Serie A, Giaccherini: "Sarri non sa gestire il gruppo"

L'ex giocatore del Napoli parla del suo vecchio allenatore.

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Si è appena trasferito al Chievo, Emanuele Giaccherini, ma ai microfoni de La Gazzetta dello Sport torna a parlare del suo ex tecnico, Maurizio Sarri, e dell'esperienza al Napoli: 

Al Napoli ho avuto pochissimo spazio e non mi sono mai sentito importante. All'inizio ero infortunato e non sono riuscito a dimostrare a Sarri che potevo fare la mezzala. Il club ha preso Zielinski e Rog, così Sarri ha deciso che sarei stato il vice Callejon. Alla base di tutto c'è quindi un disguido tattico. Io naturalmente non ho mai chiesto a Sarri perché non mi facesse giocare. Lui in campo è bravissimo, ma con le riserve ha un problema

Giaccherini critica la gestione del gruppo del tecnico: 

Sotto questo aspetto gli manca qualcosa. Lui vede solo 14-15 giocatori, gli altri non esistono. Ma non puoi ragionare così se hai tre competizioni. Conte faceva sentire tutti importanti e nessuno indispensabile

Un retroscena su Italia-Germania degli ultimi Europei:

Avrei dovuto calciare il quarto rigore, Conte mi aveva scelto ma Pellé si mise in mezzo: "Calcio io" disse. Provai a insistere, ma lui continuò: "Il quarto è mio". Conte mi guardò e io dissi: "Va bene, sei carico. Calcialo tu". 

Alla fine Pellè sbagliò il quarto e Giaccherini segnò il sesto, ma non bastò per andare avanti. 

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