Serie B, che storia Kozak: in rete 1512 giorni dopo l'ultima volta

L'attaccante ceco a segno con la maglia del Bari contro il Frosinone: l'ultima rete risaliva al dicembre 2013 con l'Aston Villa contro lo Stoke City, poi il calvario.

Libor Kozak, in rete con la maglia del Bari contro il Frosinone 1512 giorni dopo

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Fino al primo pomeriggio di sabato 10 febbraio, tra gli eventi degni di essere ricordati nel mondo dello sport avvenuti nel dicembre 2013 c'erano la Coppa del mondo per club FIFA vinta dal Bayern Monaco, la fatale caduta rimediata sulle nevi della località francese di Méribel dal pilota di Formula Uno Michael Schumacher e l'ultima rete nel calcio che conta di Libor Kozak: Britannia Stadium, a Stoke-on-Trent, ko dell'Aston Villa sul campo dello Stoke City. Nel 2-1 che aveva decretato la sconfitta dei Villans, al 66' il centro del temporaneo pareggio era stato realizzato dal centravanti ceco.

Quella gioia era rimasta l'ultima per Kozak per lungo tempo. 1512 giorni, per l'esattezza: un digiuno infinito per un attaccante. Libor non aveva dimenticato come si faceva. Purtroppo per lui, a fermarlo era stato la cattiva sorte: che l'aveva tenuto, insieme a qualche svista medica di troppo, ai margini del calcio che conta. Per rivedere la luce, ha scelto l'Italia, dove già con Lazio e Brescia aveva messo insieme 138 presenze e 32 reti dal 2008 al 2013. Ripartendo dalla Serie B e dal Bari.

A fine agosto Kozak aveva accettato la proposta del Bari: ingaggio che sapeva di scommessa, per entrambi. Da un lato una società che guardava ai piani alti della Serie B, aggiungendo al suo parco attaccanti un nome capace di guidare la classifica cannonieri dell'Europa League nella stagione 2012/2013, dall'altro un calciatore che puntava al rilancio, mettendosi in discussione e accettando anche un ingaggio tra i più bassi della rosa. Il lungo apprendistato di Libor è passato per tre mesi di allenamento senza mai trovare il campo, conosciuto per la prima volta il 29 novembre in Coppa Italia contro il Sassuolo. L'esordio tra i titolari è maturato il 20 gennaio a Cesena, fino al rilancio contro il Frosinone: di fronte la prima della classe, per un Bari alla ricerca di punti e fiducia dopo i tonfi contro Empoli (0-4) e Venezia (1-3). Al 62' della sfida contro il team di Moreno Longo, la svolta: corner di Galano, zuccata di Libor e incubo finito. 1-0 e gol vittoria. Con dedica speciale:

Sono molto contento per me, per la squadra e la città. Dopo tanti anni di professionismo, sono ancora emozionato. Dedico il gol alla mia famiglia, ai tifosi e al mio compagno di squadra Aniello Salzano, che resterà fuori a lungo per un infortunio al ginocchio.

Serie B, la rinascita di Kozak: in gol dopo 1512 giorni

Come festeggiare un gol? Kozak lo ricordava bene. Fuga verso i suoi tifosi, assiepati in Curva Nord, via la maglia e un urlo rabbioso, quello di chi ha atteso troppo tempo prima di tornare protagonista. Patendo nel gennaio 2014 la rottura di tibia e perone, passando per un'operazione chirurgica sbagliata e rimediando nel gennaio 2016, al rientro, una nuova frattura alla caviglia. Un investimento da 8 milioni di euro che l'Aston Villa, pur di non dilapidare del tutto, aveva spedito l'anno scorso nel campionato Riserve. Lui aveva risposto con 5 reti in 4 presenze al cospetto di formazioni Under 23. Reti che Libor non valuta nel suo curriculum:

Ho lavorato tutti i giorni da quattro anni a questa parte aspettando solo questo momento. Sono grato alla società: hanno creduto in me e sento la loro fiducia e quella dello staff. Sono a un nuovo inizio, devo dimostrare che sono tornato sul serio.

Stoke City-Aston Villa 2-1, l'esultanza di Libor Kozak
21 dicembre 2013, Stoke City-Aston Villa 2-1, l'esultanza di Kozak

Scavando nei numeri del centravanti di Brumov-Bylnice, che il 30 maggio festeggerà 29 anni, si trovano 2 reti - di cui una all'Italia - in 8 partite con la nazionale maggiore della Repubblica Ceca e altri dati interessanti: gli ultimi centri sul territorio italiano risalivano addirittura al 14 marzo 2013. Tripletta allo Stoccarda con la maglia della Lazio in Europa League. Per un centro in campionato in Italia occorre tornare indietro sul calendario al 13 maggio 2012: firma nel 3-1 biancoceleste all'Inter. Altre latitudini rispetto alla Serie B. Quella nella quale Kozak ora vuole guidare il Bari a riprendersi il terreno perso da dicembre in poi.

Ho desiderato questo momento per tanto tempo. Stavamo attraversando un momento non facile, oggi abbiamo dimostrato coraggio e cuore. Ora dobbiamo cercare quello che ci è mancato finora: la continuità.

La rete che ha permesso al Bari di superare per 1-0 al San Nicola la capolista della Serie B, il Frosinone, ha permesso di riascoltare nell'aria quella dedica speciale che i tifosi della Lazio gli avevano tributato negli anni a Roma. "Il mio canto Libor", omaggio a una poesia in musica di Lucio Battisti, riservato tifoso laziale, come "Il mio canto libero". E come un'aquila, Kozak ha ripreso il volo. Da Bari.

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