Serie A, rigore revocato in Fiorentina-Juve: cosa dice il regolamento

L'episodio più discusso dell'anticipo di ieri sera è di difficile interpretazione: il dubbio è sulla volontarietà del tocco di Alex Sandro.

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L'episodio arrivato al 18esimo minuto di Fiorentina-Juventus di ieri sera non smette di far discutere: il rigore prima concesso ai viola e poi revocato dall'arbitro Guida nell'anticipo della 24esima giornata di Serie A è uno dei casi di più difficile interpretazione dall'inizio del campionato.

Dopo che il cross di Benassi viene toccato da Chiellini con il braccio, il direttore di gara indica immediatamente il dischetto ma annullerà poi la sua decisione su indicazione del Var Fabbri per via della posizione di fuorigioco del centrocampista viola.

A creare confusione non è tanto l'intervento di Fabbri, quanto la dinamica che ha portato il pallone fra i piedi di Benassi: il nodo principale è capire se il tocco di Alex Sandro dopo il contrasto con Simeone sia da considerare volontario o meno.

L'azione del rigore in Fiorentina-Juventus
L'episodio del rigore in Fiorentina-Juventus

Serie A, rigore dato e poi revocato in Fiorentina-Juventus: cosa dice il regolamento

Secondo il regolamento, un giocatore oltre la linea dei difensori non è da considerare in posizione di fuorigioco quando riceve il pallone da un avversario che lo gioca in maniera intenzionale. Viene inoltre specificato che non importa la qualità della giocata, ma la sua volontarietà: in breve, una giocata è intenzionale se è un atto deliberato e non condizionato da fattori esterni.

Nel caso specifico, Simeone tocca il pallone che è nel possesso di Alex Sandro e in quel momento, Benassi è chiaramente in offside. Andando a terra, il terzino brasiliano sfiora la sfera per due volte prima che essa finisca in possesso del centrocampista viola. L'ex giocatore del Porto tocca la palla mentre cade a terra dopo il contrasto col Cholito, quindi il suo tocco di palla (specialmente il primo) è classificabile come involontario. Anche le linee guida UEFA per gli arbitri chiariscono che un tocco istintivo va considerato come non intenzionale e quindi a stretti termini di regolamento la decisione del Var può essere considerata corretta.

Va però fatta una considerazione doverosa sull'utilizzo dell'On Field Review: la rilevazione di un offside durante un'azione che porta ad un gol o a un rigore è un caso che può essere chiarito dall'addetto alla Var (come accaduto nello scorso turno di Serie A durante Benevento-Napoli) quando si tratta di "fuorigioco geografico", cioè di un episodio oggettivo che non necessità di un'interpretazione. Come detto in precedenza, il tocco di Alex Sandro è sicuramente una situazione che doveva essere valutata direttamente dall'arbitro, mentre in questo caso la decisione è stata presa unicamente da Fabbri.

È comunque possibile che andando a rivedere l'azione, Guida avrebbe preso la decisione di valutare la giocata di Alex Sandro come non intenzionale e di revocare il rigore oppure di sanzionare l'intervento di Simeone col fallo. In parole povere, il provvedimento è probabilmente corretto ma c'è stato un errore sull'applicazione del protocollo Var, che come prevedibile avrà ancora bisogno di perfezionamenti dopo la sua prima stagione sperimentale in Serie A.

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