Premier League, Manchester City a valanga. Messi: "Sono i migliori"

I Citizens travolgono anche il Leicester e Leo Messi confessa di considerare la squadra di Guardiola tra le più forti in circolazione.

Manchester City

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La Premier League ha un solo padrone: è il Manchester City di Pep Guardiola, che distrugge il Leicester City con uno straordinario 5-1 e si issa sempre più solitario al primo posto in classifica: i "cugini" dello United di Mourinho, secondi, sono a -16, e pur avendo giocato una gara in meno - quella in trasferta contro il Newcastle in programma per oggi - una loro rimonta appare molto improbabile.

Soprattutto perché quest'anno i Citizens sembrano una vera e propria macchina da guerra: contro il Leicester la squadra, passata presto in vantaggio con un gol di Sterling, viene raggiunta da Vardy ma poi dilaga nel secondo tempo. Kevin De Bruyne, per cui ormai non esistono più aggettivi, dispensa tre assist; "El Kun" Aguero realizza un poker, portandosi a 28 gol stagionali quando non siamo neanche a metà febbraio.

72 punti in classifica in Premier League, frutto di 23 vittorie, 3 pari e una sola sconfitta, sono un'enormità. Il City ha la seconda miglior difesa del torneo, con 20 gol subiti contro i 18 dello United, ma rispetto ai diretti inseguitori ha segnato la bellezza di 28 gol in più. E adesso riceve anche la benedizione di uno che Guardiola lo conosce bene, Leo Messi, che ammette di considerare Aguero e compagni una delle squadre più forti in circolazione e una seria favorita anche per la vittoria della Champions League.

Il Manchester City festeggia un gol
Sergio Aguero, 28 gol stagionali e poker contro il Leicester City.

Premier League, il City domina e Messi ammette: "Tra i più forti in circolazione"

Le parole di Messi sono riportate dal "Mirror", che racconta di come l'argentino sia rimasto impressionato dal lavoro svolto da Guardiola in Inghilterra. Per lui il City rappresenta l'ostacolo più pericoloso verso il sogno di laurearsi per la quarta volta campione d'Europa con il Barcellona.

Il Manchester City è una delle squadre più forti, così come il PSG. Non esclusdo il Real Madrid per qualità ed esperienza, nonostante non stiano raggiungendo i risultati previsti. C'è poi anche il Bayern Monaco, ma oggi i migliori sono Manchester City e PSG.

Messi ribadisce che il club di Guardiola è "tra i più forti in circolazione", alla pari solo con il PSG dell'ex-compagno Neymar. A proposito del brasiliano, la Pulce non ne rimpiange la cessione, pur riconoscendo che si tratta di uno dei calciatori più forti al mondo. Questo perché, a suo modo di vedere, il Barca dopo aver perso Neymar ha trovato un nuovo e migliore equilibrio.

Senza Neymar siamo più bilanciati. La sua partenza ha portato a un cambiamento nel nostro modo di giocare. Abbiamo perso molto del nostro potenziale offensivo, ma siamo migliorati in difesa. Abbiamo più equilibrio e questo ci permette di essere più solidi.

Guardiola: "Per essere ammirati dobbiamo prima vincere il titolo"

Naturale che la Champions League sia tra gli obbiettivi di Guardiola: i Citizens affronteranno agli ottavi di finale il Basilea, avversario che dovrebbe essere quasi una formalità, ma l'allenatore spagnolo continua a mantenere i suoi uomini concentrati e con i piedi per terra così come in Premier League, dove avverte che ci sarà ancora da soffrire.

Ci siamo goduti gli ultimi sei-sette mesi, ma per essere amati e ammirati dobbiamo vincere il titolo.

Basteranno sette vittorie nelle restanti undici gare per averne la matematica certezza, meno se lo United si fermerà, interrompendo una rincorsa che oggi appare impossibile e non solo per la distanza che separa in classifica le due metà calcistiche di Manchester: anche contro il Leicester, pur privo di pedine importanti come Sané, Gabriel Jesus e David Silva, il City ha fatto vedere cose straordinarie, pur avendo sofferto per l'intero primo tempo.

Sergio Aguero realizza un gol contro il Leicester City
Uno dei quattro gol con cui Aguero ha annichilito il Leicester City.

Non è stata la nostra migliore prestazione, perché nel primo tempo non eravamo nelle giuste posizioni e abbiamo concesso alcuni contropiedi. Ma nel secondo tempo siamo molto migliorati.

Con un Aguero così decisivo in zona gol, con un De Bruyne che già viene paragonato ai migliori di sempre - e che rappresenta forse il più grande rimpianto di Mourinho, che ai tempi del Chelsea se ne disfò con noncuranza - il City sembra avere già il titolo in tasca, ma Guardiola continua a predicare prudenza.

Non so cosa succederà nel futuro, ma certo è che se continuiamo a giocare così sarà dura per i nostri avversari. Sono tanti 72 punti a febbraio, ma preferirei parlare dopo 38 gare.

Che sia pretattica? Possibile, così com'è possibile che l'allenatore spagnolo, nella vittoria della Champions League, ci creda davvero. Del resto lo ha detto pure Leo Messi. Uno che di pallone, qualcosa, ne capisce.

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