman vince i 60 metri in 6”46

Christian Coleman ha vinto i 60 metri nel New Balance Indoor Grand Prix di Boston in 6”46 a nove centesimi del recente 6”37 realizzato a fine Gennaio e ad un solo centesimo dal record del meeting. Si preannuncia una grande sfida ai Mondiali di Birmingham tra il vice campione del mondo dei 100 metri di Londra 2017 e il cinese Su Bingtian, autore del doppio record asiatico con 6”47 a Karlsruhe e 6”43 a Dusseldorf. A proposito di Cina i 60 metri di Boston hanno visto il secondo posto di Xie Zhenye, che si è classificato secondo in questo meeting per il secondo anno consecutivo in 6”54 precedendo di tre centesimi di secondo lo statunitense Noah Lyles, miglioratosi di due centesimi di secondo con 6”57.

Chris Coleman:

Il pubblico era numeroso e mi ha dato una grande carica

Nelvis batte Manning per sette millesimi di secondo sui 60 ostacoli

Sharika Nelvis si è aggiudicata la rivincita con l’altra statunitense Christina Manning sui 60 ostacoli femminili per appena sette millesimi di secondo in 7”89. Il bilancio degli scontri diretti tra le due statunitensi dopo le gare di Karlsruhe, Dusseldorf e Boston vede Nelvis in vantaggio per 2-1. Jasmine Stowers si è classificata terza in 7”98. 

Brazier ad un passo dal record statunitense degli 800 metri

Negli 800 metri maschili Donovan Brazier ha corso in 1’45”11 sfiorando di 11 centesimi di secondo il record statunitense detenuto da Johnny Gray. Il talento statunitense aveva un personale di 1’45”35 realizzato settimana scorsa ai Millrose Games. Grande sorpresa per il secondo posto del tedesco Marc Reuther in 1’46”78.

Donovan Brazier:

Sono eccitato ma nello stesso tempo un po’ deluso per aver mancato il record statunitense per la seconda settimana consecutiva

“King” Cheserek re del mezzofondo

Edward “King” Cheserek (17 volte campione NCAA in pista e nelle corse campestri) ha stabilito il record personale sui 3000 metri in 7’38”74 (terzo tempo mondiale dell’anno) precedendo gli etiopi Hagos Gebrehiwet (7’41”79) e Dejan Gebremeskel (7’42”78), vincitori nelle passate edizioni di questo meeting. Lo spagnolo Adeel Mechal si è classificato quarto in 7’44”31. In una gara dove le prime tre hanno stabilito il record personale la vice campionessa mondiale dei 1500 metri Jenny Simpson ha vinto i 3000 metri femminili con 8’40”31 precedendo l’etiope Fotyen Tesfay (8’41”08), la britannica Steph Twell (8’41”94) e la campionessa mondiale dei 3000 siepi Emma Coburn (8’43”57).

Il trinidegno Jereem Richards (bronzo ai Mondiali di Londra 2017 sui 200 metri) ha realizzato il miglior tempo dell’anno e la settima migliore prestazione di sempre sui 300 metri con 32”10 precedendo il grenadino Bralon Taplin (32”50). Un altro successo per Trinidad è arrivato da Deon Lendore sui 400 metri in 46”25. Shakima Wimbley si è imposta nei 400 femminili in 51”82 precedendo la campionessa del mondo Phyllis Francis (52”38) e Natasha Hastings (52”45).

L’etiope Dawit Seyaum ha aperto la stagione vincendo i 1500 metri femminili in 4’04”38 precedendo la specialista giamaicana dei 3000 siepi Aisha Praught Lee (seconda con il record nazionale di 4’04”95). La canadese Jenna Westaway ha avuto la meglio sugli 800 metri femminili in 2’01”22 su Raevyn Rogers (2’01”73) e Charlene Lipsey (2’02”05). Doppietta britannica nei 1500 metri dove Chris O’Hare ha avuto la meglio per 40 centesimi di secondo sul connazionale Jake Wightman battendo il record del meeting di Bernard Lagat con 3’37”03.

Cheserek secondo miler della storia a livello indoor

Soltanto 24 ore prima di correre al meeting di Boston Edward Cheserek ha stabilito il secondo miglior tempo della storia sul miglio indoor correndo in 3’49”44 al David Hemery Valentine Invitational di Boston disputato Venerdì su un’altra pista rispetto a quella dove si è svolto il meeting del World Indoor Tour. Nella storia delle gare al coperto su questa distanza soltanto il fuoriclasse marocchino Hicham El Guerrouj corse più velocemente in occasione del record del mondo di 3’48”45 a Gand nel 1997. Oltre a El Guerrouj e Cheserek gli altri due atleti capaci di infrangere la barriera dei 3’50” a livello indoor sono stati l’irlandese Eammon Coghlan e Bernard Lagat.

Kendra Harrison a quattro centesimi dal record mondiale dei 60 ostacoli

Il Clemson Tiger Paw Invitational ha fatto registrare numerose grandi prestazioni nello sprint e negli ostacoli. Su una pista considerata velocissima la primatista mondiale dei 100 ostacoli all’aperto Kendra Harrison ha eguagliato il record nord-americano dei 60 ostacoli detenuto da Lolo Jones fermando il cronometro in 7”72 dopo aver migliorato il suo record stagionale con 7”81 già in batteria. Soltanto Susanna Kallur e Lyudmila Enqvist hanno corso più velocemente nella storia rispettivamente con 7”68 e 7”69. Omar McLeod, compagno di allenamenti di Kendra Harrison, ha realizzato il miglior crono mondiale dell’anno sui 60 ostacoli in batteria con 7”46 ma in finale è stato battuto dal ventenne studente della University of Florida Grant Holloway, che ha fatto ancora meglio vincendo in 7”42 (record NCAA e primato personale polverizzato di sette centesimi di secondo) precedendo il giamaicano (7”52).

Il ventenne Michael Norman (campione del mondo under 20 in carica) è diventato il settimo atleta di sempre sui 400 metri con 45”00 (dopo un passaggio ai 200 metri cronometrato in 20”91) Nathan Strother si è classificato secondo in 45”56. Il ventenne giamaicano Akeem Bloomfield ha vinto la seconda serie in 45”02 (ottavo tempo di sempre) migliorando di 35 centesimi di secondo il record nazionale indoor detenuto da Pete Coley.

 La staffetta 4x400 composta da Shinnick, Rai Benjamin, Morgan e Michael Norman ha stabilito il record del mondo con 3’01”98 migliorando il precedente primato detenuto dalla staffetta che vinse il titolo mondiale indoor a Sopot nel 2014 con 3’02”13. La staffetta dei Gators della Florida si è classificata seconda in 3’02”23 grazie anche ad una frazione di Grant Holloway cronometrata in 45”12. Helen Falda, studentessa universitaria negli Stati Uniti che che veste la maglia del Sout Dakota, ha vinto il salto con l’asta al Tyson Invitational di Fayetteville in Arkansas con 4.29m realizzando l’ottava migliore prestazione italiana all-time.

Lavillenie e Braz 5.90 a Rouen

Grande duello al Pole vault Perch Elite Tour a Rouen davanti a 5000 spettatori dove il campione olimpico Thiago Braz e il primatista del mondo Renaud Lavillenie hanno condiviso il primo posto stabilendo entrambi la migliore prestazione mondiale dell’anno con 5.90m. Terzo posto per Kostadinos Filippidis con 5.70. Il campione del mondo del decathlon Kevin Mayer ha migliorato il personale con 5.60m. La campionessa olimpica, mondiale ed europea Ekaterini Stefanidi ha incrementato di un centimetro la migliore prestazione mondiale dell’anno con 4.82m al primo tentativo prima di tentare tre prove a 4.92m.

La britannica Holly Bradshaw ha aperto la stagione con 4.60m precedendo la greca Nikoleta Kyriakopoulou e la ceca Jirina Ptacnikova (entrambe a 4.50m). Mutaz Barshim ha superato quota 2.35m nel salto in alto a Malmoe in Svezia prima di mancare di poco tre tentativi a 2.38m. Claudio Stecchi si è classificato sesto nel salto con l’asta al meeting polacco di Stettino con 5.46 con aste prestate dagli organizzatori. Nel trasferimento aereo da Madrid dove ha gareggiato nel World Indoor Tour le sue aste non sono arrivate a destinazione. L’ex campione del mondo Pavel Wojchechowski si è aggiudicato la gara con 5.78m precedendo per un numero minore di errori Shawn Barber, mentre Piotr Lisek si è classificato terzo con 5.71m.

Nafi Thiam debutta con un successo a Eaubonne

La campionessa olimpica e mondiale dell’eptathlon Nafissatou Thiam ha aperto la stagione indoor al meeting solo femminile di Eaubonne in Francia vincendo una gara di triathlon (60 ostacoli, salto in alto e getto del peso). La fuoriclasse belga ha aperto la gara vincendo i 60 ostacoli in 8”35 precedendo di un centesimo di secondo Katarina Johnson Thompson. La britannica si è imposta nel salto in alto con 1.93m precedendo la belga di tre centimetri. Nella prova conclusiva Thiam ha migliorato il record personale nel getto del peso di 17 centimetri con 15.52m, mentre Johnson Thompson ha realizzato la misura di 11.49m. Thiam ha totalizzato 3052 punti precedendo Johnson Thompson (2820 punti) e la francese Antoinette Nana Djimou (2744 punti).

La vice campione mondiale dei 100 e dei 200 metri Marie José Ta Lou ha realizzato il secondo miglior tempo mondiale dell’anno sui 60 metri con 7”08 precedendo la sudafricana Carina Horn (record nazionale di 7”10) e la francese Carole Zahi (7”20). La russa Anzhelika Sidorova ha vinto il salto con l’asta femminile con 4.72m confermando il suo ottimo stato di forma pochi giorni dopo il 4.86m realizzato a Mosca a inizio Febbraio.

Miglior tempo all-time di Warholm sui 300 ostacoli indoor

Nuova impresa del campione del mondo dei 400 ostacoli Karsten Warholm, che ha realizzato la migliore prestazione all-time sull’insolita distanza dei 300 ostacoli indoor sulla pista da 300 metri indoor di Tampere in Finlandia con 34”26. La prestazione del giovane norvegese è migliore rispetto al tempo più veloce della storia all’aperto detenuto dal britannico Chris Rawlinson con 34”48. Warholm realizzò il suo record personale con 34”92 nello stesso meeting lo scorso anno. Larissa Iapichino brilla ancora ai Campionati Italiani under 18 Larissa Iapichino è stata la stella più luminosa di una brillante edizione dei Campionati Italiani Indoor Under 18 di Ancona.

La figlia d’arte della due volte campionessa mondiale e doppio argento olimpico del salto in lungo Fiona May e dell’ex primatista italiano del salto con l’asta Gianni Iapichino ha vinto il titolo italiano del salto in lungo con 6.21m, sua seconda migliore prestazione a 15 centimetri dal recente record italiano allieve e juniores stabilito due settimane fa ai Campionati Italiani di Prove Multiple di Padova. Larissa ha realizzato due altri salti oltre i 6 metri. La giovane fiorentina è salita agli onori delle cronache sportive quest’inverno quando ha fatto meglio di mamma Fiona, che all’età di Larissa arrivò a saltare 6.22m. La promettente atleta allenata da Gianni Cecconi e Ilaria Ceccarelli si mise in luce da cadetta vincendo due titoli italiani di categoria sui 300 ostacoli a Cles nel 2016 e nel 2017.

Larissa Iapichino

E’ stata una gara strana. Ho avuto qualche problema con la rincorsa. I miei genitori mi hanno fatto un grande tifo dalla tribuna. Prima della gara mi hanno detto di stare tranquilla. Dopo mi hanno fatto i complimenti. Non so se mi dedicherò al lungo o agli ostacoli. Per ora non voglio specializzarmi. Voglio continuare i miei studi al Liceo Scientifico. Oltre agli allenamenti esco con le mie amiche e ascolto ogni genere di musica

Ivan De Angelis ha realizzato il record italiano under 18 del salto con l’asta superando la misura di 4.92m migliorando il precedente limite detenuto con 4.90m da Max Mandusic e da Francesco Masci. L’atleta allenato dall’ex astista Emanuel Margesin vinse la medaglia di bronzo al Festival Europeo della Gioventù Europea di Gyor in Ungheria la scorsa estate. De Angelis ha provato senza successo tre tentativi a 5.00m. Carmelo Musci ha migliorato il suo record nazionale under 18 del getto del peso con 19.82m, seconda misura mondiale dell’anno di categoria. Sue settimane fa aveva realizzato il precedente limite nazionale con 19.54m sempre ad Ancona. L’atleta di Bisceglie è salito due volte sul podio al Festival Olimpico della Gioventù Europea di Gyor 2017 con l’argento nel peso e il bronzo nel disco.

Emozionante sfida sui 200 metri femminili dove la romana Chiara Gherardi ha migliorato il suo primato italiano under 18 con 24”07 trascinando sotto il vecchio record anche la sarda Dalia Kaddari, seconda in 24”17. Il romano Lorenzo Benati ha fatto suo il titolo dei 200 metri maschili in 21”79 (terzo tempo italiano di sempre) sfiorando il primato italiano dei 200 metri di categoria detenuto da Andrew Howe con 21”61. Rebecca Menchini ha vinto il titolo italiano dei 60 metri femminili in 7”66 bissando la vittoria all’aperto sui 100 metri della scorsa stagione. Rebecca è figlia d’arte dell’ex velocista Marco Menchini. Abdou Mourou Guene, ragazzo vicentino originario del Burkina Faso, si è laureato campione italiano under 18 sui 60 metri in 6”89 precedendo di tre centesimi di secondo Federico Guglielmi.

La quindicenne lombarda Veronica Besana ha sfiorato di tre centesimi di secondo la migliore prestazione italiana all-time dei 60 ostacoli di Desola Oki fermando il cronometro in 8”30 prima di trascinare il quartetto dell’Atletica Lecco Colombo Costruzioni al successo nella staffetta 4x200 con la migliore prestazione italiana di sempre di 1’41”95.

Meeting di Gand

La stella del meeting belga Dafne Schippers ha debuttato sui 60 metri correndo la batteria in 7”17 ma ha subito la squalifica per partenza falsa in finale. L’Olanda ha comunque fatto doppietta con Jamile Samuel e Naomi Sedney, prima e seconda con 7”21 e 7”27. Numerosi atleti italiani hanno gareggiato al meeting di Gand in Belgio. Su tutti spicca il successo di Simone Poccia nei 60 ostacoli in 7”84 (dopo aver corso in 7”83 in batteria) davanti all’olandese Liam Van der Shaaf (7”93) e all’altro italiano Luca Trgocevic (7”97). Sui 1500 metri si è imposto il campione europeo indoor della distanza Marcin Lewandowski in 3’40”74 davanti al formidabile diciassettenne Jakob Ingebrigtsen, che ha migliorato ancora il suo record europeo under 20 con 3’40”96, e all’azzurro Mohad Abdikhadar, terzo in 3’42”53, record personale migliorato di mezzo secondo. Il campione italiano indoor degli 800 metri Simone Barontini si è classificato secondo nella sua serie in 1’50”30 (in carriera ha corso più velocemente con 1’49”40 in occasione del titolo italiano assoluto dello scorso anno nella sua Ancona).

Nella serie dei più forti il marocchino Mostafa Smaili si è imposto in 1’45”96 precedendo il bronzo iridato di Pechino Amel Tuka (1’46”33). La vicentina Elena Bellò ha vinto la sua serie in 2’06”14 ottenendo il quarto tempo complessivo di tutte le serie alle spalle della vincitrice etiope Kore Tola (2’03”78). Serena Capponcelli si è classificata terza nel salto in alto con 1.83m alle spalle dell’irlandese Sommer Lecky (1.86) e dell’argento olimpico Mirela Demireva (1.86m ma con un numero maggiore di errori).

Meeting Gugl Indoor di Linz

La mezzofondista trentina Irene Baldessarri ha vinto gli 800 metri del Gugl Indoor di Linz in 2’06”72 ripetendo il successo del 2017 nel meeting austriaco. L’emiliano Emilio Perco si è classificato terzo battendo il record personale con 3’55”50.

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