Libri & Pallone - Il Giuoco del Calcio

Scritto nel 1930, torna alle stampe "Il Giuoco del Calcio", eredità del grande allenatore Arpad Weisz: un testo vecchio quasi un secolo, eppure ancora clamorosamente attuale.

Copertina de "Il Giuoco del Calcio"

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Uscito originariamente nel 1930, "Il Giuoco del Calcio" è stato forse il primo manuale del gioco uscito in Italia, dato alle stampe proprio nel periodo in cui quello sport arrivato dall'Inghilterra diventava, anno dopo anno, sempre più la passione di un Paese intero.

L'autore, Arpad Weisz, era all'epoca uno dei migliori allenatori in circolazione, un genio della strategia tattica e un precursore per quel che riguardava allenamenti e gestione degli uomini: fresco del titolo di Campione d'Italia con l'Inter, più giovane allenatore capace di conquistare lo Scudetto, aveva i migliori anni ancora davanti a se.

Dopo aver rilanciato l'Inter e scoperto Meazza, Weisz avrebbe reso grande il Bologna prima di finire vittima del nazifascismo: costretto dapprima a fuggire per via delle leggi razziali, riparò ad Amsterdam e qui venne catturato dai tedeschi e deportato ad Auschwitz, dove morì. Non è quindi un caso che Edizioni Minerva, casa editrice di Bologna, restituisca alle stampe questo storico manuale proprio nel Giorno della Memoria del 2018.

Copertine delle due edizioni de "Il Giuoco del Calcio"
Le due edizioni de "Il Giuoco del Calcio": quella originale (sinistra) e la ristampa (destra)

Il Giuoco del Calcio: una guida ancora attuale

"Il Giuoco del Calcio" è un manuale di oltre 200 pagine che intende spiegare, per filo e per segno, cos'è il calcio e come va giocato. Si parte dalle basi, dalle regole e dall'equipaggiamento necessario, quindi si passa all'analisi delle due tattiche in voga ai tempi della pubblicazione: il "Metodo", diretta evoluzione del 2-3-5 noto anche come "Piramide di Cambridge", e il "Sistema", modulo adottato dagli inglesi in seguito al cambiamento della regola sul fuorigioco. Ognuna di queste strategie viene spiegata con pregi, difetti e peculiarità. 

Molto interessanti sono le annotazioni di carattere tattico: nell'opera vengono esposte diverse situazioni di gioco comuni nel calcio, e come queste possano essere affrontate se si sta difendendo oppure, allo stesso tempo, come possano essere utilizzate al meglio in fase d'attacco. Estremamente importanti sono poi le sezioni dove vengono spiegati i vari ruoli in campo, dal portiere al centravanti: qual è il loro compito, cosa è richiesto loro e come migliorarne il rendimento tramite l'allenamento mirato, quest'ultimo reso popolare proprio da Weisz.

Arpad Weisz, a destra, durante una partita
Arpad Weisz, primo a destra, è stato uno dei più grandi allenatori della sua epoca.

Ecco così che scopriamo che il portiere non deve essere "né troppo alto né troppo basso", e tra le qualità che deve possedere vi siano elasticità, coraggio, attenzione e soprattutto modestia. Il difensore perfetto - qui chiamato ancora "terzino" - dovrebbe allenarsi anche come attaccante, in modo da scoprire quali sono i movimenti più frequenti degli avversari per imparare a prevederli. Completezza è la parola d'ordine per i mediani, e ancor più completezza è richiesta al "centro sostegno", il perno del gioco.

Le ali punteranno su rapidità e dribbling, ma dovranno anche essere pronte al sacrificio, gli interni dovranno sia saper costruire il gioco che finalizzarlo, il centravanti dovrà avere confidenza con il gol ma anche doti di leader e trascinatore. Considerazioni che oggi forse potremmo dare per scontate, ma che all'epoca entusiasmarono e indirizzarono i giovani che si avvicinavano al calcio per la prima volta, fungendo da vere e proprie "basi" per lo sviluppo dello stesso.

In ogni pagina di questo manuale si respira la storia, il romanticismo, la passione dei primi pionieri che portarono il calcio a diventare il nostro sport nazionale nonostante l'iniziale resistenza del Regime, che mal sopportava l'idea che gli italiani si appassionassero così tanto a un gioco venuto dall'Inghilterra. Lo stesso Regime che pochi anni dopo avrebbe costretto alla fuga uno dei migliori allenatori al mondo, "colpevole" di essere ebreo.

Dettagli del libro "Il Giuoco del Calcio" di Arpad Weisz
Tenere presenti le dimensioni del campo e la forza dell'avversario è fondamentale in ogni gara.

Il testamento di un mito del nostro calcio

"Il Giuoco del Calcio" è, in definitiva, un'opera assolutamente fondamentale per comprendere il calcio giocato all'epoca in cui venne scritto e una sorta di testamento tattico e umano di quello che è stato uno dei personaggi più importanti nella storia del football in Italia.

Un manuale che parla dell'essenza del gioco, della sua anima, risultando per questo ancora splendidamente attuale e godibile. Un meraviglioso omaggio che Minerva ha dedicato alla tragica figura di Arpad Weisz e che non può mancare nella libreria di ogni appassionato di un gioco che proprio a Weisz deve così tanto.

"Il Giuoco del Calcio"

di Arpad Weisz - Aldo Molinari
(Edizioni Minerva, 2018)
222 pagine - 18 €

 

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