Serie A, Karamoh sblocca l'Inter: è nato un baby fenomeno?

L'ex attaccante del Caen regala la vittoria a Spalletti dopo due mesi. Una soddisfazione per lui e per l'allenatore che lo ha saputo gestire e lanciare al momento giusto.

Yann Karamoh gol all'esordio dal 1' in Serie A e vittoria dell'Inter: 2-1 al Bologna

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L'importante è farsi trovare pronti. Quante volte abbiamo sentito e risentito questa frase? Tante, troppe. Yann Karamoh probabilmente ci ha creduto di più, alla fine è quello che conta: nel calcio come nella vita, per arrivare devi crederci, sognare, sacrificarti e... pregare. Karamoh lo aveva fatto prima di arrivare in Serie A, all'Inter, le ultime ore furono frenetiche e c'era il rischio che il passaggio dal Caen all'Inter non si concretizzasse. E allora? In tempi di social network si fa così: cellulare alla mano, storie Instagram e messaggio semplice ma quanto mai diretto.

L'arrivo a Milano non passa inosservato: "È un fenomeno!", "L'Inter ha preso il nuovo Mbappé". Zero pressione, insomma. Al suo arrivo, dunque, era già considerato un campioncino: 35 partite, 5 gol e 4 assist al Caen erano bastati a definirlo tale. Volendo se lo meritava anche quell'appellativo di 'campioncino': nei cinque principali campionati europei, lo scorso anno, è risultato l’under 20 di movimento maggiormente impiegato. Predestinato. Ma l'Inter era una sfida più grossa e che a 19 anni puoi anche perdere e male. Tanto che ha quasi rischiato di beccarsi il soprannome di "nuovo Gabigol". Grazie a Dio, a lui e a Spalletti il pericolo è stato scongiurato. 

L'ex allenatore della Roma si è preso la responsabilità di farlo esordire dal 1' in Serie A. Scelta coraggiosa, ripagata. Un gol bellissimo perché c'è tutto il suo talento: velocità, tecnica, rapidità d'esecuzione e raffinatezza, quella che un ragazzino di 19 anni comune ancora non può avere perché deve sgrezzarsi. Ora tutti con calma e pazienza godiamoci un baby fenomeno che potrebbe avere un futuro radioso davanti a sé, ma che deve ancora crescere e dimostrare di valere tutto quello che di buono promette.

Serie A, Karamoh baby prodigio nel segno di Ronaldo

Gol all'esordio dal 1' e brividi, per lui e per i tifosi interisti che se lo coccolano e che lo coccolano perché gli ha regalato quei tre punti che dalle parti di Appiano Gentile mancavano da due mesi. Oro colato. San Siro ha abbracciato il ragazzino come un papà che perdona al giovane figlio i peccati di gioventù - come quella partita col Pordenone - tanto crescerà e si farà: d'altronde ogni errore è un mattone per diventare uomini. Spalletti, invece, è il maestro. I primi mesi nella nuova scuola della Serie A sapeva che sarebbero stati difficili per Karamoh, ma Pordenone a parte, lo ha protetto, osservato e curato gratificandolo quando meritava un elogio e rimproverandolo, mandandolo dietro alla lavagna, quando poteva fare meglio. Bastone e carota. E oggi, in qualche modo, a fine partita ha fatto trasparire questo loro rapporto di allievo-maestro, d'altronde come può essere altrimenti?

Ha fatto bene, ma ha anche delle pause e per noi diventa difficile se si perde il possesso palla. Da ragazzo si deprime facilmente, ma poi ha delle fiammate incredibili. Insomma, deve crescere.

Karamoh festeggia coi suoi compagni il suo primo gol in Serie A che regala i tre punti all'Inter

Karamoh lo sa e lavora per farlo. D'altronde il suo amico Mbappé non può mica prendersi tutta la gloria sui palcoscenici nazionali. Ma lui è felice per l'amico e orgoglioso di essere paragonato a un top player come Kylian perché alla fine, come ama sottolineare, è sempre un piacere assistere al successo di una persona che è a te vicina. Umiltà e valori, quelli veri e non occasionali. Lui ha scelto l'Inter e l'Inter ha scelto lui, sapeva di finire in un club importante dove doveva giocarsi il posto tutte le settimane lavorando più degli altri, ma ha scelto a cuor sereno perché aveva una necessità: tenere la testa sulle spalle. Applausi. E ora viene il bello. Ha dimostrato di poter essere un titolare, di avere i colpi e la testa del campione, avrà anche la continuità? L'Inter se lo coccola e sogna di aver trovato un nuovo Ronaldo: anche il Fenomeno segnò il suo primo gol in Serie A contro il Bologna. Corsi e ricorsi, suggestioni e una sola certezza: il futuro di Karamoh può essere davvero splendido.

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