MMA, UFC 221: il "Soldato di Dio" vince la sua guerra senza medaglia

Una gran serata quella della Perth Arena, con l'ex medagliato olimpico che stende il diretto avversario non portando però a casa il titolo ad interim.

Yoel Romero stende Luke Rockhold

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Grande notte alla Perth Arena. Nell'impianto che prende il nome dall'omonima cittadina si è consumata un'altra fantastica card UFC, con le grandi MMA che sono state protagoniste ancora una volta in Australia. Cinque i match che il nostro Alex Dandi ha commentato live in cronaca, con la main card che è stata aperta dal breve ma intenso confronto tra Saparbek Safarov e Tyson Pedro, risoltosi a favore di quest'ultimo grazie ad una kimura a 3:54 del primo round. Gran gestione del wrestling per il daghestano, che chiude bene gli spazi incappando però nel BJJ stellare dell'avversario, che chiude la contesa ribaltando una situazione di stallo con una fantastica sottomissione - arrivata dopo quello che può già essere definito lo scramble più bello dell'ultimo decennio -. Successivamente spazio alla battaglia tra Jake Matthews e Li Jingliang, con l'idolo di casa che conquista la seconda vittoria consecutiva al ritorno nei pesi welter sul ben più quotato fighter cinese. Gran performance da parte di "The Celtic Kid", che adesso può guardare a questo 2018 con occhi decisamente diversi.

Interessantissimo esito invece quello di Tai Tuivasa vs Cyril Asker, con il primo che stende l'avversario a 2:18 del primo round dopo un gran lavoro da brawler. Ottima performance quella del ventiquattrenne di Sydney - con pregressi da pro non solo nelle MMA ma anche nella kickboxing e nella boxe -, che mette un sacco di colpi pesantissimi al corpo e al mento. Stoica però anche la resistenza del francese Asker, che crolla soltanto dopo una scarica selvaggia. Co-main event che ci ha regalato invece la consacrazione definitiva di Curtis Blaydes, che mette ancora una volta in evidenza tutti i limiti nel wrestling di Mark Hunt. Beniamino di casa annichilito, con "The Super Samoan" che sembra quasi un fiammifero sotto la burrasca di fronte alla straripante lotta esplosiva dell'avversario, che domina in lungo e in largo mettendo anche un ottimo ground and pound. Il trionfo per decisione unanime, ovviamente, era soltanto una mera formalità.

Sul main event, infine, non si può non lodare la gran performance di Yoel Romero, che nonostante il peso mancato riesce a stendere Luke Rockhold con una potenza inaudita a 1:48 del terzo round. Una prestazione sontuosa quella dell'atleta cubano, che sopperisce all'allungo mettendo colpi veramente pesanti. Il "Soldato di Dio" chiuderà il match con una presunta frattura alla gamba che lo porterà a lasciare il palazzetto in sedia rotelle, ma questo nulla toglie alla gran performance del quarantenne, che non vince come da contratto il titolo ad interim ma si piazza comunque in linea come prossimo title conteder per le 185 libbre UFC. I tempi di recupero sia suoi che del campione Robert Whittaker - con cui ha già incrociato i guantini a UFC 213 - non sono attualmente quantificabili, con il possibile match-up che potrebbe essere schedulato per l'estate. Piccola curiosità: venerdì Romero ha lasciato il palco del weigh-in saltando gli scalini e non poggiando al suolo la gamba incriminata. Che vi fosse qualche danno antecedente non rivelato e che avrebbe potuto pregiudicare lo svolgimento del match? Mistero.

MMA: il prossimo appuntamento con UFC

Giusto una settimana ci separa dal prossimo evento UFC, con la Fight Night che vedrà opposti nel main event Donald "Cowboy" Cerrone e Yancy Medeiros che troverà compimento nella notte del 18 febbraio prossimo. Appuntamento dunque sempre sulle frequenze di FOX Sports, canale 204 di Sky, dove potrete godervi tutte le emozioni che solo le grandi MMA sanno regalarci!

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